L’acqua bassa della laguna è chiara e corrente. I sentieri affondano nei boschi di tamerici, melograni e antiche viti. Nei canali nuotano i cefali, in fuga da martin pescatori e volpoche. Un silenzio fresco e vuoto avvolge l’ultima isola ignota al turismo. I vecchi della Giudecca, senza crederci, giurano che l’altra Venezia sia abitata dai fantasmi della peste di quattro secoli fa: Poveglia, disp…