I turisti in coda per salire su una funivia anche d’estate non vanno persi in giro, o criminalizzati. Non sono tamarri perché si fanno i selfie, o perché si limitano a mangiare in un rifugio. Voler vedere una montagna resta un sogno, non una colpa: ognuno fa ciò che può. Al contrario le persone risucchiate nella calca sono vittime di chi li tradisce: un’industria turistica che per interesse rinun…