Leone XIV: “Non contano i follower, il sesso non è svago”
di Iacopo ScaramuzziRiparare le reti, riparare la rete. Leone XIV ha usato la metafora di Gesù, che ai pescatori suoi discepoli dice di andare a riparare le reti, per esortare gli influencer cattolici e i missionari digitali, che hanno celebrato a Roma il loro Giubileo, a rendere l’ambiente digitale, la rete web, meno velenoso e più umano.
Reti da ricucire
Bisogna intessere «reti dove si possa ricucire ciò che si è spezzato, dove si possa guarire dalla solitudine», ha sottolineato Prevost, «non contando il numero dei follower, ma sperimentando in ogni incontro la grandezza infinita dell’amore». Reti «che danno spazio all’altro più che a sé stessi», ha detto con una sottolineatura che prende di mira il narcisismo di cui il cyberspazio cattolico non è esente.
Sessualità e cosificazione
A un gruppo di ragazzi francesi che ha ricevuto in una distinta udienza, il Papa ha raccomandato di rinunciare a una «cultura della morte» che «si manifesta oggi attraverso l’indifferenza, il disprezzo degli altri, la droga,…
Riparare le reti, riparare la rete. Leone XIV ha usato la metafora di Gesù, che ai pescatori suoi discepoli dice di andare a riparare le reti, per esortare gli influencer cattolici e i missionari digitali, che hanno celebrato a Roma il loro Giubileo, a rendere l’ambiente digitale, la rete web, meno velenoso e più umano.
Reti da ricucire
Bisogna intessere «reti dove si possa ricucire ciò che si è spezzato, dove si possa guarire dalla solitudine», ha sottolineato Prevost, «non contando il numero dei follower, ma sperimentando in ogni incontro la grandezza infinita dell’amore». Reti «che danno spazio all’altro più che a sé stessi», ha detto con una sottolineatura che prende di mira il narcisismo di cui il cyberspazio cattolico non è esente.
Sessualità e cosificazione
A un gruppo di ragazzi francesi che ha ricevuto in una distinta udienza, il Papa ha raccomandato di rinunciare a una «cultura della morte» che «si manifesta oggi attraverso l’indifferenza, il disprezzo degli altri, la droga, la ricerca di una vita facile, una sessualità che diviene svago e cosificazione della persona umana, l’ingiustizia».
Il mondo degli influencer cattolici
Tra gli influencer cattolici c’è di tutto, come è sempre accaduto nella storia dei missionari: l’attivista statunitense che vuole fare una crociata online contro l’aborto e il sacerdote argentino che ha aperto una chat d’ascolto per chi è tentato dal suicidio. I credenti, ha detto Leone, devono impegnarsi a rendere «umana» la «cultura nuova» segnata dalla tecnologia e dall’intelligenza artificiale, rompendo «le logiche della divisione e della polarizzazione, dell’individualismo e dell’egocentrismo» e vincendo «le logiche del mondo, delle fake news, della frivolezza».
Il bagno di folla
La sera il Papa ha salutato a sorpresa i 120mila ragazzi presenti a piazza San Pietro: «Il mondo ha bisogno di speranza e voi siete la speranza!», ha detto alternato italiano e spagnolo, «il vostro grido deve essere per la pace nel mondo». Leone ha concluso: «Ci vediamo a Tor Vergata, buona settimana!».