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Picco del caldo sull’Italia: oggi e domani bollino rosso in 16 città

(leoni)
Stessa situazione anche domani, vigilia di Ferragosto: attesi 38 gradi a Roma e Milano. Il decalogo del ministero della Salute per sopravvivere al clima torrido
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Italia sempre più nella morsa dell’afa e delle temperature torride. Oggi salgono a 16 (ieri erano 11) le città da bollino rosso: Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo.

Stessa situazione anche domani, vigilia di Ferragosto: 16 città in allarme rosso, con temperature massime percepite che arriveranno a 39 gradi a Latina, 38 gradi a Roma e Milano, 37 a Frosinone, 36 a Torino.

La situazione attesa per domani, giovedì 14, secondo l'ultimo bollettino diffuso dal ministero della Salute che monitora i rischi delle ondate di calore, è esattamente sovrapponibile a quella già prevista per oggi, punto più alto finora dell'escalation delle temperature nel Paese. Completa il quadro il bollino arancione previsto sia oggi che domani per Trieste, i 4 bollini gialli ad Ancona, Civitavecchia, Napoli e Palermo e i 6 bollini verdi concentrati quasi completamente al Sud: Bari, Cagliari, Catania, Messina, Pescara, Reggio Calabria.

(leoni)

Il livello 3 di allerta, cioè appunto il bollino rosso, indica “condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche. Tanto più prolungata è l'ondata di calore, tanto maggiori sono gli effetti negativi attesi sulla salute”, avverte il ministero.

Il decalogo per sopravvivere al caldo

In questi giorni di caldo insostenibile, i consigli del ministero della Salute sono sempre gli stessi. Una serie di semplici abitudini e misure di prevenzione possono contribuire a ridurre notevolmente le conseguenze nocive delle ondate di calore. Si tratta di 10 semplici regole per limitare l'esposizione alle alte temperature, facilitare il raffreddamento del corpo ed evitare la disidratazione e ridurre i rischi nelle persone più fragili, che sono le persone molto anziane, quelle con problemi di salute, che assumono farmaci, neonati e bambini molto piccoli.

Non uscire nelle ore più calde. Durante un'ondata di calore, evitare l'esposizione diretta al sole nelle ore più calde della giornata (tra le 11 e le 18).

Migliorare l'ambiente domestico e di lavoro. La misura più semplice è la schermatura delle finestre esposte a sud e a sud-ovest con tende e oscuranti regolabili che blocchino il passaggio della luce, ma non quello dell'aria. Efficace è l'impiego dell'aria condizionata, che tuttavia va usata con attenzione, evitando di regolare la temperatura a livelli troppo bassi rispetto alla temperatura esterna. Una temperatura tra 25 e 27 gradi, con un basso tasso di umidità, è sufficiente. Da impiegare con cautela anche i ventilatori: quando la temperatura interna supera i 32 gradi, l'uso è sconsigliato perché non è efficace per combattere gli effetti del caldo. Non vanno mai indirizzati direttamente sul corpo.

(franceschi)

Bere molti liquidi e moderare l'assunzione di bevande contenenti caffeina, evitare bevande alcoliche. Bere molta acqua (almeno 1 litro e mezzo al giorno) e mangiare frutta fresca è una misura essenziale per contrastare gli effetti del caldo. Soprattutto per gli anziani è necessario bere anche se non si sente lo stimolo della sete. Esistono tuttavia delle condizioni di salute (epilessia, le malattie del cuore, del rene o del fegato) per le quali l'assunzione eccessiva di liquidi è controindicata.

Seguire un'alimentazione corretta. Ricordiamoci di consumare 5 porzioni di frutta e verdura di stagione al giorno. Moderiamo il consumo di piatti elaborati ricchi di grassi e riduciamo i condimenti. Privilegiamo cibi freschi, facilmente digeribili e ricchi di acqua. Utilizziamo poco sale e privilegiamo quello iodato.

Attenzione alla corretta conservazione degli alimenti. Il rispetto della catena del freddo è importante per la sicurezza degli alimenti.

Vestire abiti comodi e leggeri, con indumenti di cotone, lino o fibre naturali (evitare le fibre sintetiche). All'aperto è utile indossare cappelli leggeri e di colore chiaro per proteggere la testa dal sole diretto. Proteggere anche gli occhi con occhiali da sole con filtri UV. Particolare attenzione ai bambini.

In auto, ricordarsi di ventilare l'abitacolo prima di iniziare un viaggio, anche se la vettura è dotata di un impianto di ventilazione. In questo caso, regolare la temperatura su valori di circa 5 gradi inferiori alla temperatura esterna evitando di orientare le bocchette della climatizzazione direttamente sui passeggeri. Se ci si deve mettere in viaggio, evitare le ore più calde della giornata (specie se l'auto non è climatizzata) e tenere sempre in macchia una scorta d'acqua. Non lasciare mai neonati, bambini o animali in macchina, neanche per brevi periodi.

Evitare l'esercizio fisico nelle ore più calde della giornata. In ogni caso, se si fa attività fisica, bisogna bere molti liquidi. Per gli sportivi è importante a inizio stagione adattarsi progressivamente al caldo con sessioni di allenamento di intensità ed esposizione crescenti. Essenziali sono una adeguata idratazione e alternare le sessioni di allenamento con pause in luoghi rinfrescati e, se necessario, compensare la perdita di elettroliti con gli integratori (chiedere sempre al proprio medico).

Offrire assistenza a persone a maggiore rischio (come gli anziani che vivono da soli e i lattanti) e segnalare ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitano di un intervento. Negli anziani un campanello di allarme è la riduzione di alcune attività quotidiane (spostarsi in casa, vestirsi, mangiare, andare regolarmente in bagno, lavarsi) che può indicare un peggioramento dello stato di salute. Controllare la temperatura corporea dei lattanti e bambini piccoli, abbassandola con una doccia tiepida e quando possibile aprire il pannolino.

Dare molta acqua fresca agli animali domestici, anche quando siamo in viaggio e facciamo soste in zone ombreggiate. Evitiamo di far uscire gli animali nelle ore più calde della giornata, per non farli camminare sull'asfalto rovente.

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