Cronaca

Seconda vittima del botulino in Sardegna, muore Valeria Sollai: anche lei era stata a Fiesta Latina

Valeria Sollai (Facebook)
Valeria Sollai (Facebook) 

La donna era ricoverata al Policlinico di Monserrato, dove ancora si trova una ragazza di 14 anni

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Seconda vittima del botulino in Sardegna. Valeria Sollai, di 62 anni, è morta durante la notte al Policlinico di Monserrato. Da settimane era ricoverata in Rianimazione all'ospedale universitario, dopo che aveva partecipato e consumato delle pietanze a base di guacamole alla Fiesta Latina, a fine luglio a Monserrato, città metropolitana di Cagliari. Il figlio di Sollai aveva pubblicato su Fb, subito dopo il ricovero della madre, un avviso per invitare le persone a non mangiare più cibo dalle bancarelle, facendo attenzione ad eventuali sintomi.

Il primo decesso

Lo scorso 8 agosto era deceduta la 36enne Roberta Pitzalis, anche lei intossicata dal batterio killer durante la stessa manifestazione. Si aggrava così la posizione dell'unico indagato, Christian Gustavo Vincenti, il titolare del chiosco dove sono stati consumati i prodotti contaminati.

Gli altri pazienti

Al Policlinico di Monserrato resta ricoverata una ragazza di 14 anni. Già dimessi invece dall'ospedale Brotzu di Cagliari altri quattro pazienti, mentre un bambino di 11 anni è stato trasferito a suo tempo al Gemelli di Roma. Le sue condizioni sono in miglioramento, ma la ripresa sarà lunga, fanno sapere i medici della terapia intensiva pediatrica che hanno in cura il bimbo.

"Intossicazione da botulino”

L'autopsia effettuata su Roberta Pitzalis, morta all'ospedale Businco di Cagliari dopo il trasferimento dal Brotzu, ha confermato il decesso per intossicazione da botulino a cui si è aggiunta una polmonite emorragica legata all'intubazione a cui la donna è stata sottoposta durante il ricovero.

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