L’allarme era stato lanciato già nelle scorse settimane: la vulnerabilità di un software di uno dei sistemi di videosorveglianza privati più utilizzati in Italia aveva esposto decine di migliaia di cittadini. In sostanza le immagini “private” erano a disposizione di estranei, pronti a metterli in vendita sulla rete. Nasce da lì, probabilmente, il furto di cui è stato vittima l’attore Stefano De M…