In principio fu un bambino che bussò a una porta. È la notte del 21 agosto 1968, Francesco De Felice dorme nella sua casa di Sant’Angelo a Lecore alle porte di Firenze. Si sveglia, qualcuno sta battendo all’uscio, va ad aprire e si trova davanti un bimbo di sei anni. Dice, tra le altre cose: «La mi' mamma e lo zio sono morti in macchina». Poco dopo, in un’Alfa Romeo Giulietta vicino al cimitero, …