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Parolin: “Siamo sull’orlo del baratro, l’escalation fa paura”. La Flotilla? “Bene aiutare Gaza”

(ansa)

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Il Segretario di Stato vaticano: “Il presidente israeliano ci ha assicurato che non occuperanno la Striscia, vedremo i fatti”. Charlie Kirk, “no alla violenza anche quando non si convididono le idee”
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“Siamo sull’orlo del baratro, c’è un’escalation che fa paura”. Il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin riecheggia le parole del presidente Sergio Mattarella, e, interpellato dai giornalisti a margine di un evento in Vaticano, si esprime tanto sull’escalation russa quanto sulla situazione a Gaza. Il presidente Isaac Herzog, riferisce il principale collaboratore del Papa, ha assicurato che Israele “non occuperà” la Striscia, ma “purtroppo” l’esercito israeliano non si ferma. Quanto alla Global Sumund Flotilla, “tutto quello che può servire alla popolazione di Gaza per aiutarla a uscire da questa crisi e dalla fame che stanno sperimentando è utile”.

A Gaza “resistenza ammirevole”

Israele non si ferma? “Purtroppo”, ha risposto Parolin a margine di un convegno sull’ecologia integrale organizzato dalla Pontificia accademia di teologia alla Casina Pio IV, nei giardini vaticani, “nonostante i tanti appelli che sono stati rivolti anche da parte della Chiesa cattolica, da parte del car…

“Siamo sull’orlo del baratro, c’è un’escalation che fa paura”. Il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin riecheggia le parole del presidente Sergio Mattarella, e, interpellato dai giornalisti a margine di un evento in Vaticano, si esprime tanto sull’escalation russa quanto sulla situazione a Gaza. Il presidente Isaac Herzog, riferisce il principale collaboratore del Papa, ha assicurato che Israele “non occuperà” la Striscia, ma “purtroppo” l’esercito israeliano non si ferma. Quanto alla Global Sumund Flotilla, “tutto quello che può servire alla popolazione di Gaza per aiutarla a uscire da questa crisi e dalla fame che stanno sperimentando è utile”.

A Gaza “resistenza ammirevole”

Israele non si ferma? “Purtroppo”, ha risposto Parolin a margine di un convegno sull’ecologia integrale organizzato dalla Pontificia accademia di teologia alla Casina Pio IV, nei giardini vaticani, “nonostante i tanti appelli che sono stati rivolti anche da parte della Chiesa cattolica, da parte del cardinale Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme. Però”, ha proseguito, “loro dimostrano una capacità di resistenza veramente ammirevole: rimangono, rimangono accanto alle persone disabili, e non vogliono cedere di fronte alla violenza. Io sottolineerei questo aspetto. Certamente gli israeliani non si fermano ma loro vogliono continuare a rimanere nonostante tutto”. Il presidente israeliano Isaac Herzog, ricevuto la scorsa settimana in Vaticano, “ci ha dato la rassicurazione che non ci sarà l’occupazione di Gaza”, ha riferito Parolin, “ha parlato espressamente in questo senso, che quanto si dice non corrisponde a verità, quindi non ci sarà l’occupazione di Gaza da parte degli israeliani”. E lei ci crede? “Io do la buona fede a tutti, poi si tratta di vedere i fatti”.

Flotilla e fame nella Striscia

Come valuta la Santa Sede operazioni umanitarie come quella della Global Sumud Flotilla? “Tutte le operazioni umanitarie che possano servire ad alleviare le crisi umanitarie presenti nel territorio sono utili, quindi le valutiamo positivamente”, ha risposto Parolin: “Tutto quello che può servire alla popolazione di Gaza per aiutarla a uscire da questa crisi e dalla fame che stanno sperimentando è utile”. Quanto ad un gruppo di sacerdoti che lunedì prossimo presentano un documento si riuniranno per denunciare il genocidio di Gaza, “loro avranno ritrovato in quello che sta succedendo gli elementi per dare questa definizione”, ha commentato Parolin, “noi per il momento non l’abbiamo ancora fatto. Questo si dovrà bene studiare, bisogna che ci siano le condizioni per fare un’affermazione del genere”.

Con Mattarella, Santa Sede mobilitata

Più in generale, siamo davvero sull’orlo del baratro? “Credo sì, che siamo sull’orlo del baratro: condivido quest’analisi, nel senso che c’è un’escalation che fa paura”, ha risposto Parolin. Dopo i droni russi che hanno colpito la Polonia, e l’allarme del presidente Sergio Mattarella che ha evocato uno scenario simile a quello del 1914, “condivido questa analisi”, ha rimarcato Parolin, “siamo davvero in un momento di grande pericolo. Se veramente non c’è un attimo di ripensamento sul cammino che abbiamo intrapreso c’è il rischio di un’escalation senza fine e quindi anche di uno scoppio di una guerra a più ampio raggio”. La Santa Sede, in questo quadro, “sta facendo tutto il possibile: la diplomazia sta cercando contatti con tutti i protagonisti, parliamo, insistiamo: questi sono gli strumenti di cui disponiamo per cercare di fermare questa escalation”.

Charlie Kirk, “siamo contro la violenza”

Quanto all’assassinio negli Stati Uniti di Charlie Kirk, “siamo contrari a ogni tipo di violenza”, ha commentato Parolin, “pensiamo che dobbiamo essere molto tolleranti e rispettosi con tutti, anche se non condividiamo le stesse prospettive, le stesse dichiarazioni, gli stessi pensieri. Ma se non siamo tolleranti e rispettosi e siamo violenti abbiamo un grande problema nella comunità internazionale e nazionale”.

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