«Sognavamo l’Italia da anni. Non sapevamo quando, ma eravamo sicuri che prima o poi il momento sarebbe arrivato». Marysol Brunelli, 34 anni, nel 2022 ha fatto i bagagli con il marito e la figlia di tre anni e ha lasciato Córdoba, città da un milione di abitanti in Argentina, per diventare la residente numero 993 di Roseto Valfortore, borgo medievale in provincia di Foggia.
Perché proprio Roseto?
«Su un giornale online argentino abbiamo letto di questo piccolo paesino italiano che offriva un contributo di 5mila euro alle famiglie che decidevano di trasferirsi. Abbiamo scritto subito al Comune, mandato i nostri dati e in meno tempo del previsto ci siamo ritrovati con la cittadinanza avviata e una nuova casa».
A quanto l’avete acquistata?
«Poco più di 20mila euro, abbiamo venduto tutto e siamo partiti».
Avevate mai visto il borgo prima?
«Mai, ci siamo affidati a un intermediario argentino, è stato lui a mandarci le foto del paese».
Il primo impatto?
«Un posto bellissimo e sereno. Forse troppo: la tranquillità era tanta, ma mancavano i giovani e le cose da fare. E il primo inverno ci ha colto di sorpresa: freddo e lungo. Ma più di tutto mancava il lavoro».
Cosa facevate?
«Io dei lavoretti come stagionale in alcuni hotel del nord Italia, ma Roseto è collegata male ed era complicato spostarsi. Mio marito, invece, non è mai riuscito a trovare lavoro. Così due anni dopo siamo stati costretti ad andare via».
Dove?
«Ci siamo spostati a Forlì. Qui lavoro nel campo delle pulizie e mio marito in un’attività gastronomica. Ma abbiamo ancora la nostra casa a Roseto e torniamo ogni volta che possiamo, soprattutto d’estate».