Roma – Questa sentenza mi riabilita come donna, come madre e anche come professionista che nella vita ha scelto per mestiere di coltivare il diritto, e la fiducia nei suoi strumenti. Ma ora desidero che serva a scongiurare altre sottovalutazioni di fronte alle denunce di violenza. Altri ridimensionamenti, o peggio: altre assoluzioni. Come è successo a me. Spero che serva alle altre, adesso». Vale…