Continuano a crescere in Italia i reati commessi contro i minori. Nel 2024 sono stati 7.204, una media di 19 al giorno, uno ogni 75 minuti. Per la prima volta è stata superata la cifra record di 7mila, con un aumento del 4% rispetto all'anno precedente e del 35% su base decennale. Crescono gli omicidi, i reati connessi al digitale, la pornografia minorile e la detenzione di materiale pedopornografico.
Gli omicidi
Nel 2024 nel nostro Paese gli omicidi volontari con vittime minorenni hanno visto un inatteso aumento: dopo anni di costante diminuzione, coerentemente con il calo generale degli omicidi, si è arrivati a 21 casi, con un aumento del 75% rispetto ai 12 del 2023. È quanto emerge dai dati elaborati dal Servizio analisi criminale della direzione centrale della polizia criminale, diffusi dalla Fondazione Terre des Hommes in occasione della presentazione del Dossier INdifesa "La condizione delle bambine e delle ragazze nel mondo 2025”, in vista della Giornata internazionale delle bambine dell'11 ottobre. "Nonostante numeri assoluti molto più bassi delle altre fattispecie di reati, è un dato che desta molta apprensione", rileva Terre des Hommes.
I reati sessuali
È nei reati a sfondo sessuale che la sproporzione tra generi si fa sentire in maniera più evidente, con punte dell'88% di vittime femminili per il reato di violenza sessuale, dell'86% per la violenza sessuale aggravata e dell'85% per atti sessuali con minorenni.
Da segnalare che, nel 2024, per la prima volta, i casi di violenza sessuale non aumentano - il numero assoluto, 912, è identico a quello del 2023 - , ma tale fattispecie di reato rimane, tra quelli a sfondo sessuale, quello con più casi.
Tra i reati a sfondo sessuale, l'unico che, per la prima volta, presenta una parità di genere tra le vittime è quello di prostituzione minorile, che vede anche un calo sia a livello annuo (-7%) sia a livello decennale (-64%). "Il fenomeno dei reati in danno dei minori, in ogni loro forma, è molto complesso. Occorre porre la massima attenzione non solo nella prevenzione e nel contrasto, ma anche ai più piccoli segnali indicatori di violenza - avverte il generale Antonio Basilicata, direttore del Servizio analisi criminale della direzione centrale della polizia criminale - Di strategica rilevanza risultano essere anche l'accoglienza e il supporto alle vittime nonché la realizzazione di campagne informative volte ad accrescere la consapevolezza di tutti e a rimuovere gli ostacoli socio-culturali in cui la violenza trova terreno fertile".
Tessuto sociale fragile
"I dati sui reati a danno di minorenni di quest'anno sembrano, purtroppo, mostrare una maggiore fragilità del tessuto sociale - rileva Paolo Ferrara, direttore generale di Terre des Hommes - un allentamento dei vincoli morali fino alla rottura di alcuni tabù sociali e un crescente ritorno di fiamma di quella cultura patriarcale che, lungi dall'essere mai definitivamente sconfitta in questo Paese, sembra piuttosto riappropriarsi pericolosamente di spazi di legittimità sociale. Non possiamo più rimanere a guardare. Servono azioni rapide, concertate e integrate, che agiscano in maniera organica sia sugli aspetti culturali che su quelli normativi di contrasto alla violenza e alla violenza di genere. A chiedercelo sono soprattutto loro, le vittime di questa ondata di violenza che rischia di diventare, sempre di più, un'epidemia".