Quando tornò in carcere, il 3 dicembre di un anno fa, dopo la lettura in aula della sentenza che lo condannò all’ergastolo, confidò: «Non è abbastanza». Chissà se già allora cominciò a maturare la decisione che in questi giorni si è tradotta in una lettera scritta di suo pugno, consegnata all’ufficio matricole del penitenziario di Verona e recapitata ai giudici di Venezia: «Sono pentito per quell…