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Femminicidio Cecchettin: Turetta libero a 48 anni, a 32 potrà chiedere permessi premio

(ansa)

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Tra meno di dieci anni l’assassino della studentessa di Vigonovo potrà chiedere di passare le festività con i familiari
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Tra meno di dieci anni Filippo Turetta potrà chiedere i primi permessi premio, per esempio per passare le feste con la famiglia. Inoltre, dopo aver scontato 26 anni di detenzione – quindi a 48 anni – l’assassino di Giulia Cecchettin, 24 anni a dicembre, potrà ottenere la libertà condizionale e uscire dal carcere.

Tra otto anni i primi permessi premio

Soltanto per l'ergastolo ostativo – previsto esclusivamente per alcuni reati, come i delitti di mafia, terrorismo ed eversione – è contemplato un vero “fine pena mai”. Invece, in caso di ergastolo “normale”, il condannato può usufruire di alcuni benefici. Se la sua condotta in carcere è stata ineccepibile, spiega Il Gazzettino, – e verificata la non pericolosità – Turetta potrà accedere ai primi permessi premio dopo avere scontato almeno dieci anni in cella, cioè tra poco più di otto anni (quando ne avrà compiuti 32, è in carcere dal dicembre del 2023) per poter passare le feste o altri avvenimenti con i parenti.

Semilibertà e libertà co…

Tra meno di dieci anni Filippo Turetta potrà chiedere i primi permessi premio, per esempio per passare le feste con la famiglia. Inoltre, dopo aver scontato 26 anni di detenzione – quindi a 48 anni – l’assassino di Giulia Cecchettin, 24 anni a dicembre, potrà ottenere la libertà condizionale e uscire dal carcere.

Tra otto anni i primi permessi premio

Soltanto per l'ergastolo ostativo – previsto esclusivamente per alcuni reati, come i delitti di mafia, terrorismo ed eversione – è contemplato un vero “fine pena mai”. Invece, in caso di ergastolo “normale”, il condannato può usufruire di alcuni benefici. Se la sua condotta in carcere è stata ineccepibile, spiega Il Gazzettino, – e verificata la non pericolosità – Turetta potrà accedere ai primi permessi premio dopo avere scontato almeno dieci anni in cella, cioè tra poco più di otto anni (quando ne avrà compiuti 32, è in carcere dal dicembre del 2023) per poter passare le feste o altri avvenimenti con i parenti.

Semilibertà e libertà condizionale

Dopo almeno vent’anni di detenzione, inoltre, un condannato può chiedere e ottenere la semilibertà, ovvero passare parte del giorno fuori dal penitenziario per ragioni di lavoro o studio. Filippo Turetta, come gli altri, potrà avere la libertà condizionale, che consente di passare l’ultima parte della condanna in libertà vigilata, dopo aver scontato 26 anni (quindi quando ne avrà compiuti 48). Questo limite può essere ridotto di altri cinque anni – la “liberazione anticipata” – se il detenuto ha tenuto una buona condotta.

Qualche giorno fa, con una lettera scritta di suo pugno, Turetta ha annunciato la sua rinuncia all'Appello, spiegando di voler accettare la pena che gli è stata inflitta in primo grado “tristemente consapevole che, comunque, purtroppo in nessun modo essa possa pienamente rimediare ed eliminare il profondo dolore e sofferenza che ho causato con le mie gravissime azioni a Giulia e a tutti i suoi familiari e parenti impedendole di vivere una piena e meravigliosa esistenza”.

Intanto la procura di Venezia dovrà decidere se rinunciare all'appello contro la sentenza di primo grado, facendo passare in giudicato l'ergastolo inflitto dalla Corte d'assise lo scorso anno, o se insistere per il riconoscimento delle aggravanti della crudeltà e dello stalking. Anche se il pg insistesse per celebrare il processo d'Appello e ottenesse il riconoscimento delle due aggravanti escluse in primo grado, per Turetta non aumenterebbe comunque il tempo da passare in carcere.

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