Davide Rampello la chiama una «bottega rinascimentale»: architetti, scultori, ingegneri, artigiani, ma c’è anche un regista, un’astrofisica e uno chef, tutti insieme per costruire dieci “porte della speranza” dinanzi ad altrettante carceri. Un’idea promossa dalla Santa Sede che, coinvolgendo la popolazione carceraria, punta a creare un simbolico passaggio tra il dentro e il fuori. «In tutto saran…