Un dipendente che accede migliaia di volte ai server aziendali, scarica milioni di file riservati e li invia all’esterno. Un’azienda che se ne accorge, verifica il computer in dotazione e scopre l’abuso e licenzia. È la vicenda finita davanti alla Corte di Cassazione, che ha confermato la legittimità del provvedimento e, soprattutto, il principio secondo cui l’azienda può controllare i dispositiv…