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Tensione Governo-Quirinale, Zuppi: “Garantire sempre il rispetto e il dialogo tra le istituzioni”

(ansa)

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Il presidente della Cei dopo il suicidio assistito delle gemelle Kessler: “In Italia attendiamo la sentenza della Consulta, preoccupa l’autonomia differenziata sul fine vita”. Domani l’incontro con i rappresentanti del governo ucraino a Roma per lo scambio di civili
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Di fronte alle critiche di queste ore al Quirinale da parte del Governo la Chiesa auspica che sia sempre garantito “il rispetto e il dialogo tra le istituzioni”: lo afferma il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana.

Rispetto istituzionale

Quello che i vescovi si aspettano, ha detto Zuppi rispondendo in conferenza stampa ad Assisi, dove si sta concludendo l’assemblea della Cei, è che l’equilibrio, il dialogo, il rispetto istituzionale sia sempre garantito. In un momento come questo dobbiamo tutti fare un grande sforzo per uscire dalla polarizzazione e per dare certezze e risposte in un dialogo tra le istituzioni che sia all’altezza del momento”.

L’autonomia differenziata del fine vita

L’arcivescovo di Bologna ha risposto anche ad una domanda dei giornalisti sul dibattito sul suicidio assistito innescato dalla notizia della morte delle gemelle Kessler in Germania. “Stiamo tutti aspettando la sentenza della Corte costituzionale che risponde al problema de…

Di fronte alle critiche di queste ore al Quirinale da parte del Governo la Chiesa auspica che sia sempre garantito “il rispetto e il dialogo tra le istituzioni”: lo afferma il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana.

Rispetto istituzionale

Quello che i vescovi si aspettano, ha detto Zuppi rispondendo in conferenza stampa ad Assisi, dove si sta concludendo l’assemblea della Cei, è che l’equilibrio, il dialogo, il rispetto istituzionale sia sempre garantito. In un momento come questo dobbiamo tutti fare un grande sforzo per uscire dalla polarizzazione e per dare certezze e risposte in un dialogo tra le istituzioni che sia all’altezza del momento”.

L’autonomia differenziata del fine vita

L’arcivescovo di Bologna ha risposto anche ad una domanda dei giornalisti sul dibattito sul suicidio assistito innescato dalla notizia della morte delle gemelle Kessler in Germania. “Stiamo tutti aspettando la sentenza della Corte costituzionale che risponde al problema delle scelte regionali”, ha detto Zuppi, “ovviamente ci preoccupa che ci sia un’autonomia differenziata sul suicidio assistito”. Il presidente della Cei ha ribadito l’importanza per la Chiesa di garantire cure palliative, richiesta “che non ha trovato minimamente attuazione”, ed ha concluso leggendo quello che sul tema la Cei ha dichiarato lo scorso febbraio: “Sulla vita non ci possono essere polarizzazioni o giochi al ribasso. La dignità non finisce con la malattia o quando viene meno l’efficienza. Non si tratta di accanimento, ma di non smarrire l’umanità”, ha detto il porporato, chiosando: “Lo ribadirei pari pari”.

Incontro con l’Ucraina

Zuppi ha reso noto che domani pomeriggio incontrerà a Roma una delegazione del governo ucraino formata da Andrij Jermak, capo dell’ufficio della presidenza, e dalla vicepremier Iryna Verescuk, “che si occupa dei bambini, dello scambio dei prigionieri e dello scambio di civili, che è la richiesta più importante” perché “ancora bisogna identificare i meccanismi” per realizzare questo scambio, e da parte dell’Ucraina c’è “la richiesta che la Santa Sede aiuti”. Zuppi fu incaricato da papa Francesco della missione umanitaria di facilitare i contatti tra russi e ucraini per il recupero dei bambini ucraini deportati in Russia e lo scambio di prigionieri, militari e civili, e papa Leone ha confermato l’incarico. Domani alle 17 alla chiesa di Sant’Andrea della Valle la delegazione ucraina parteciperà alla messa presieduta dal cardinale Pietro Parolin per la commemorazione dell’holodomor, il genocidio ucraino. Il presidente della Cei la sera ha guidato una veglia di preghiera per la pace con gli altri vescovi italiani.

“Ogni guerra è fratricida”

"Per noi cristiani”, ha detto Zuppi nel corso della veglia che ha avuto luogo nella chiesa inferiore della basilica di San Francesco, “ogni guerra è fratricida e questo significa anche che è mio fratello che combatte contro un altro mio fratello. Non mi riguarda solo se mi coinvolge direttamente. Sono già coinvolto. Sono sempre miei fratelli che si combattono e si uccidono. Non possiamo dire che non ci riguarda”.

Gay, donne, laici

Quella in corso ad Assisi è l’assemblea autunnale della Cei e sarà conclusa domani da papa Leone XIV. I lavori si sono concentrati in particolare sulla recezione del recente cammino sinodale, che ha segnato una serie di aperture in questioni come l’omosessualità e il ruolo di donne e laici nella Chiesa. Sul tema della “omoaffettività”, ha detto Zuppi, “c’è un gruppo di lavoro che dovrà individuare delle linee guida che aiutino a mettere assieme le varie preoccupazioni”. Anche in merito al ruolo delle donne, sul quale Zuppi ha rilevato che al sinodo c’è stato il maggior numero di voti negativi – ma tutte le proposte sono passate a maggioranza – c’è una commissione che dovrà “capire e trovare risposte a una difficoltà che, se c’è, bisogna cercare di rispondere, andando avanti, senza rimanere bloccati”.

Il nodo degli abusi nella Chiesa

Quanto agli abusi sessuali nella Chiesa, “è interesse nostro di chiarire delle opacità se ci sono”, ha detto il presidente della Cei: "C’è consapevolezza che è qualcosa che deve essere affrontato senza giustizialismo e senza connivenza o minimalismo o senza perdere il rigore che ci deve essere”.

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