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Guerra Ucraina - Russia, le news del 19 novembre. Media: “Piano Usa prevede che Kiev ceda terre e riduca esercito”

Pesante raid russo a Ternopil: 25 morti. La Romania schiera caccia contro una nuova incursione di droni. Axios: “Usa al lavoro su nuovo piano di pace con Mosca”
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I media riferiscono che entro fine mese la Casa Bianca presenterà un piano di pace per Kiev. Intanto, l’Ucraina fa sapere che “solleveremo la questione del raid russo a Ternopil, dove sono morte 25 persone, al Consiglio di sicurezza dell’Onu”. Ad annunciarlo è Kiev. Nella notte l'aviazione polacca "a causa dell'attacco russo contro obiettivi situati nel territorio dell'Ucraina". Il Cremlino attacca:"Il regime di Kiev è tossica, l’Europa ora è in difficoltà”. Zelensky è in Turchia per i colloqui di pace, ma l’inviato Usa Witkoff non parteciperà. La Romania, paese membro della Nato e confinante con l'Ucraina, ha mobilitato questa mattina alcuni caccia.

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Punti chiave

Kellogg intende lasciare l'amministrazione Usa a gennaio

L'inviato speciale Usa per l'Ucraina Keith Kellogg ha detto ai suoi collaboratori di avere intenzione di lasciare l'amministrazione a gennaio: lo riferisce la Reuters sul suo sito, citando quattro fonti. La sua partenza rappresenterebbe la perdita di un importante sostenitore di Kiev all'interno del governo americano.

La designazione di inviato speciale presidenziale è temporanea e, in teoria, tali inviati devono essere confermati dal Senato per rimanere in carica oltre i 360 giorni. Kellogg ha indicato che gennaio sarebbe un momento naturale per lasciare, alla luce della legislazione vigente, secondo le fonti.

Ft: “Nel piano Usa anche il riconoscimento del russo come una delle lingue ufficiali”

Nel nuovo piano in 28 punti degli Stati Uniti per chiudere il conflitto in Ucraina, vi sarebbe anche il riconoscimento del russo come di una delle lingue ufficiali dell'Ucraina. E' quanto rivela il Financial Times citando fonti che sono a conoscenza della bozza del piano che descrivono come "pesantemente sbilanciato verso la Russia" e "molto comodo per Putin".

Kiev chiede al Vaticano di formalizzare ruolo mediatore per ritorno bambini e civili

L'Ucraina ha chiesto al Vaticano di formalizzare il suo ruolo di 'facilitatore' nei negoziati per il ritorno dei bambini e dei civili ucraini prelevati dalla Russia durante la guerra. Lo ha dichiarato un funzionario del governo di Kiev. Il presidente Volodymyr Zelensky ha avanzato la richiesta in una lettera a Leone XIV in vista dell'udienza di venerdì tra il Papa e una delegazione di bambini e civili ucraini tornati dalla Russia. La lettera di Zelensky chiedeva che Leone formalizzasse l'accordo informale avviato da Papa Francesco, in cui il cardinale Matteo Zuppi, aveva agito come inviato papale per le questioni umanitarie. La vicecapo dell'ufficio di Zelensky, Iryna Vereshchuk, ha detto ai giornalisti a Roma che l'Ucraina voleva che la Santa Sede agisse come intermediario, o "piattaforma", attraverso cui Ucraina e Russia potessero discutere il ritorno dei civili. "Una cosa è quando abbiamo i loro prigionieri di guerra e i russi sono interessati a riaverli. Loro hanno i nostri prigionieri di guerra, noi abbiamo i loro. C'è interesse nello scambio". Ma l'Ucraina non detiene nessun civile russo da scambiare, ha aggiunto. Non è chiaro se bambini o civili siano stati restituiti tramite il canale informale del Vaticano.

Zelensky: “Solo Trump ha il potere di fermare la guerra”

"Dall'inizio di quest'anno, noi in Ucraina abbiamo sostenuto ogni passo decisivo" per raggiungere la pace e abbiamo sostenuto "la leadership del presidente degli Stati Uniti" e "ogni proposta forte e giusta volta a porre fine a questa guerra" e "solo il presidente Trump e gli Stati Uniti hanno il potere sufficiente per porre fine a questa guerra". Lo ha scritto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su X.
Zelensky, inoltre, ha scritto di essere "grato al presidente Erdogan per la visita odierna e per la nostra conversazione" e di apprezzare "molto il coinvolgimento della Turchia nel lavoro diplomatico e tutti i suoi sforzi". Con Erdogan "abbiamo discusso in dettaglio i modi concreti per porre fine alla guerra in modo affidabile e dignitoso". Il presidente turco "ha proposto dei formati di conversazione, che ho sostenuto, ed è importante per noi che la Turchia sia pronta a fornire la piattaforma necessaria", ha aggiunto Zelensky dicendosi "pronti a lavorare in qualsiasi altro formato significativo che possa portare a risultati". Ma il fattore "più importante per fermare lo spargimento di sangue e raggiungere una pace duratura è che lavoriamo in stretta collaborazione con tutti i partner e che la leadership americana rimanga efficace, forte e ci avvicini a una pace che duri e garantisca la sicurezza delle persone", ha concluso.

Media: “No di Zelensky al piano Usa”

Il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, non è interessato a discutere del piano Usa sull'Ucraina e per questo motivo ha preferito non incontrare il rappresentante speciale del Presidente degli Stati Uniti, Steve Witkoff, oggi ad Ankara.
Secondo Axios, Witkoff aveva in programma di incontrare oggi ad Ankara Zelensky e il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan.
L'incontro sarebbe stato rinviato quando è diventato chiaro che Zelensky non è interessato a discutere il piano statunitense.
Zelensky si è invece recato ad Ankara con un altro piano, elaborato con i partner europei, che la Russia non avrebbe mai accettato, ha aggiunto un funzionario statunitense.
Secondo quanto riportato dai media, il nuovo "piano di pace" statunitense in 28 punti per porre fine alla guerra in Ucraina prevede, tra le altre cose, il trasferimento dell'intero Donbass alla Russia, la riduzione della metà dell'esercito ucraino e il riconoscimento del russo come lingua di Stato.
Secondo il portale Axios, il piano è stato elaborato in particolare dall'ambasciatore statunitense Stephen Witkoff e dal capo del Fondo russo per gli investimenti diretti, Kirill Dmitriev.

Peskov: “La Russia è aperta ai negoziati, la pausa è dovuta alla riluttanza di Kiev”

"Mosca è aperta a continuare, è aperta ai negoziati. La pausa è stata provocata dalla riluttanza del regime di Kiev a continuare questo dialogo". E' quanto ha affermato, riporta il sito della Tass, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, commentando con i giornalisti le parole con cui il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha espresso la speranza di continuare il processo di Istanbul.

La Corte di Cassazione approva la consegna alla Germania del sospettato ucraino del caso Nord Stream, secondo quanto riferito dal suo avvocato

La Corte di Cassazione ha approvato la consegna alla Germania di un cittadino ucraino sospettato di aver coordinato il sabotaggio del gasdotto Nord Stream nel 2022, ha dichiarato mercoledì il suo avvocato Nicola Canestrini. Il sospettato, identificato solo come Serhii K. in base alle leggi tedesche sulla privacy, ha combattuto i tentativi di trasferirlo in Germania da quando è stato arrestato con un mandato d'arresto europeo nella città italiana di Rimini ad agosto.

Turk (Onu): “Sconvolto dal numero delle vittime civili negli ultimi attacchi”

Il responsabile dei diritti umani delle Nazioni Unite Volker Turk si è detto "sconvolto" per il numero di vittime civili causate dagli attacchi russi sulla città ucraina di Ternopil, che hanno provocato la morte di almeno 25 persone, tra cui tre bambini.

"L'orrore dei potenti missili a lungo raggio, combinato con le ondate di droni sempre più utilizzati dalle forze russe, è stato nuovamente messo dolorosamente in evidenza questa mattina in Ucraina", ha affermato Turk in una dichiarazione.

Estonia: “Gli Usa pagheranno cara la volontà di riabilitare Mosca”

"Il desiderio dell'amministrazione statunitense di ripristinare il dialogo con la Russia è miope se il prezzo da pagare è la reintegrazione del regime fascista del Cremlino. La speranza di guadagni a breve termine si trasformerà presto in un conto molto salato che anche gli Stati Uniti dovranno pagare". Lo ha affermato il presidente della commissione Esteri del Parlamento estone, Marko MIhkelson, in un messaggio pubblicato oggi sul suo profilo X.
"Invece di affidarsi a colloqui segreti, l'Occidente dovrebbe dare all'Ucraina tutto ciò di cui ha bisogno per vincere, inclusa una coalizione pronta a proteggere lo spazio aereo ucraino occidentale", ha scritto ancora Mihkelson, sottolineando che il futuro dell'Europa dipenderà in massima misura dalla volontà di azione di Polonia, Germania, Regno Unito e Francia.

Scambio di prigionieri, Zuppi e Parolin incontrano domani a Roma Jermak e Verescuk

Il cardinale Matteo Zuppi incontra domani pomeriggio a Roma Andrij Jermak, capo dell'ufficio del presidente dell'Ucraina, e la vicepremier Iryna Verescuk. Al centro dei colloqui il rimpatrio dei bambini ucraini deportati in Russia e lo scambio di prigionieri militari e civili tra russi e ucraini: papa Francesco incaricò l'arcivescovo di Bologna di una missione umanitaria per facilitare i contatti tra Mosca e Kiev e papa Leone XIV lo ha confermato in questo ruolo. I due rappresentanti del governo ucraino parteciperanno poi a una messa presieduta dal cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, alle 17 nella chiesa di Sant'Andrea della Valle per commemorare l'holodomor, la "grande carestia" dell'epoca sovietica.

A cura di Iacopo Scaramuzzi

Cremlino: “La Russia è pronta a trattative sull’Ucraina”

Cremlino: “La Russia è pronta a trattative sull’Ucraina”.

Berlino: “Non siamo stati informati su presunti colloqui segreti per il piano di pace”

Secondo il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul, la Germania non è stata informata su presunti colloqui segreti tra Stati Uniti e Russia riguardanti un piano di pace per l'Ucraina. In merito al cosiddetto "piano in 28 punti", di cui hanno riferito i media statunitensi, Wadephul ha spiegato: "Non siamo stati informati su questo piano". Il ministro ha sottolineato gli "sforzi in corso di tutti i partner internazionali per garantire finalmente che il presidente Putin sieda al tavolo dei negoziati". Riferendosi agli incontri congiunti in corso a Istanbul, Wadephul ha aggiunto: "Li comprendiamo e li sosteniamo pienamente". Tuttavia, ha precisato, la Germania concentra i propri sforzi sul sostegno all'Ucraina e intende così rendere chiaro a Putin "che non esiste alternativa a un processo negoziale". "La Germania sosterrà l'Ucraina in maniera permanente, sul piano militare, politico ed economico", ha ribadito il ministro.

Axios: “Gli Usa riconoscerebbero Crimea e Donbass russi”

Secondo il piano di pace Usa per l'Ucraina, gli Stati Uniti e altri Paesi riconoscerebbero Crimea e Donbass come territori legittimamente russi, ma l'Ucraina non sarebbe obbligata a farlo. Lo scrive Axios. Un funzionario ucraino ha dichiarato che il piano include anche limitazioni sulla dimensione dell'esercito ucraino e sulle sue armi a lungo raggio in cambio delle garanzie di sicurezza statunitensi.

Trump a Putin: “Fammi risolvere la tua cavolo di guerra”

Donald Trump ha detto a Vladimir Putin di "fargli risolvere la sua cavolo di guerra". Lo ha raccontato lo stesso presidente americano durante il Forum economico Usa-Arabia Saudita in corso a Washington. L'occasione sarebbe stata una telefonata del leader del Cremlino dopo l'accordo di pace tra Armenia e Azerbaigian.

Axios: “Garanzie di sicurezza Usa a Kiev se cede parte dell'Est”

Il nuovo piano Trump per porre fine alla guerra in Ucraina prevederebbe di concedere alla Russia parti dell'Ucraina orientale che attualmente non controlla, in cambio di una non meglio precisata garanzia di sicurezza degli Stati Uniti per l'Ucraina e l'Europa contro future aggressioni russe: lo ha detto ad Axios un funzionario statunitense con conoscenza diretta del dossier.

Berlino: “Tutti gli alleati sostengano l'Ucraina”

"Gli attacchi improvvisi della Russia mettono l'Ucraina sotto forte pressione e questo rende ancora più forte l'appello ai sostenitori dell'Ucraina affinché aiutino il Paese nella sua difesa". Lo ha detto in conferenza stampa il portavoce del Governo federale tedesco Stefan Kornelius. "A questo - ha aggiunto - è servito anche il colloquio di ieri sera tra E3 a Berlino, un incontro informale incentrato sull'Ucraina, così come il desiderio del Cancelliere federale e di vari altri capi di governo europei di mobilitare gli asset congelati per garantire il finanziamento dell'Ucraina per i prossimi mesi e anni. Credo che in Ucraina si stiano svolgendo continui colloqui anche con militari americani, ma non posso dirvi quali siano i dettagli o i contenuti di questi colloqui. La situazione generale è molto tesa, come potete vedere dai resoconti militari ogni notte".

(afp)

Axios: “In piano Usa a Mosca il Donbass in cambio garanzie di sicurezza a Kiev e Ue”

Il piano di pace Trump per la fine della guerra in Ucraina garantirebbe alla Russia alcune zone dell'est del Paese che attualmente non controlla - in sostanza tutto il Donbass - in cambio di garanzie di sicurezza degli Stati Uniti per Kiev e per l'Europa nel caso di future aggressioni di Mosca. Lo rivela ad Axios una fonte dell'amministrazione americana informata sul piano, secondo cui la convinzione della Casa Bianca è che l'Ucraina perderebbe comunque quelle porzioni di territorio che dovrebbe cedere alla Russia e che quindi sia "interesse di Kiev raggiungere un accordo adesso".

Zelensky: “Incontro molto produttivo con Erdogan, confidiamo nella Turchia”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto "un incontro molto produttivo con il presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan". Lo ha scritto lo stesso leader ucraino su 'X' spiegando che "abbiamo discusso di un'ulteriore cooperazione in materia di difesa: progetti di produzione congiunti e coordinamento per una protezione più efficace delle vite". Zelensky ha aggiunto di "confidare nel ruolo della Turchia" che è "importante per quanto riguarda la sua componente navale nella Coalizione dei Volenterosi".

Con Erdogan, aggiunge Zelensky, "abbiamo anche affrontato la situazione dal punto di vista diplomatico, con l'obiettivo di incanalare tutte le attività verso una pace dignitosa e una sicurezza garantita". Il presidente ucraino ha aggiunto che "condividiamo la stessa visione con la Turchia: la pace e la sicurezza devono essere garantite. Manterremo uno stretto coordinamento e sforzi con tutti i partner". E "sono grato alla Turchia e personalmente al presidente Erdogan per questo supporto. Apprezziamo la fiducia e contiamo sulla forza della diplomazia turca", ha concluso Zelensky.

Reuters: “Piano Usa prevede che Kiev ceda terre e riduca esercito”

Gli Stati Uniti hanno segnalato al presidente Volodymyr Zelensky che l'Ucraina deve accettare un piano elaborato da Washington per porre fine alla guerra con la Russia, e che prevede la rinuncia di Kiev a territori e ad alcune armi. Lo scrive la Reuters sul proprio sito citando due fonti a conoscenza della questione, secondo cui le proposte includono, tra l'altro, la riduzione delle dimensioni delle forze armate ucraine. Washington vuole che Kiev accetti i punti principali del piano, hanno aggiunto le fonti.

Zelensky: “Facciamo tutto il possibile per rinforzare la difesa aerea”

"Il mondo ha assistito ancora una volta all'aggressione russa e alle conseguenze di questa guerra. Le nostre città sono state nuovamente attaccate dalla Russia. Ad oggi, si contano 25 vittime". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in conferenza stampa ad Ankara con il suo omologo turco, Recep Tayyip Erdogan. "Nell'attacco russo di oggi sono stati utilizzati 48 missili e 476 droni. Come Ucraina, dobbiamo difenderci costantemente da attacchi di questo tipo", le sue parole, riportate dai media turchi. "Stiamo facendo tutto il possibile per fornire missili, armi, equipaggiamento e aerei da combattimento necessari alla nostra difesa aerea", ha aggiunto.

Intelligence russa arresta un sacerdote: “Reclutava cecchini per farli combattere con Kiev”

Il Servizio di Sicurezza Federale russo (Fsb) ha arrestato un sacerdote per aver reclutato parrocchiani, inclusi cosacchi, per il Corpo dei Volontari Russi, che combatte in Ucraina contro l'esercito di Mosca. Lo riferiscono i media locali. "Sono stato arrestato dagli agenti dell'Fsb per aver partecipato all'organizzazione terroristica 'Corpo dei Volontari Russi'. Mi pento delle mie azioni e ammetto la mia colpa", ha dichiarato il sacerdote ai giornalisti, secondo l'agenzia di stampa Tass. Circa dieci anni fa, il sacerdote era stato espulso dalla diocesi di Novorossijsk della Chiesa ortodossa russa con l'accusa di aver reclutato parrocchiani e membri della comunità cosacca di Krasnodar per attività di intelligence e sabotaggio a sostegno di Kiev. Secondo l'Fsb, il detenuto collaborava con i servizi di sicurezza ucraini dalla fine del 2023. Il religioso dovrà rispondere del reato di appartenenza a un'organizzazione terroristica ed è inoltre indagato per possibili legami con una fazione indipendentista della regione storia del Kuban, in territorio russo, dove gli ucraini avevano vissuto in seguito alla migrazione avvenuta tra la fine del XVIII e la fine del XIX secolo.

Media: “Kiev ha nominato il nuovo ministro dell’Energia ad interim”

Il Consiglio dei ministri dell'Ucraina ha nominato Artem Nekrasov ministro ad interim dell'Energia dell'Ucraina in seguito alla destituzione della titolare del dicastero, Svitlana Grynchuk, per lo scandalo corruzione nel settore energetico. Lo riferiscono fonti citate dal media ucraino Ukrainska Pravda.

Erdogan: “Bisogna riavviare i negoziati a Istanbul tra Kiev e Mosca”

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha chiesto di riavviare i negoziati di Istanbul tra Russia e Ucraina per porre fine a una guerra dagli effetti "devastanti". Le delegazioni russe e ucraine si sono già incontrate tre volte quest'anno - a maggio, giugno e luglio - sulle rive del Bosforo. "In un momento in cui gli effetti distruttivi della guerra si aggravano per entrambe le parti, riteniamo che i colloqui di Istanbul costituiscano un'iniziativa importante per una soluzione diplomatica", ha affermato il capo di Stato turco, che ha ricevuto ad Ankara il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky. Erdogan ha menzionato "in particolare l'aumento degli attacchi alle infrastrutture energetiche e le perdite umane che ne derivano e che causano distruzioni irreparabili per entrambe le parti". "Rivitalizzare il processo di Istanbul con un quadro più completo, in grado di affrontare i problemi ormai acuti, sarebbe vantaggioso", ha insistito. "Siamo sempre pronti a discutere le proposte con la Russia per attivare il cessate il fuoco e aprire la strada a una pace duratura", ha proseguito, sottolineando che "apprezza anche il coinvolgimento del nostro alleato, gli Stati Uniti, nel processo".

Merz: “Quella russa è una guerra di terrore. Dobbiamo usare gli asset congelati”

"Quella in corso in Ucraina non ha più nulla a che fare con obiettivi militari, è una pura guerra di terrore contro la popolazione civile Ucraina". Lo ha ribadito oggi a Berlino il cancelliere Friedrich Merz, in conferenza stampa con l'omologo svedese Ulf Kristersson. E l'uso del patrimonio russo congelato in Europa, ha aggiunto, "è una leva forte per muovere Mosca verso il tavolo delle trattative e chiudere in prospettiva questa guerra". Il cancelliere ha anche detto di voler aumentare il supporto finanziario tedesco a Kiev di altri 3 miliardi l'anno prossimo, aggiungendo però che dal canto loro gli ucraini dovranno restare partner affidabili e "procedere senza riserve contro la corruzione". "Questo è un 'must' per gli ucraini, l'ho detto anche a Zelensky", ha concluso.

Zelensky a Erdogan: “Pronti a rinforzare le difese aeree”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ringraziato la Turchia e il presidente Recep Tayyip Erdogan "per il sostegno dato all'indipendenza e alla sovranità dell'Ucraina" e si è detto pronto a collaborare per migliorare le difese aeree del Paese. "Oggi sono morte 25 persone e le squadre si soccorso stanno facendo il possibile. La Russia ha attaccato con 48 missili e 476 droni. L'Ucraina e' costretta a difendersi e faremo tutto il possibile per migliorare le nostre difese aeree e la nostra aeronautica" ha detto Zelensky.

Russia: Khodorkovsjy nella black list dell’agenzia anti-reati finanziari

IL Servizio federale di monitoraggio finanziario russo - Rosfinmonitoring - ha aggiunto Mikhail Khodorkovsky all'elenco di entità e individui coinvolti in attività estremistiche o terroristiche. L'ex proprietario di Yukos era già stato designato agente straniero in Russia. La legge stabilisce il congelamento dei beni delle persone nella lista nera di Rosfinmonitoring. Tra i nuovi sanzionati anche il politico Dmitry Gudkov, ugualmente designato agente straniero.

Media: “Gli Usa hanno iniziato a informare gli europei sul piano di pace per Kiev”

Axios, parlando del piano per la pace in Ucraina, aggiunge, citando una fonte, che la Casa Bianca ha iniziato a informare funzionari europei oltre che Kiev. La Casa Bianca ritiene ci sia una reale possibilità di ottenere il sostegno di ucraini ed europei e che il piano verrà adattato sulla base dei contributi delle varie parti, ha aggiunto la fonte.

Lukoil: “Al lavoro per vendere i nostri asset in Bulgaria”

La Lukoil sta compiendo gli sforzi necessari per completare la transazione e vendere un impianto, la rete di stazioni di servizio e altre attività in Bulgaria a un nuovo proprietario e si aspetta che le attività del gestore esterno non ostacoleranno questo processo": lo ha dichiarato il colosso petrolifero russo, stando a quanto riporta l'agenzia di stampa statale russa Tass. Gli Usa hanno recentemente annunciato sanzioni contro le società petrolifere russe Lukoil e Rosneft a causa dell'invasione dell'Ucraina da parte delle truppe del Cremlino.

Al via l’incontro tra Zelensky e Erdogan in Turchia

È iniziato nella capitale Ankara il bilaterale tra il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, impegnati nel tentativo di dare un nuovo impulso a un negoziato tra Kiev e Mosca. Il leader ucraino è stato accolto dal presidente turco e insieme hanno visitato il mausoleo del padre della Repubblica, Mustafa Kemal Ataturk. Subito ha preso il via il colloquio. Presenti, per parte turca, anche il ministro degli Esteri Hakan Fidan, il capo dei servizi segreti Ibrahim Kalin e il consigliere per la Sicurezza e la politica estera Akif Cagatay Kilic.

Kiev: “Porteremo la questione del raid russo a Ternopil al Consiglio sicurezza Onu”

L'Ucraina solleverà la questione dell'attacco russo in cui sono morte 25 persone durante la riunione di domani del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha. "Invitiamo alla condanna, alla giustizia e a risposte forti. Sullo sfondo di tanta brutalità, ribadiamo il nostro appello affinché vengano forniti ulteriori mezzi di difesa aerea e altre attrezzature per proteggere il nostro popolo", ha affermato Sybiha, aggiungendo di aver ordinato a tutte le ambasciate di ammainare le bandiere e di aprire i registri per le condoglianze.

Kiev: sale a 25 il bilancio delle vittime del raid russo a Ternopil

È salito a 25 il numero delle persone uccise nell'attacco russo su Ternopil, nell'ovest dell'Ucraina. Lo ha riferito il ministero dell'Interno ucraino.
Tra le vittime ci sono anche tre bambini. "Altre 73 persone, tra cui 15 bambini, sono rimaste ferite", si legge in un post sugli account social del ministero.

Il Parlamento ucraino vota la destituzione dei ministri dell’Energia e della Giustizia

La Verkhovna Rada dell'Ucraina (il parlamento ucraino) ha approvato le dimissioni del ministro dell'Energia Svitlana Hrynchuk e la destituzione di Herman Halushchenko dall'incarico di ministro della Giustizia. Lo scrive Ukrainska Pravda. Il 12 novembre il presidente Volodymyr Zelensky aveva dichiarato che Halushchenko e Hrynchuk sarebbero stati rimossi dai loro incarichi per lo scandalo corruzione.

Media: “Il piano per Kiev pronto entro fine mese”

Un alto funzionario della Casa Bianca ha detto a Politico che si aspettano che un quadro per porre fine al conflitto in Ucraina venga concordato da tutte le parti entro la fine di questo mese e possibilmente "già questa settimana", riferendosi alle discussioni in corso tra Washington e Mosca per un piano americano in 28 punti. L'umore, scrive Politico, all'interno della Casa Bianca è ottimista e sembra che il piano verrà presentato a Zelensky come un fatto compiuto. "Quello che presenteremo all'Ucraina è ragionevole", dice l'alto funzionario della Casa Bianca. L'amministrazione Trump pensa che Zelensky, sotto pressione sia sul campo di battaglia che sul fronte interno a causa dello scandalo corruzione, dovrà accettare la proposta. E per quanto riguarda il resto dell'Europa? "Non ci interessano gli europei - afferma il funzionario - L'importante è che l'Ucraina accetti". Politico insinua anche il dubbio che l'accelerazione su un nuovo piano per l'Ucraina sia dovuta alla volontà del presidente Trump di distogliere l'attenzione dai file di Epstein.

Scandalo corruzione in Ucraina, perquisita la casa del direttore di Naftogaz

Gli investigatori dell'Ufficio nazionale anti-corruzione (Nabu) hanno perquisito l'abitazione di Vitaliy Brovko, direttore della sicurezza della societa' energetica ucraina Naftogaz. Lo ha annunciato lo stesso Nabu, come riporta Rbc-ucraina. "Gli investigatori della Nabu, sotto la guida procedurale della Procura speciale anti-corruzione (Sapo), hanno condotto delle perquisizioni nell'abitazione del direttore della sicurezza del gruppo Naftogaz", si legge nella nota. La Nabu ha osservato che nessuno è stato arrestato, né è stato segnalato alcun sospetto. La maxi indagine sulla corruzione nel settore energetico finora aveva interessato la società statale per l'energia nucleare Energoatom. La Nabu ha specificato che l'operazione non+ legata alle attività di Naftogaz; la società, a sua volta, ha sottolineato che non sono in corso perquisizioni nei suoi uffici. Naftogaz ha assicurato che collabora al massimo al lavoro delle Agenzie anti-corruzione e delle forze dell'ordine.

Cremlino: “Lieti di ricevere Witkoff a Mosca quando vuole”

La Russia "non è ancora" in contatto con l'inviato speciale Usa Steve Witkoff, ma questi "può venire a Mosca in ogni momento, saremmo lieti di vederlo in ogni momento". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Ria Novosti. Axios ha scritto oggi che gli Usa e la Russia stanno lavorando a un piano in 28 punti che affronterebbe non solo la pace in Ucraina, ma anche la sicurezza in Europa e le future relazioni fra Washington e Mosca. Secondo la testata, il piano sarebbe stato al centro di colloqui tra Witkoff e Kirill Dmitriev, il consigliere presidenziale russo per gli investimenti esteri, che il mese scorso ha visitato gli Stati Uniti. Sempre negli Usa, a Miami, lo stesso Witkoff avrebbe già discusso del piano con il consigliere per la sicurezza nazionale ed ex ministro della Difesa ucraino, Rustem Umerov. Axios scrive infine the Witkoff ha rinviato il viaggio che era previsto per oggi in Turchia, dove avrebbe dovuto incontrare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

La Romania fa decollare i jet per una nuova incursione di droni

La Romania ha fatto decollare i suoi jet per una nuova incursione di droni. Lo ha affermato il Ministero della Difesa. La Romania, membro della Nato e confinante con l'Ucraina, ha affermato di aver fatto decollare i suoi aerei da combattimento questa mattina presto dopo una nuova incursione di droni nel suo territorio. "Il drone è ricomparso a intermittenza sui radar per circa 12 minuti" in seguito agli attacchi aerei russi vicino al confine tra Romania e Ucraina, ha dichiarato il ministero della Difesa in un comunicato stampa, aggiungendo che "non sono stati segnalati casi di impatto di velivoli con il suolo".

Polonia: “Arrestate diverse persone per il sabotaggio dei treni”

"I servizi di sicurezza polacchi hanno molte informazioni. Sono sulle tracce dei mandanti e dei colpevoli", ha dichiarato Jacek Dobrzynski, portavoce del ministro dei Servizi di sicurezza polacco. "Confermo che i primi arresti sono in corso - ha aggiunto - Le persone coinvolte sono detenute dall'Agenzia per la sicurezza interna e dalla polizia e, al momento, non posso fornire ulteriori dettagli. Diverse persone sono state arrestate e interrogate sul loro ruolo in questo attacco terroristico, perché così possiamo chiamarlo".

Mosca: “In Ucraina colpiti obiettivi militari”

Il ministero della Difesa russo ha affermato che nel "massiccio attacco" sferrato la scorsa notte "sulle regioni occidentali dell'Ucraina" sono stati colpiti obiettivi militari. "Le forze armate della Federazione Russa hanno inflitto un attacco massiccio con armi di precisione a lungo raggio di base aerea e navale, compresi i missili ipersonici Kinzhal, e droni d'attacco contro obiettivi del complesso militare-industriale e dell'energia che ne garantivano il funzionamento, nonché depositi di droni a lungo raggio", scrive il ministero nel suo canale Telegram.

Ue, piano per la Difesa: “Schengen militare e innovazione del settore”

Per facilitare il movimento "rapido e agevole di truppe, attrezzature e risorse militari in tutta l'Europa", la Commissione europea e l'Alto rappresentante "rafforzano la prontezza di difesa", con un pacchetto sulla mobilità militare, che punta alla creazione di una "Schengen militare" il prima possibile (come anticipato dall'Ansa). La Commissione mira inoltre a promuovere "l'innovazione dirompente" nel settore militare e a rafforzare l'industria della difesa europea con una tabella di marcia per la trasformazione dell'industria della difesa dell'Ue. L'idea è quella di ridurre i tempi dei permessi per lo spostamento di mezzi e uomini all'interno dell'Europa a massimo "tre giorni lavorativi", disporre la creazione di un quadro di emergenza per accelerare ancora di più le procedure in caso di crisi, rafforzare le infrastrutture, condividere le capacità (treni, aerei, navi) con la creazione di coalizioni di Stati membri e rafforzare la governance e il coordinamento. Per quanto riguarda l'innovazione, invece, l'intenzione è quello di riunire le comunità "deep tech" e della difesa, "accelerare l'uso delle tecnologie avanzate nelle capacità militari e potenziare la capacità produttiva dell'Europa attraverso l'innovazione". Per raggiungere questo obiettivo, la Commissione si concentra su quattro priorità: "sostenere gli investimenti nelle aziende del settore della difesa, accelerare lo sviluppo di nuove tecnologie, ampliare l'accesso alle capacità di difesa e promuovere le competenze necessarie per mantenere il vantaggio tecnologico dell'Europa". La guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina ha infatti dimostrato quanto rapidamente si evolvano le tecnologie di difesa. Innovazioni come l'intelligenza artificiale, i sistemi quantistici, i droni e le tecnologie spaziali stanno ridefinendo il campo di battaglia. I
nuovi attori del settore della difesa, dalle start-up alle PMI
innovative, stanno cambiando il modo in cui l'Europa sviluppa e produce capacità militari.

Zelensky sente Tusk: “Collaboriamo contro i sabotaggi”

Ucraina e Polonia sono pronte a lavorare insieme per prevenire nuovi atti di sabotaggio come quello avvenuto nei giorni scorsi sulla linea ferroviaria Varsavia-Lublino. Lo ha annunciato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che in un post su X ha reso noto di aver avuto un colloquio telefonico con il primo ministro polacco, Donald Tusk. Il capo del governo di Varsavia ha condiviso "dettagli forniti dalle sue forze dell'ordine e dai suoi servizi segreti riguardo ai recenti atti di sabotaggio sulla ferrovia polacca", ha affermato Zelensky, sottolineando che "tali azioni sovversive vengono rivolte contro l'Ucraina quotidianamente, anche sulla ferrovia. In Ukrzaliznytsia (le Ferrovie ucraine, ndr) abbiamo messo in atto misure adeguate per contrastare tali sabotaggi". Per il presidente ucraino, le informazioni in possesso di Kiev e Varsavia sono concordanti nel ritenere che "dietro tutto questo c'è una traccia russa. Nessuno, tranne i russi, è interessato a questo". "L'Ucraina - ha aggiunto Zelensky - è pronta a collaborare con la Polonia a vari livelli e a condividere tutte le informazioni. Abbiamo concordato di istituire un gruppo ucraino-polacco che lavorerà per prevenire situazioni simili da parte russa in futuro". Zelensky ha infine evidenziato che Tusk ha espresso la sua solidarietà per le vittime degli attacchi russi su Ternopil.

Mosca:”Gli Usa rifiutano negoziati su ripresa voli diretti”

Gli Stati Uniti si rifiutano di discutere la ripresa dei voli diretti con la Russia. Lo ha dichiarato l'ambasciatore russo a Washington, Aleksander Darchiev, in un'intervista a Kommersant. "Il dipartimento di Stato si rifiuta categoricamente di discutere la restituzione di sei proprietà diplomatiche di fatto confiscate, di proprietà privata della Federazione Russa. Le agenzie di intelligence americane, dopo averle prese in custodia, stanno impedendo illegalmente all'ambasciatore russo e ai nostri diplomatici di accedervi", ha osservato Darchiev. "Allo stesso modo, legando l'avvio di qualsiasi discussione seria su questo tema a un accordo in Ucraina che sia conveniente per gli Stati Uniti, la parte americana sta reagendo alla proposta di riprendere il servizio aereo diretto, che Washington ha interrotto dopo l'inizio dell'operazione militare speciale" in Ucraina, ha spiegato. Il 27 febbraio e il 10 aprile si sono svolti a Istanbul dei colloqui per normalizzare le condizioni di lavoro delle ambasciate russa e statunitense e discutere di come superare le tensioni nelle relazioni tra i due Paesi. La delegazione russa al primo e al secondo ciclo di consultazioni era guidata dall'ambasciatore Darchiev, mentre la delegazione statunitense era guidata dal vicesegretario di Stato aggiunto per gli Affari europei ed eurasiatici Sonata Coulter.

Kiev: si aggrava il bilancio delle vittime a Ternopil dove i morti sono 19

Un attacco missilistico e con droni russi sulla città di Ternopil, nell'Ucraina occidentale, ha ucciso almeno 19 persone e ne ha ferite decine; un bilancio che sembra destinato a peggiorare ulteriormente. "Diciannove persone sono state uccise a seguito di un massiccio attacco combinato russo sulla città. Altre 66 persone sono rimaste ferite, tra cui 16 bambini", ha dichiarato il ministero dell'Interno sui social media

Mosca: “I raid sono la risposta agli attacchi di Kiev contro i civili”

Le Forze russe hanno sferrato un massiccio attacco con armi a lungo raggio, a guida di precisione, lanciate da aria e mare, inclusi i missili Kinzhal, contro gli impianti di difesa ucraini, ha dichiarato il ministero della Difesa russo in una nota. "In rappresaglia contro gli attacchi terroristici ucraini contro strutture civili sul territorio russo, questa mattina, le Forze armate russe hanno sferrato un massiccio attacco con armi a lungo raggio, a guida di precisione, lanciate da aria e mare, inclusi i missili ipersonici Kinzhal e i droni d'attacco, contro le imprese dell'industria della difesa e gli impianti energetici a supporto delle loro operazioni", si legge nella nota. Depositi di droni a lungo raggio sono stati colpiti nell'Ucraina occidentale, ha aggiunto Mosca.

Cremlino: “Le relazioni con la Polonia sono completamente deteriorate”

"Le relazioni con la Polonia si sono completamente deteriorate. Questa (decisione) è probabilmente un sintomo di questo deterioramento. Non possiamo che esprimere il nostro rammarico". Così il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov ai giornalisti a Mosca dopo la decisione della Polonia di chiudere l'ultimo consolato russo rimasto in Polonia.

La Royal Navy inglese segue una nave spia russa vicino alle acque della Gran Bretagna

Una fregata della Royal Navy e aerei della Raf sono stati schierati per "monitorare e tracciare ogni spostamento" di una nave spia russa, la Yantar, che si trova al confine marittimo delle acque britanniche a nord della Scozia. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa John Healey parlando a Downing Street. "Si tratta di un'imbarcazione progettata per raccogliere informazioni e mappare i nostri cavi sottomarini", ha aggiunto Healey, sottolineando "l'azione molto pericolosa" da parte di Mosca, portata avanti per la seconda volta quest'anno. Il ministro ha detto anche che dalla nave sono stati puntati laser contro i piloti britannici.

Kiev: sale a 16 il numero delle vittime del raid russo a Ternopil

Il bilancio delle vittime dell'attacco russo di prima mattina alla città di Ternopil, nell'Ucraina occidentale, è salito a 16, ha comunicato la polizia nazionale. Almeno altre 64 persone, tra cui 14 bambini, sono rimaste ferite, ha scritto su Telegram.

La Polonia dopo il sabotaggio del treno chiude l’ultimo consolato russa a Danzica

La Polonia ha annunciato che chiuderà il suo ultimo consolato russo rimasto, a Danzica, nel nord del Paese, dopo il sabotaggio di una linea ferroviaria verso l'Ucraina, di cui Varsavia ha attribuito la responsabilità alla Russia. "Ho deciso di ritirare il consenso all'apertura del consolato russo a Danzica", ha dichiarato ai giornalisti il ministro degli Esteri Radoslaw Sikorski. Questa decisione significa che l'unica missione diplomatica russa che rimarrà aperta in Polonia sarà l'ambasciata a Varsavia. "I legami con la Polonia si sono completamente deteriorati. Questa (decisione) è, probabilmente, un sintomo di questo deterioramento", ha risposto ai giornalisti il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov. "Non possiamo che esprimere rammarico", ha aggiunto. I rapporti tra Varsavia e Mosca sono stati storicamente tesi, ma sono peggiorati dopo l'invasione russa dell'Ucraina nel 2022, con la Polonia diventata uno dei principali alleati di Kiev.

Kiev: il bilancio delle vittime del raid russo a Ternopil destinato a salire. Ora 12 morti”

Nell'attacco russo a Ternopil' nelle prime ore del mattino, continua a salire il numero delle vittime, diventato di 12 morti e 40 feriti, tra cui 12 bambini.
Lo afferma il sindaco di Ternopil, Serhiy Nadal, come riportano i media ucraini. "Ternopil è stata sottoposta a un attacco combinato con missili e razzi Shahed. Un impianto industriale è stato colpito, ma anche due edifici residenziali sono stati colpiti direttamente. Uno di essi conteneva 104 appartamenti, l'altro 51", ha detto Nadal. Le operazioni di soccorso sono ancora in corso con persone ancora salvate dall'incendio, dagli scantinati e dai tetti.

Cremlino: “Regime di Kiev tossico, l’Europa ora è a disagio”

Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha dichiarato che la "tossicità del regime di Kiev" è stata messa a nudo dopo lo scandalo di corruzione che ha travolto figure vicine al presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "È chiaro che in questo caso si è manifestata la tossicità del regime di Kiev e questa tossicià si fa sentire in Europa; stanno chiaramente vivendo un grave disagio. Stiamo assistendo a molto clamore su questo tema in questo momento. Bene, vedremo come si evolverà la situazione", ha detto Peskov alla stampa, come riporta Ria Novosti.

Il Cremlino smentisce colloqui con una delegazione del Pentagono

Non ci sono piani per un incontro tra rappresentanti russi e il segretario dell'Esercito degli Stati Uniti Daniel Driscoll, ha dichiarato Dmitri Peskov, portavoce del Cremlino. "No, non ci sono piani in tal senso", ha detto Peskov commentando l'indiscrezione della stampa americana secondo cui una delegazione statunitense guidata da Driscoll, dopo colloqui oggi a Kiev con gli ucraini, avrebbe incontrato anche rappresentanti russi.

Cremlino: “Nessuna novità sui negoziati con gli Usa”

Il portavoce del presidente russo Dmitry Peskov ha dichiarato che "non ci sono novità" nei negoziati con gli Usa sull'Ucraina, dopo che Axios ha riferito di un piano di pace in discussione tra Washington e Mosca. Lo riferisce l'agenzia Interfax. "No, al momento non ci sono novità in questo caso di cui potremmo informarvi", ha risposto Peskov ad una domanda in merito.

Zelensky arrivato in Turchia per i colloqui sui negoziati

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato in Turchia per colloqui volti a rilanciare gli sforzi di pace dopo oltre tre anni di invasione russa. Lo ha annunciato il capo dell'amministrazione presidenziale ucraina. "Arrivato in Turchia come parte della delegazione guidata dal presidente Zelensky", ha scritto Andriy Yermak su X, aggiungendo di essere in "costante comunicazione" con l'inviato statunitense Steve Witkoff, che non ha confermato la sua partecipazione ai colloqui.

Cremlino: “Deploriamo la decisione della Polonia di chiudere il consolato a Gdansk”

Il Cremlino riferisce: “Deploriamo la decisione della Polonia di chiudere il consolato a Gdansk”

Kiev: salgono a 10 i morti nel raid russo a Ternopil

Secondo il ministero degli Interni ucraino, sale a 10 il numero delle vittime nell'attacco russo alla città occidentale di Ternopil. Lo riportano i media ucraini.

Media: “Witkoff non sarà oggi in Turchia”

L'inviato Usa Steve Witkoff, che avrebbe dovuto incontrare oggi il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in Turchia, ha rimandato il viaggio: lo hanno dichiarato a Axios funzionari ucraini e statunitensi. Witkoff avrebbe però già discusso un nuovo piano per mettere fine alla guerra in Ucraina con il consigliere per la sicurezza nazionale di Zelensky, Rustem Umerov, in un incontro tenutosi all'inizio di questa settimana a Miami. Secondo Axios, il piano in 28 punti, che gli Usa stanno discutendo con i russi, riguarda la pace in Ucraina, le garanzie di sicurezza, la sicurezza in Europa e future relazioni Usa-Russia.

Mosca: “Respinto un attacco ucraino con i missili Atacms a Voronezh”

Quattro missili Atacms di fabbricazione statunitense, lanciati dalle forze armate ucraine contro obiettivi a Voronezh, sono stati intercettati ieri dai sistemi missilistici S-400 e Pantsir. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo, aggiungendo che "i detriti caduti dai missili distrutti hanno danneggiato i tetti del Centro regionale di gerontologia di Voronezh e di un orfanotrofio, oltre a un'abitazione privata. Non ci sono vittime o feriti tra i civili"

Varsavia chiude l’ultimo consolato consolato russo in Polonia

Il ministro degli Esteri polacco, Radoslaw Sikorski ha affermato che, in risposta al sabotaggio ferroviario, la Polonia ritirerà il consenso - di fatto chiuderà - l'ultimo consolato russo rimasto in Polonia nella città di Danzica, nel nord. Il ministro ha definito gli incidenti "un atto di terrorismo sponsorizzato dallo Stato" da parte della Russia, aggiungendo che "la chiara intenzione era quella di causare vittime umane". Lo scrive il Guardian. I due precedenti consolati, a Poznan e Cracovia, erano stati chiusi in risposta a precedenti episodi di sabotaggio, che la Polonia sostiene siano stati ispirati dalla Russia

In Polonia riaprono i due scali chiusi durante i raid russi sull’Ucraina

Gli aeroporti polacchi di Rzeszow e Lublino hanno riaperto dopo essere stati chiusi temporaneamente durante i raid russi sull'Ucraina occidentale. Lo ha riferito l'Agenzia polacca per i servizi di navigazione aerea (Pansa).
In precedenza, i comandanti militari polacchi avevano dichiarato che gli aerei polacchi e alleati erano stati fatti decollare a causa degli attacchi russi

A Kharkiv 46 feriti nei raid russi

Sale ad almeno 46 feriti il bilancio dell'ultimo attacco russo che ha colpito la città ucraina di Kharkiv. Lo denuncia il governatore Oleh Syniehubov, come riportano i media ucraini. Fra i feriti ci sono due bambine di nove e 13 anni

Wall Street Journal: “Una delegazione del Pentagono a Kiev, poi i colloqui con i russi”

Altre fonti citate dal giornale spiegano che l'obiettivo della missione di Driscoll è riavviare i colloqui di pace per conto di Trump. Il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, non è mai stato a Kiev da quando ha assunto l'incarico a gennaio e il Wall Street Journal sottolinea come sia inusuale la decisione di inviare il Segretario dell'Esercito, il cui lavoro è incentrato sull'addestramento e l'equipaggiamento dei militari. Il focus dei colloqui a Kiev dovrebbe essere sugli sviluppi sul campo e la produzione di armamenti, oltre a iniziative per porre fine al conflitto, ma non è chiaro se verrà condivisa una nuova proposta negoziale. Driscoll e il generale George erano lunedì in Germania per aggiornamenti di intelligence in una base militare Usa con Donahue e per parlare della situazione in Ucraina. Poi sono volati in Polonia e la notte scorsa sono saliti su un treno per Kiev.

Zelensky: “La Russia ha lanciato oltre 470 droni e 48 missili”

"In molte delle nostre regioni, sono in corso interventi per far fronte alle conseguenze dell'attacco russo. È confermato che la Russia ha lanciato più di 470 droni e 48 missili di vario tipo contro l'Ucraina durante la notte - uno balistico e il resto missili da crociera". A scriverlo su X è il presidente ucraino Volodymyr Zelensky

Zelensky: “Nove morti nei raid notturni della Russia”

Nove persone sono state uccise in un attacco russo a Ternopil, nell'Ucraina occidentale, ha dichiarato il presidente Volodymyr Zelensky. "A Ternopil, sono stati colpiti edifici residenziali di nove piani. In questa fase, decine di persone sono rimaste ferite e purtroppo nove persone sono morte", ha denunciato sui social media il leader di Kiev

La Romania schiera caccia contro una nuova incursione di droni

La Romania, paese membro della Nato e confinante con l'Ucraina, ha mobilitato questa mattina alcuni caccia in risposta a una nuova incursione di droni sul proprio territorio, secondo quanto riferito dal ministero della Difesa. “Il drone è ricomparso a intermittenza sul radar per circa 12 minuti” dopo gli attacchi aerei russi vicino al confine rumeno con l'Ucraina, ha precisato il ministero in un comunicato, aggiungendo che non sono stati segnalati impatti al suolo

Allerta aerea in tutto il Paese, il sindaco di Leopoli: “Restate nei rifugi”

Alle prime ore di oggi l'intero territorio ucraino si trovava in stato di allerta aerea: anche le autorità di diverse città della parte occidentale del hanno invitato i loro cittadini a prestare la massima attenzione. "Il nemico sta attaccando l'Ucraina occidentale con droni. Non ignorate l'allarme! Restate nei rifugi," ha scritto il sindaco di Leopoli, su Telegram. A est, Kharkiv è stata colpita da un "attacco massiccio" secondo quanto riferito dalla polizia che ha contato 36 feriti. I droni sono stati indirizzati contro i distretti di Slobidsky e Osnovyansky della città. L'attacco ha danneggiato "più di dieci palazzi", secondo un messaggio pubblicato su Telegram. Secondo il governatore Oleg Synegoubov, le forze russe hanno diretto 19 droni contro questa città vicino al confine russo, la seconda più popolosa del paese prima dell'invasione lanciata da Mosca nel febbraio 2022, e "un edificio di nove piani è stato colpito e poi ha preso fuoco”

Polonia, chiusi gli aeroporti di Rzeszów e Lublino dopo l’attacco russo

La Polonia ha chiuso temporaneamente gli aeroporti di Rzeszów e Lublino dopo l’avvio del vasto attacco russo sull’Ucraina.

Mosca, nella notte distrutti 65 droni lanciati da Kiev

Il ministero della Difesa russo ha riferito che stanotte i sistemi di difesa aerea hanno intercettato e distrutto 65 droni ucraini in volo sul territorio russo. Secondo il ministero - citato da Interfax - 16 droni sono stati neutralizzati sul Mar Nero, 14 ciascuno sulla regione di Voronezh e sul territorio di Krasnodar, 11 sulla regione di Belgorod, 9 sul Mar d'Azov e 1 sulla regione di Bryansk.

Mosca conferma: “Quattro missili Atacms degli Usa contro la città di Voronezh”

Il ministero della Difesa russo ha confermato mercoledì che le forze ucraine hanno lanciato quattro missili Atacms di fabbricazione statunitense contro la città di Voronezh, nella Russia meridionale, martedì, in un tentativo di attacco contro obiettivi civili, secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa russe. "Gli equipaggi della difesa aerea russa S-400 e i sistemi missilistici e di tiro Pantsir hanno abbattuto tutti i missili", ha dichiarato il ministero, citando l'agenzia di stampa Tass.

Attacco russo, la Polonia fa decollare i caccia

Aerei polacchi e alleati si sono alzati mercoledì mattina per garantire la sicurezza dello spazio aereo polacco dopo che la Russia ha lanciato attacchi contro l'Ucraina occidentale, vicino al confine con la Polonia.
"Sono state inviate in volo coppie di caccia, e i sistemi di difesa aerea e di sorveglianza radar a terra hanno raggiunto il massimo stato di allerta", ha dichiarato il comando operativo in un post su X.

Vasto attacco russo sull’Ucraina, lanciate decine di missili

È in corso un pesante attacco russo sull’Ucraina, con decine di missili – tra ipersonici, Cruise e balistici – lanciati dai bombardieri, da terra e dalle navi.

Attacco russo su Kharkiv nella notte, 32 feriti

È di 32 feriti - tra cui due bambini - il bilancio di un attacco notturno delle forze armate russe sulla città di Kharkiv, nel nord dell'Ucraina. Lo riferisce il ministero degli Interni ucraino. Sono stati lanciati numerosi droni che hanno provocato incendi in varie zone della città. Sono intervenute unità del Servizio di emergenza statale.

Axios: “Usa al lavoro su nuovo piano di pace con Mosca”

L'amministrazione Usa di Donald Trump starebbe lavorando segretamente, in consultazione con la Russia, per elaborare un nuovo piano per porre fine alla guerra in Ucraina. Lo riporta Axios citando fonti contattate tra funzionari statunitensi e russi. Il nuovo piano statunitense in 28 punti sarebbe ispirato al modello adottato dal presidente Trump nel tentativo di raggiungere un accordo per la fine delle ostilità a Gaza. Un alto funzionario russo ha dichiarato ad Axios di essere ottimista riguardo al piano.

Dissenso alla guerra in Ucraina, sanzionata una cantante russa

Il tribunale di Mosca ha inflitto una sanzione amministrativa di 50mila rubli (poco più di 500 euro) alla cantautrice russa Monetocka (Elizaveta Girdimova, dichiarata dal Ministero della giustizia russo come “agente straniero”) per violazione delle norme che regolano l'attività degli agenti stranieri. Lo ha comunicato il tribunale all'agenzia Tass. "Il tribunale distrettuale Basmanny di Mosca ha riconosciuto Gyrmidova colpevole di aver commesso un illecito amministrativo, la mancata o tardiva presentazione da parte di un agente straniero all'autorità competente delle informazioni previste dalla legislazione della Federazione Russa, e le ha inflitto una sanzione amministrativa pari a 50mila rubli", ha dichiarato un rappresentante del tribunale. Monetocka ha espresso più volte il proprio dissenso all'invasione russa dell'Ucraina, e ha anche composto canzoni di tono antimilitarista e pacifista. Lei e la sua famiglia hanno lasciato la Federazione Russa e vivono in Lituania.

Gli Usa approvano 105 milioni di nuove armi a Kiev

L'amministrazione di Donald Trump ha approvato una vendita di nuove armi all'Ucraina per un valore di 105 milioni di dollari, per aiutarla "nella manutenzione di sistemi di difesa aerea missilistica Patriot esistenti”. Lo ha annunciato il dipartimento di Stato americano. L'accordo riguarda pezzi di ricambio, aggiornamenti degli attuali lanciatori ucraini, nonché supporto, addestramento e altri accessori. Il dipartimento ha affermato che la vendita "sostiene gli obiettivi di politica estera e di sicurezza nazionale degli Stati Uniti, migliorando la sicurezza di un Paese partner che rappresenta una forza per la stabilità politica e il progresso economico in Europa".

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