"E' vero che la Russia sta intensificando sempre più la propria attività nel settore cibernetico e così via. Ma la Nato è pronta ad affrontare questa situazione". Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte parlando a New York al memoriale per l'11 settembre.
Secondo fonti qualificate contattate dall'Ansa il presunto alert del quale riferisce El Mundo riguardo un imminente attacco con droni contro Italia, Francia e Spagna da parte della Federazione russa al momento non sarebbe giunto ad alcun livello operativo, né intelligence, né diplomatico, né militare
Marine Le Pen: “Da noi sostegno all'Ucraina, ma ora non abbiamo più i mezzi”
Marine Le Pen ha assicurato oggi che la Francia ha dato "un sostegno costante all'Ucraina", parlando nel corso dell'evento Politico Playbook Paris, ma ha aggiunto che oggi "non ha più i mezzi di fornire un aiuto finanziario" a Kiev. La candidata del Rassemblement National (Rn) alle presidenziali ha rivendicato la "costanza" di Parigi: "Dal 2022 - ha dichiarato - abbiamo condannato, nel modo più chiaro possibile, l'attacco sferrato dai russi, che hanno violato militarmente le frontiere dell'Ucraina". Oggi - ha continuato - "la Francia può continuare a formare i loro soldati, formare la loro gerarchia militare, accordare loro aiuti materiali. Non possiamo più aiutare finanziariamente l'Ucraina, ce ne rammarichiamo". "Non ne abbiamo più i mezzi" ha insistito, definendo "stravagante" la situazione dei conti francesi e imputando questo stato di cose ai due mandati di Emmanuel Macron alla presidenza della Repubblica.
Zelensky: “Sconvolti dall'accoltellamento in Polonia”
"Un crimine orribile nell'Abbazia delle Suore Benedettine a Jarosaw" in Polonia, "commesso da un cittadino ucraino. Siamo scossi da questa malvagità. Secondo le informazioni disponibili finora, un prete cattolico è stato ucciso e diverse altre persone sono rimaste ferite". Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Esprimiamo le nostre più sentite condoglianze alla famiglia e ai cari del defunto. Auguriamo a tutti i feriti una rapida guarigione - ha aggiunto il leader ucraino -. Il responsabile di questo male deve assumersi la piena responsabilità in conformità alla legge. Contiamo su un'indagine rapida e approfondita di tutte le circostanze. È doloroso che le persone siano capaci di tali crimini malvagi. Deve essere fatta giustizia".
Tajani: “Minaccia di droni russi? Ho parlato con Crosetto, nessun'allerta”
"Ho parlato stamane con il ministro Crosetto, queste notizie non hanno fondamento". Lo ha detto Antonio Tajani rispondendo ad una domanda sulla minaccia di droni russi contro l'Europa. "Non abbiamo mai avuto segnalazioni in questo senso. Altro conto è dire che da parte russa si sta attaccando attraverso una guerra ibrida, attraverso la sicurezza cibernetica, attraverso i tentativi di condizionare le elezioni dei Paesi europei", ha spiegato il ministro degli Esteri. "Non creando che la Russia voglia attaccare l'Europa e la Nato, sarebbe un errore grave da parte loro, e sarebbero destinati alla sconfitta", ha aggiunto.
L'inviato di Putin a New York, vede Witkoff e Kushner
Kirill Dmitriev, l'inviato presidenziale russo, è atteso nelle prossime ore a New York, dove incontrerà Steve Witkoff e Jared Kushner per valutare le ultime proposte americane sulla guerra in Ucraina. Lo riporta Axios citando alcune fonti.
Seul: “Zelensky deludente, viola l’accordo di riservatezza”
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha violato un accordo di riservatezza rivelando l'invio di prigionieri di guerra nordcoreani in Corea del Sud. Lo ha dichiarato il presidente sudcoreano, Lee Jae Myung, che si è detto "deluso" dalla scelta di Zelensky di comunicare, durante il suo intervento all'assemblea delle Nazioni Unite, che due soldati inviati da Pyongyang a combattere a fianco delle truppe russe erano stati mandati in Corea del Sud. "Non so perchè la parte ucraina abbia violato l'accordo e reso pubblica la questione, ma è molto deludente", ha scritto su X Lee, che è stato subissato di critiche dall'opposizione in seguito alla rivelazione. "La questione dell'arrivo di prigionieri nordcoreani in Corea del Sud è estremamente delicata e potrebbe avere un impatto significativo sulla diplomazia, sulla sicurezza e sulla situazione nella penisola coreana", ha aggiunto il presidente sudcoreano. Lee ha spiegato che "visti i problemi che sarebbero potuti sorgere rendendo pubblica la notizia, abbiamo concordato che mantenere la riservatezza fosse la cosa giusta da fare". Un parlamentare sudcoreano aveva precedentemente affermato che i due nordcoreani, catturati lo scorso anno, desideravano vivere una "vita normale" nel Sud. Secondo la Costituzione sudcoreana, tutti i coreani, compresi quelli che vivono nel Nord, sono considerati cittadini, e le autorità di Seul hanno spiegato che questo principio verrebbe applicato a qualsiasi soldato nordcoreano catturato in Ucrain
Il presidente bielorusso Lukashenko grazia 15 detenuti, 13 condannati per “estremismo”
Il presidente bielorusso, Aleksandr Lukashenko, con un decreto ha concesso la grazia a 15 detenuti, di cui la maggior parte ritenuti colpevoli di "estremismo". E' quanto riferito dall'ufficio stampa del capo di Stato e riportato dalle agenzie russe. "Il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko ha firmato un decreto che concede la grazia a 15 condannati, tra cui 13 autori di reati di natura estremistica. La maggior parte delle persone graziate, cioè 10, sono donne", si legge nella nota, citata dall'agenzia Tass. L'ufficio stampa ha precisato che tutti i beneficiari della grazia avevano presentato istanza di clemenza, ammesso la propria colpevolezza, espresso pentimento per le proprie azioni. Il precedente rilascio di detenuti per reati di natura estremista è avvenuto il 16 settembre, quando Stati Uniti e Bielorussia hanno raggiunto un accordo in base al quale "come gesto di buona volontà", Minsk ha rimesso il libertà 25 persone. In cambio gli Usa hanno promesso di revocare le sanzioni contro due società bielorusse, Lakokraska e Bellesbumprom
Erdogan: “Fiducioso sull’ok Usa all’acquisto degli F-35”
Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, si è detto fiducioso che la Turchia possa rientrare nel programma americano dei caccia F-35, affermando di attendersi da Washington passi "concreti" in questa direzione. "Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha espresso una volontà positiva riguardo al ritorno della Turchia nel programma F-35", ha dichiarato Erdogan ai giornalisti durante il volo di ritorno da New York, dove ha partecipato all'Assemblea generale delle Nazioni Unite
Kiev: “Raid russo distrugge un data center nella capitale”
Il data center in cui si trovavano le infrastrutture del fornitore di servizi di hosting MiroHost è stato distrutto a seguito di un attacco russo e l'azienda non è in grado di fornire una data per il suo ripristino. Lo riporta Ukrainska Pravda
Zelensky: “Pronti a una tregua negli attacchi contro le infrastrutture e al trilaterale”
L'amministrazione Trump sta spingendo per arrivare a un cessate il fuoco tra l'Ucraina e la Russia sulle infrastrutture energetiche; la riapertura del corridoio del grano del Mar Nero e per un incontro trilaterale Usa-Russia-Ucraina, possibilmente ad Abu Dhabi. Ad affermarlo ad Axios è il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky che ha sottolineato che Kiev è pronta ad accettare lo stop agli attacchi alle infrastrutture energetiche e ad una trilaterale. "Sul tavolo ora c'è una proposta: cessate il fuoco energetico. Siamo pronti, sottolinea Zelensky.
Il presidente dell'Ucraina ha detto di aver detto a Trump che preferirebbe tenere un incontro trilaterale e fare del cessate il fuoco energetico uno dei suoi primi risultati concreti. Gli Stati Uniti hanno sollevato la possibilità di tenere prima una riunione tra team tecnici, anziché una riunione a livello di leader e ha indicato Abu Dhabi come possibile sede, ha detto Zelensky. "Siamo aperti — in qualsiasi paese, in qualsiasi formato" ha detto Zelensky.
Il presidente ucraino ha dichiarato di aver detto a Trump durante il loro incontro che il vertice del G20 di dicembre a Miami potrebbe essere anche un'opportunità per un vertice trilaterale a livello di leader.
Da fine luglio cresce la richiesta di case in affitto a Tblisi da parte di cittadini russi
Dalla fine del mese di luglio è cresciuta la richiesta di appartamenti a Tbilisi da parte di cittadini russi, ha testimoniato in una intervista a Meduza una agente immobiliare che ha cominciato a ricevere cinque richieste di informazione l'ora, mentre si attende una nuova mobilitazione in Russia, proclamata formalmente da Vladimir Putin, o come proseguimento, più intenso, di quanto sta già accadendo a livello regionale. "Chi vuole affittare un appartamento, arriva nel panico, senza un piano, esaurito dal trasferimento", spiega, precisando che il budget medio è di 500 dollari al mese. Rispetto ai flussi del 2022, i suoi nuovi clienti sono più giovani, molti non hanno ancora compiuto 30 anni. Gli affitti non sono ancora aumentati molto, solo di 50 o 100 dollari al mese, rispetto all'inizio dell'anno. "Ma ci sarà un picco, appartamenti che ora vengono affittati a 600-700 dollari al mese arriveranno a 900, anche a 1.100 dollari nel giro di pochi mesi", prevede. Fra febbraio/marzo e settembre del 2022, 1,5 milioni di russi si erano trasferiti in Georgia, più di 37.700 russi continuano a vivere ora nel Paese
La Ue sanziona Xenia Fedorova per manipolazione dell’informazione
Il Consiglio ha deciso di adottare misure restrittive nei confronti di Xenia Fedorova per il suo ruolo nelle continue attività ibride della Russia, e in particolare per aver partecipato a manipolazioni e interferenze di informazioni straniere (FIMI), minando così la democrazia e la stabilità nell'UE e nei suoi Stati membri. Xenia Fedorova è una figura di spicco dei media russi ed ex dirigente di Russia Today (RT) Francia. In qualità di presidente e direttrice dell'Informazione di RT Francia, ha partecipato all'attuazione e alla diffusione della linea editoriale di RT Francia, comprese le narrazioni filo-russe nel contesto della guerra di aggressione russa contro l'Ucraina. A seguito della sospensione delle attività di trasmissione di RT nell'UE, Xenia Fedorova ha continuato a diffondere sui media francesi, come CNews, Europe 1 e Le JDNews, narrazioni allineate a quelle promosse dalle autorità russe in merito alla guerra contro l'Ucraina, al sostegno europeo all'Ucraina, alla Nato e alle relazioni tra Russia e Unione. Con la decisione odierna, le misure restrittive, in considerazione delle attività destabilizzanti della Russia, si applicano ora a un totale di 81 persone fisiche e 20 entità. Le persone elencate oggi sono soggette al congelamento dei beni e ai cittadini e alle imprese dell'UE è vietato mettere a loro disposizione fondi, attività finanziarie o risorse economiche
Rutte: “Putin è sull'orlo del panico, la situazione per lui non è buona”
"Conosco Putin, l'ho incontrato, e credo che sia sul punto di andare un pò nel panico, perché le cose per lui non stanno andando nella giusta direzione, per cui il mio messaggio è: stiamo calmi". Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte parlando a New York al memoriale per l'11 settembre. "L'impatto sulla sua economia, sulla Russia, è enorme in questo momento, a seguito dell'errore di invadere l'Ucraina. Quindi manteniamo la calma, perché lui sa che siamo più forti. E sono d'accordo con quello che dice l'intelligence danese: un attacco alla Nato è altamente improbabile. Ma non dobbiamo essere ingenui"
Rutte: “Mosca sempre più attiva ma la Nato è pronta, i russi lo sanno”
"E' vero che la Russia sta intensificando sempre più la propria attività nel settore cibernetico e così via. Ma la Nato è pronta ad affrontare questa situazione. Pianifichiamo e ci prepariamo. Disponiamo di tutte le opzioni di risposta. L'unico problema è che non sempre sono di dominio pubblico, quindi non possiamo sempre parlarne. Non sono sempre simmetriche, non si tratta sempre di una risposta proporzionata. Ma posso assicurarvi che i russi lo sanno". Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte parlando a New York al memoriale per l'11 settembre.
"Un esempio è la 'flotta ombra', che cerca comunque di mantenere in piedi una parte delle esportazioni di petrolio dalla Russia, ma che viene sempre più ostacolata dalle azioni di alleati come la Svezia, il Regno Unito, la Francia, il Belgio e altri. Ai russi non piace. Quindi abbiamo predisposto tutte le opzioni di risposta. Per quanto riguarda le strategie ibride, dobbiamo assicurarci di rimanere forti", ha aggiunto.
"Poi, ovviamente, se la Nato dovesse entrare in guerra con la Russia, avremmo altri mezzi per far valere le nostre posizioni, più di quanto l'Ucraina possa fare al momento. Quindi ci sarebbe una differenza. Ma dobbiamo tenere conto di queste nuove dinamiche della guerra moderna. E, solo per fare un esempio, credo che solo uno o due anni fa avremmo pensato che fosse necessario produrre in serie i droni in anticipo, per averli a disposizione nel caso in cui scoppiasse la guerra. Ci si sta rendendo conto sempre più che, sì, è necessario disporre della tecnologia dei droni, ma è meglio avere la capacità produttiva per i droni piuttosto che produrre già i droni stessi. Perché questi droni, in termini di impatto e qualità, cambiano quasi ogni sei-nove mesi"
Tusk: “Due valichi di frontiera con l'Ucraina evacuati temporaneamente stamattina”
Il primo ministro polacco Donald Tusk ha dichiarato che due valichi di frontiera polacchi con l'Ucraina sono stati temporaneamente evacuati questa mattina a causa degli attacchi russi nell'Ucraina occidentale. Nel corso di una conferenza stampa al fianco del primo ministro bulgaro Rumen Radev, Tusk ha affermato che "proprio mentre stavamo parlando poco fa, l'Ucraina è stata nuovamente attaccata vicino al confine con la Polonia e ancora una volta abbiamo dovuto evacuare i valichi di frontiera di Hrubieszów e Dorohusk. Questa situazione ci impone di agire con grande decisione qui in Polonia, di cooperare con l'Ucraina, ma anche di avvertire l'Europa e i nostri partner europei che stiamo vivendo un periodo davvero difficile e che dobbiamo prepararci a fondo per le prossime settimane e i prossimi mesi. L'autunno e l'inverno potrebbero rivelarsi cruciali"
Il Partito comunista denuncia pesanti frodi alle legislative: “A Krasnodar rubati 500mila voti”
Il Partito comunista denuncia pesanti frodi alle elezioni legislative federali in Russia dello scorso fine settimana. Il segretario del partito nel krai di Krasnodar Alexander Safronov, ha affermato che il partito, nella regione, si è visto sottrarre circa mezzo milioni di voti. Le schede depositate nei primi due dei tre giorni di voto, venerdì e sabato scorso, sono state depositate in pacchetti speciali tenuti in cassaforte ma, come ha denunciato la scrutatrice del seggio 2059 del quartiere Yubileiny di Krasnodar, la firma che aveva messo sul sigillo delle buste è stata falsificata e le immagini delle telecamere mostrano che i pacchetti di voti vengono scambiati durante la notte. I voti depositati nelle urne i primi due giorni delle elezioni sono stati annullati e sono stati conteggiati solo quelli dell'ultimo giorno, domenica
Ue: “La minaccia dei droni russi? Non c'è un’allerta specifica ma la notizia non sorprende”
La Commissione europea ha visto le notizie su una possibile minaccia di attacchi russi con droni contro Italia, Francia e Spagna e afferma che "non è una sorpresa", ma precisa di non essere a conoscenza dell'allerta specifica. "Sappiamo che il nostro spazio aereo viene messo alla prova ed è stato violato varie volte. Sappiamo che sono in corso diversi attacchi ibridi che prendono di mira molti dei nostri Stati membri", ha dichiarato il portavoce Thomas Regnier, sottolineando che la questione "compete alle autorità nazionali", ma Bruxelles ha "lunga esperienza di azioni di sostegno agli Stati in caso di necessità"
Zelensky ai giornalisti russi: “Verrò a Mosca su un missile”
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite è stato incalzato da alcuni giornalisti russi che gli hanno chiesto quando avrebbe avuto intenzione di recarsi a Mosca. Verrò "su un missile" è stata la risposta del leader di Kiev. Il video dello scambio di battute è riportato da alcuni media ucraini
Danimarca: “Aumenta il rischio di guerra ibrida dalla Russia”
"È improbabile che la Russia avvii una vera e propria invasione di un paese della Nato, ma ciò non si può escludere": lo ha dichiarato il ministro della difesa danese, Jeppe Bruus, parlando con la stampa per presentare una nuova valutazione in merito alla minaccia russa fatta dai servizi di intelligence militare danesi: "Sono in arrivo ulteriori gravi attacchi ibridi e già ora la Russia sta sferrando attacchi che sei mesi fa non avremmo mai immaginato" ha aggiunto, riportato dall'emittente di servizio pubblico danese DR. La minaccia, sottolinea, deve essere presa seriamente sia dalle agenzie governative che dai cittadini in Danimarca: "Questa è la situazione più grave dalla fine della guerra fredda" ha enfatizzato
Polonia: “L’incendio doloso alla stazione Starlink, modus operandi russo”
L'incendio divampato ieri sera in una stazione terrestre utilizzata da Starlink, il servizio di Internet satellitare di Elon Musk, in Polonia è stato appiccato "deliberatamente". Lo ha dichiarato il ministro polacco per gli Affari digitali, Krzysztof Gawkowski, secondo cui "il modus operandi in questo caso è chiaramente russo". Le indagini sono ancora in corso. Sul posto sono stati inviati anche agenti di polizia e funzionari dell'Agenzia per la Sicurezza Interna. "L'incendio mirava a colpire un'infrastruttura critica di telecomunicazioni che influenza il funzionamento di Internet", ha dichiarato Gawkowski all'emittente Tvn
Crosetto: “Nessuna conferma dell’allarme del Mundo, no a benzina sul fuoco”
"Non serve a nessuno e non trova alcuna conferma, l'allarme lanciato questa mattina da un quotidiano spagnolo che ipotizza possibili attacchi ad Italia, Spagna e Francia da parte di navi e droni russi. Già viviamo in tempi difficili e "nervosi" e non serve a nessuno ulteriore benzina sul fuoco". Lo scrive su Twitter il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in merito all'articolo pubblicato da El Mundo sulla possibilità che la Russia si sia preparando a nuovi attacchi con droni in Europa, ma questa volta prendendo di mira i paesi del Mediterraneo.
Il Cremlino "apprezza" l’invito G20: "Ci lavoreremo"
Il Cremlino accoglie con favore e apprezza l'invito rivolto dagli Stati Uniti al presidente russo, Vladimir Putin, a partecipare al vertice del G20; lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, aggiungendo che la questione sarà ora gestita attraverso i canali diplomatici.
"Abbiamo ricevuto l'invito. Siamo grati alla parte americana per questo invito, lo accogliamo con favore e prenderemo una decisione, lavorando sulla questione attraverso i canali diplomatici", ha detto Peskov, rispondendo a una domanda della stampa.
Ieri, il segretario di Stato Usa Marco Rubio ha annunciato che l'amministrazione statunitense ha inviato a Putin un invito a partecipare al vertice del G20 previsto per dicembre a Miami
Guerini: “L’allarme della Cia è una notizia giornalistica, va verificata”
"La notizia di questa mattina, è una notizia giornalistica, quindi va verificata. Servono tutti gli approfondimenti del caso. E dobbiamo attendere cosa dirà il governo rispetto a una notizia che può inquietare l'opinione pubblica". Così Lorenzo Guerini presidente del Copasir a 'Start in onda su SkyTg24 in merito alla notizia del quotidiano spagnolo 'El Mundò secondo cui la Cia avverte di possibili attacchi russi con droni su Italia, Spagna e Francia. "Invito alla calma e prudenza. Siamo in un contesto molto complesso e molto carico di tensioni - aggiunge Guerini - sicuramente da parte della Russia, da parte di Putin c'è un'azione che al di là di quella militare in Ucraina che sta causando sofferenze e morte senza aggiungere alcun risultato, c'è anche la posizione della Russia nei confronti dei paesi confinanti".
"La pressione su Polonia e repubbliche baltiche, è sicuramente una pressione che si sente in modo significativo, - continua Guerini - ma c'è una pressione anche sull'opinione pubblica con un'attività di disinformazione, nonché un testare la capacità di reazione della Nato: Si cerca di destabilizzare le società europee e, dobbiamo mantenere alta la guardia, mantenere alta l'attenzione e nel contempo governare anche possibili esasperazioni".
Fonti: “L’alert sugli attacchi con droni non è giunto alle autorità italiane”
Secondo fonti qualificate contattate dall'Ansa il presunto alert del quale riferisce El Mundo riguardo un imminente attacco con droni contro Italia, Francia e Spagna da parte della Federazione russa al momento non sarebbe giunto ad alcun livello operativo, né intelligence, né diplomatico, né militare
Kiev, un neonato nasce nel rifugio dell'ospedale colpito dal raid russo
A Kiev l'edificio dell'ospedale di maternità è stato danneggiato dai raid russi notturni. Al momento dell'attacco, pazienti e medici si trovavano al riparo, quindi nessuno di loro è rimasto ferito. Anzi durante i bombardamenti, nel bunker della struttura medica è nato un bambino: Ki ha dichiarato Tetyana Mostepan, direttrice del Dipartimento della Salute della città di Kiev, come riporta Ukrainska Pravda
Kiev: “Due morti nei raid russi, uno nel parcheggio di una clinità di maternità danneggiata”
Nel nuovo massiccio attacco con missili balistici delle forze russe contro Kiev la notte scorsa due persone sono morte, altre otto sono rimaste ferite e altre ancora potrebbero essere intrappolate sotto i detriti di una casa crollata. I detriti di un drone abbattuto hanno danneggiato una clinica di maternità - nel parcheggio un incendio ha investito diverse auto e una persona è morta, i vetri di alcune finestre della facciata dell'edificio si sono infranti. Danni sono stati registrati anche al centro diagnostico adiacente alla clinica, ha reso noto il sindaco, Vitali Klitschko
Mosca: “Colpiti a Odessa centri stoccaggio di armi fornite dall’Europa”
Le forze russe hanno colpito due centri logistici a Odessa che immagazzinavano e distribuivano merci militari e a duplice uso provenienti dall'Europa e destinati all'Ucraina. Lo ha riferito il ministero della Difesa di Mosca, citato dalla Tass
Kiev: “Sei morti in un attacco russo su un’azienda agricola a Kharkiv”
Almeno 6 persone sono morte in un attacco delle forze russe condotto contro un'azienda agricola nel villaggio di Stara Hnylytsia, nella regione di Kharkiv. Altre 12 persone sono rimaste ferite. Lo ha riferito il capo dell'Amministrazione militare regionale di Kharkiv, Oleg Syniehubov, citato da Ukrainska Pravda. Secondo il sindaco del comune di Malynivka, Mykola Semerianov, i russi hanno attaccato l'abitato con tre missili del tipo 'Banderol' e uno di questi ha colpito un deposito di ortaggi, dove stavano lavorando delle persone
Presidente Moldavia: 4 droni russi hanno violato nostro spazio aereo
La presidente moldava Maia Sandu denuncia su X che "l'attacco massiccio della Russia contro l'Ucraina ha raggiunto di nuovo la Moldavia stamattina: 4 droni russi hanno violato il nostro spazio aereo e almeno uno è esploso nel nord". "La guerra della Russia mette in pericolo tutta l'Europa. Condanniamo questa guerra e stiamo con l'Ucraina", aggiunge Sandu
Attacchi nella regione di Kharkiv: sei vittime
Un attacco russo contro un'azienda agricola in un villaggio della regione di Kharkiv, nell'Ucraina settentrionale, ha causato la morte di sei persone. Lo ha reso noto il governatore regionale.
Zelensky, G20 potenziale occasione per trilaterale
l presidente ucraino Zelensky, è tornato a ipotizzare un incontro a tre con Vladimir Putin e Donald Trump a margine della riunione del G20 a Miami, a dicembre. "Credo che questa sia una potenziale opportunità, se sarà possibile un incontro trilaterale con un risultato reale", ha detto a quanto riporta Ukrinform. Diversi i fattori che sulla carta potrebbero essere incoraggianti. "Il primo è Trump. Il presidente è influente", ha sottolineato. Poi il formato a 20 con paesi del Medio Oriente, Cina, India e altri stati che hanno posizioni diverse sulla guerra e mantengono legami economici con Mosca. "A mio avviso, questa è un'atmosfera che può portare a un risultato", ha spiegato il presidente. Dal canto suo, l'Ucraina è pronta a sostenere questo formato "se ci sarà un accordo appropriato".
Incontro tra Ucraina e Iran all’Onu: “Dialogo per non aggravare i rapporti”
Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha incontrato a New York il suo omologo iraniano Abbas Araghchi "per prevenire un ulteriore aggravamento delle tensioni tra i nostri Paesi". Lo afferma Sybiha su X. "A seguito della nostra telefonata di luglio, ho incontrato Araghchi a margine dell'81esima sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite. La diplomazia si basa sul dialogo diretto, anche in circostanze difficili. La nostra conversazione si è concentrata su misure reciproche per prevenire un ulteriore aggravamento delle tensioni tra i nostri Paesi. Abbiamo concordato di mantenere aperti i canali di comunicazione esistenti. Abbiamo inoltre scambiato opinioni sulla situazione in Medio Oriente e in Europa, nonché sui vari filoni degli sforzi di pace in corso. Ho ribadito la posizione dell'Ucraina a sostegno di un rapido ripristino della pace e della stabilità in entrambe le nostre regioni".
Tajani all’Onu: “Preoccupati da attacchi ibridi russi. Sappiamo da che parte stare”
Nel suo intervento all'Assemblea generale dell'Onu, il ministro degli Esteri Antonio Tajani è tornato ai toni usati, nel pomeriggio, al Consiglio di sicurezza per richiamare la Russia alle proprie responsabilità. "Come membro del Consiglio di sicurezza non può sottrarsi alle proprie responsabilità. Il cessate il fuoco non è una concessione alla controparte, ma il primo passo verso una sicurezza europea che protegga tutti, Russia compresa", ha affermato. "Per questo guardiamo con grave preoccupazione alle crescenti minacce ibride russe contro l'Europa e abbiamo espresso piena solidarietà alla Germania per l'attacco all'aeroporto di Lipsia. L'Italia – ha poi aggiunto – sa bene dove stare: la
nostra casa è l'Europa, la nostra alleanza è l'Occidente, i nostri valori sono la libertà, la democrazia e la dignità della persona. Eppure, appartenere all'Occidente non equivale a chiudersi in una fortezza. Impone di usare la forza dei nostri valori per incontrare gli altri, costruire partenariati paritari e ricucire i fili di un sistema internazionale che rischia di precipitare nel caos. L'Unione Europea, il G7 e l'Occidente, di cui siamo fieri di fare parte – ha concluso –, non devono essere percepiti come muri. Devono essere ponti".
Zelensky: “Attacchi russi mentre in Usa parlavamo di sanzioni”
"Oggi, i russi hanno lanciato un attacco missilistico contro Kiev, proprio mentre, durante un incontro con i membri del Congresso, discutevamo della legge di Lindsey Graham e della necessità di rafforzare le sanzioni. La Russia non porrà fine a questa guerra senza pressioni". Lo ha scritto su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Mentre le persone dormivano, il cielo si è illuminato a causa delle esplosioni. Ancora una volta, l'obiettivo principale del loro attacco sono Kiev e le infrastrutture civili: edifici residenziali, un ospedale pediatrici, il settore energetico e la logistica. Al momento ci sono due vittime. Le mie più sentite condoglianze a tutti i familiari e agli amici. Ci sono anche feriti. I servizi di emergenza sono al lavoro: in uno degli edifici, alcune persone sono bloccate. In alcune regioni del paese, la minaccia aerea è ancora in corso".
La Cia: “La Russia vuole colpire l’Italia con i droni dal mare”
Secondo il quotidiano El Mundo, i servizi segreti russi stanno pianificando operazioni con droni contro l’Italia, la Francia e Spagna. Il giornale scrive che un dossier è stato consegnato alle intelligence dei tre Paesi dal direttore della Cia John Ratcliffe e viene esaminato dai governi di Roma, Parigi e Madrid. Viene ipotizzato il lancio di velivoli teleguidati Gerbera da navi mercantili in navigazione nel Mediterraneo: si tratta di droni con un raggio d’azione di 600 chilometri, nascosti in container e poi scagliati dal mare. Dal Tirreno, l’intero Paese sarebbe alla loro portata, con l’eccezione del Friuli Venezia Giulia e della provincia di Lecce. Si tratta di una versione più piccola dello Shahed, spesso usata dai russi per fare sprecare munizioni alla contraerea: può comunque trasportare una testata esplosiva di quattro-cinque chili. Stando al quotidiano, i tre Paesi sarebbero entrati nel mirino per il loro ruolo nel sostegno all’Ucraina e per la presenza di partiti contrari alle forniture di armi a Kiev: i sorvoli di droni, con o senza cariche esplosive, diffonderebbero la paura nell’opinione pubblica in modo da condizionare le prossime elezioni. Il giornale collega a questo allarme della Cia la decisione del presidente francese Macron che ha convocato all’Eliseo i responsabili dei partiti per metterli in guardia sulle minacce alla Francia.
Kiev colpita dai missili, cresce il bilancio: 2 morti e 3 feriti
Kiev è sotto un massiccio attacco missilistico russo, le case sono danneggiate, ci sono morti e feriti. Al momento le vittime sarebbero due; tre i feriti. Danneggiato un ospedale di maternità. Vitali Klitschko, sindaco della capitale: "In un ospedale di maternità nel distretto di Podilskyi, vicino al quale sono caduti frammenti di razzo, sono state danneggiate le finestre e parte della facciata. Non sono stati segnalati feriti presso la struttura medica" ma "una persona è morta nel parcheggio vicino. Anche un vicino centro di diagnostica clinica ha subito danni".
Attacco su Kiev, il sindaco: “Un morto e due feriti”
Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha riferito ai media locali che l’attacco missilistico russo sulla capitale ha provocato al momento un morto e due feriti.
Kiev e Odessa sotto attacco
Putin ha risposto con i missili al duro discorso pronunciato da Zelensky alle Nazioni Unite. Kiev e Odessa sono state colpite rispettivamente da 20 e 13 missili. Sirene antiaeree e squadre d’emergenza attivate.
Esplosioni a Kiev, squadre di emergenza al lavoro
A Kiev – riportano i media locali – si è sentita una dozzina di esplosioni. Il sindaco della città ha richiesto l’intervento delle squadre di emergenza.
Russo Dmitriev vola a New York per incontrare Witkoff
Il rappresentante speciale del presidente russo, Kirill Dmitriev, si recherà negli Stati Uniti per incontrare funzionari dell'amministrazione Trump come Steve Witkoff, Jared Kushner e altri. L'incontro si terrà a New York a margine dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Lo riporta RBC-Ucraina, confermando notizie di Reuters e del 'Guardian'.
Tajani: “Minacce ibride della Russia mettono a rischio sicurezza europea”
"Le crescenti minacce ibride della Russia mettono a rischio la sicurezza europea. Abbiamo espresso la nostra solidarietà alla Germania per gli incidenti all'aeroporto di Lipsia. L'Europa rimarrà unita". Lo ha detto Antonio Tajani al Consiglio di sicurezza dell'Onu. "È fondamentale evitare qualsiasi escalation e vogliamo essere molto chiari: l'Italia non è in guerra con la Russia", ha aggiunto il ministro degli Esteri.