Il presidente americano Donald Trump, nella sede delle Nazioni Unite dove è intervenuto all'Assemblea generale, ha chiesto a Putin di “mettere fine alla guerra”, parlando di un “massacro in Ucraina”. Intanto Volodymyr Zelensky e Emmanuel Macron hanno discusso di sicurezza e del pacchetto di sostegno invernale: “Continuiamo a lavorare sulla possibilità di produrre in Ucraina tali sistemi di difesa aerea e i relativi missili, così come sul programma antibalistico Freja, che abbiamo sviluppato congiuntamente con i nostri partner”, ha sottolineato Zelensky.
Il Cremlino accusa Kiev del blocco dell’export di grano nel Mar Nero a causa dei raid.
Trump: ucraini ottimi combattenti con una leadership capace
Il presidente americano, Donald Trump, ha definiti gli ucraini "ottimi combattenti con una leadership molto capaci" e li ha esortati a "esserne orgogliosi". Lo ha dichiarato nel suo incontro con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.
Trump vede Zelensky: “Insieme troveremo una soluzione”
"Stiamo lavorando per porre fine alla guerra. Sia Zelensky che Putin lo vogliono". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, incontrando il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, a margine dell'Assemblea Onu a New York. Il capo della Casa Bianca ha ribadito la richiesta di fermare i raid contro le raffinerie.
Zelensky: “Trump ci aiuterà a porre fine a guerra prima dell'inverno”
“Trump ci aiuterà a porre fine a questa guerra. E penso che ne abbiamo bisogno, il più velocemente possibile, prima dell'inverno". Lo dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando con i giornalisti durante un bilaterale con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Von der Leyen vede Zelensky a New York: intensificare sostegno
La presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen ha incontrato a New York a margine dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "L'Europa sta lavorando più che mai per rafforzare la difesa dell'Ucraina. Il nostro nuovo programma antibalistico può contribuire ad aumentare rapidamente la produzione", ha scritto Von der Leyen su X. "Sono in arrivo ulteriori aiuti alla difesa e con il progredire delle riforme nella Rada, arriveranno anche maggiori stanziamenti di bilancio", ha aggiunto. "Abbiamo ancora a disposizione 37 miliardi di euro per quest'anno. A New York, il mio messaggio a tutti i leader è chiaro: dobbiamo tutti intensificare il sostegno alla difesa dell'Ucraina", ha concluso.
Kiev: “Decisione Ue su Usmanov e Fridman vergognosa, Mosca festeggia”
“La decisione di rimuovere Usmanov e Fridman nell'elenco delle persone soggette a sanzioni è vergognosa e ingiustificabile. Mosca sta festeggiando perché ha ottenuto ciò che voleva: un senso di impunità, l'umiliazione dell'Ue e la divisione tra gli europei". Lo scrive su X il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha. "Ma c'è ancora un modo per rovinare i festeggiamenti a Mosca: esorto tutti gli Stati membri dell'Ue ad annunciare subito che imporranno le proprie sanzioni nazionali nei confronti di questi due individui".
Trump: “Se necessario imporrò nuove sanzioni, massacro in Ucraina deve finire”
“Continueremo a cercare una fine ad altre guerre disastrose come quella tra Russia e Ucraina, che sta uccidendo, come ho già detto, migliaia e migliaia di persone ogni mese. La scorsa settimana con Lindsey Graham ho sottoscritto una nuova legge con che mi dà una nuova autorità per imporre sanzioni, e se necessario li userò. Ora è il momento di porre fine al massacro”. Così il presidente americano Donald Trump nel suo discorso all'Assemblea generale delle Nazioni Unite.
Trump: “Risolveremo il conflitto in Ucraina più velocemente di quando si pensi”
“Stiamo lavorando a stretto contatto con i leader di Russia e Ucraina e risolveremo anche quel conflitto, credo più velocemente di quando di quanto le persone pensino”. Così il presidente americano Donald Trump nel suo discorso all'Assemblea generale delle Nazioni Unite. “Circa 25.000 giovani soldati stanno morendo ogni mese. Guardo sempre le foto dei campi di battaglia e non vorrei più vederle, sono terribili. E gli Stati Uniti risolveranno questa questione in un modo o nell'altro, la risolveremo e anche velocemente”, ha aggiunto.
Trump: “Messaggio a Putin? Metti fine alla guerra”
Il presidente americano Donald Trump, arrivato nella sede delle Nazioni Unite per intervenire all'Assemblea generale, rispondendo alla domanda di un giornalista ha affermato che il suo messaggio per Putin è: "Metti fine alla guerra".
Lula all'Onu: “Tra Mosca e Kiev la diplomazia è l'unica opzione, non ci saranno vincitori in battaglia”
“La guerra tra Russia e Ucraina continua da 5 anni in un dramma umanitario che continua a uccidere vite umane: tutti sappiamo che non ci saranno vincitori nel campo di battaglia. La diplomazia è l'unica opzione: iniziative come il gruppo amici della pace creato da noi e alla Cina rivela che c'è chi vuole lavorare per la pace e il dialogo”. Lo ha detto il presidente brasiliano Lula da Silva intervenendo all'Assemblea Generale dell'Onu.
Zelensky: i facilitatori Mosca rimangano nella lista delle sanzioni
L'Ucraina è grata alla Lettonia e agli stati Ue che stanno bloccando il delisting degli oligarchi russi dalle sanzioni europee. Lo ha scritto il presidente ucraino Vlodomyr Zelensky sui social: "Grati per il sostegno dei nostri amici lettoni Edgars Rinkevics, Andris Kulbergs e degli altri partner UE nel mantenere il fronte legale contro la guerra di aggressione all'Ucraina". "Poichè la Russia sta intensificando l'uccisione di civili" scrive Zelensky "la pressione su Mosca deve essere rafforzata. In particolare, contro i facilitatori della guerra di Putin”.
Il presidente della Lituania annuncia: “Nuovo contingente Usa in arrivo”
Il presidente lituano ha annunciato su X che "il nuovo contingente di truppe statunitensi è già in viaggio verso la Lituania". "Siamo grati - afferma - al presidente Donald Trump e all'amministrazione statunitense per questa decisione".
"L'impegno dei nostri alleati - sostiene - a sostenerci invia un messaggio chiaro: la Nato è pronta a difendere ogni centimetro del suo territorio". Il numero esatto di truppe nella nuova rotazione "non è ancora stato confermato, ma non sarà inferiore a quello precedente", considerando che dal 2019 in Lituania sono di stanza a rotazione fino a 1.000 soldati statunitensi.
Cremlino accusa Kiev: “Blocca l’export di grano dal Mar Nero”
Il Cremlino ha attribuito all'Ucraina la responsabilità del blocco delle esportazioni di grano nel Mar Nero e ha segnalato che la Russia sta predisponendo rotte alternative per trasportare la propria produzione cerealicola verso Paesi terzi. "La situazione relativa alle forniture di grano attraverso il Mar Nero si è notevolmente complicata; la causa risiede nelle azioni della parte ucraina", ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, commentando una proposta di Ankara e Kiev volta a sospendere gli attacchi contro le navi.
Peskov ha inoltre indicato che, "su ordine del presidente Vladimir Putin, si stanno creando rotte e direttrici alternative per il trasporto del grano". Il portavoce ha confermato che la Turchia ha presentato la proposta di cessate il fuoco nel Mar Nero "durante i recenti contatti tra il Presidente Putin e il presidente Recep Tayyip Erdogan a Bishkek" e che tale argomento "è successivamente emerso nella corrispondenza diplomatica" tra i due Paesi.
Il Cremlino: “La crescente popolarità dell’Afd mostra l’auspicio di migliori relazioni con la Russia”
La posizione del partito Alternativa per la Germania (AfD) sul miglioramento delle relazioni con Mosca "non può che essere apprezzata". Lo ha dichiarato il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, invitato dai media a commentare le notizie secondo cui i rappresentanti del partito tedesco starebbero cercando di instaurare normali relazioni con Mosca. "Non ho queste informazioni, ma non possiamo che valutare positivamente una forza politica in Germania, la cui popolarità è in costante crescita, che dimostra l'auspicio a migliorare le relazioni con il nostro Paese".
Cremlino: “L’Ue revochi le sanzioni a tutti gli imprenditori russi”
Il Cremlino ha dichiarato che l'Unione europea dovrebbe rimuovere dalla propria lista di sanzioni i due oligarchi russi, Alisher Usmanov e Mikhail Fridman, al centro di discussioni tra i Paesi membri dell'Ue, ma anche "tutti gli imprenditori russi" e i "cittadini russi".
"Riteniamo che tali sanzioni debbano essere revocate sia per Usmanov e Fridman, sia per tutti gli imprenditori russi e per tutti i cittadini russi", ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, durante un briefing con la stampa. Peskov ha ribadito che queste sanzioni, che prevedono il congelamento dei beni e il divieto di ingresso nel territorio dei 27 paesi membri, sono "illegittime".
Oggi, l'Unione europea si trova ancora in una situazione di stallo, di fronte alla richiesta di Francia e Lussemburgo di cancellare i nomi dei due oligarchi russi dalla lista delle sanzioni contro Mosca e alla ferma opposizione della Lettonia.
Lavrov: “I media occidentali giocano sporco accusandoci di attacchi con droni nell'Ue”
I media occidentali stanno attribuendo in modo del tutto infondato la "colpa" alla Russia per la comparsa di droni non identificati in Europa, facendo così "giochi di informazione". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov. "Il tema dei droni russi, che presumibilmente compaiono qua e là nei Paesi europei e attaccano obiettivi all'interno di questi paesi, è diventato di moda oggi nei media occidentali. Ma ogni volta si scopre che o non si trattava di un drone, o era un drone ucraino, o era un drone difficilmente attribuibile alla Federazione Russa", ha affermato Lavrov, citato da Tass. Il ministro russo ha osservato che in seguito a chiarimenti i dettagli di tali accuse "non interessano più a nessuno". Si tratta, secondo Lavrov, di fare così "giochi di informazione".
Kiev: “Blackout in 7 regioni a causa dei raid russi”
A causa del massiccio attacco russo nella notte, questa mattina si sono verificati nuovi blackout in sette regioni ucraine. Lo ha riferito l'ufficio stampa di Npc Ukrenergo. Si tratta delle regioni di Kyiv, Vinnytsia, Zhytomyr, Mykolaiv, Chernihiv, Sumy, Dnipropetrovsk "Laddove la situazione di sicurezza lo consente, sono già in corso i lavori di ripristino d'emergenza. I tecnici del settore energetico stanno facendo tutto il possibile per ripristinare l'energia elettrica a tutti i consumatori il prima possibile", si legge nel rapporto.
A causa delle forti piogge e del vento, questa mattina gli abitanti delle regioni di Dnipropetrovsk, Kiev e Chernihiv sono senza corrente elettrica.
Incontro Lavrov-Rubio atteso domani a New York
L'incontro tra il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov e il segretario di Stato americano Marco Rubio è previsto per domani, 23 settembre a New York. Lo ha dichiarato in un'intervista alla Tass Kirill Loginov, direttore del Dipartimento per le organizzazioni internazionali del ministero degli Esteri russo, alla vigilia della partecipazione della delegazione russa, guidata da Lavrov, ai lavori dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite. "Per quanto mi è noto, l'incontro di Lavrov con Rubio è previsto per il 23 settembre", ha dichiarato. Riguardo alla possibilità di incontri bilaterali di Lavrov a margine dell'assemblea, Loginov ha riferito che, "qualora pervenissero richieste in tal senso", anche da parte di rappresentanti dei Paesi occidentali, la parte russa "le esaminerà tenendo conto del programma della permanenza del ministro a New York. Non abbiamo mai rifiutato gli incontri", ha spiegato.
Zelensky vede Macron all'Onu: “Abbiamo parlato di difesa aerea e aiuti per inverno”
Volodymyr Zelensky e Emmanuel Macron si sono incontrati a New York e, tra gli argomenti discussi, figurano la sicurezza e il pacchetto di sostegno invernale.
"Continuiamo a lavorare sulla possibilità di produrre in Ucraina tali sistemi di difesa aerea e i relativi missili, così come sul programma antibalistico Freja, che abbiamo sviluppato congiuntamente con i nostri partner. Prevediamo di ottenere i primi risultati quest'anno. Ci stiamo impegnando al massimo per rafforzare la protezione del nostro popolo", ha sottolineato Zelensky su telegram.
Raid russo su azienda nel Dnepr, 4 morti
Quattro persone sono rimaste uccise e altre sei ferite nel raid russo contro un'azienda nel Dnepr. A aggiornare il bilancio Oleksandr Ganzha, capo del dipartimento di polizia regionale di Dnipropetrovsk, come riportano i media locali.
"Potrebbero esserci ancora persone sotto le macerie dell'azienda danneggiata da un attacco nemico. Le operazioni di ricerca e soccorso sono in corso", affermano i soccorritori.
Gli attacchi russi continuano mentre oggi il leader ucraino Volodymyr Zelensky vedrà Donald Trump a amrgine dell'assemblea Onu per cercare di rilanciare gli sforzi diplomatici.
Kallas: “Le sanzioni alla Russia devono durare più a lungo”
"I ministri hanno discusso oggi del rinnovo delle sanzioni Ue-Russia. Le sanzioni sono un pilastro fondamentale della nostra risposta alla guerra della Russia. Si tratta del nostro più ampio regime sanzionatorio, con oltre 3.000 soggetti inseriti nell'elenco, e le discussioni sono ancora in corso. Il nostro obiettivo è concluderle al più presto e, si spera, procedere rapidamente al rinnovo". Così l'Alta Rappresentante Ue Kaja Kallas a New York per l'Assemblea generale delle Nazioni Unite. "Le discussioni - ha detto ai giornalisti - sono in corso. Come ho detto, le sanzioni sono la nostra politica fondamentale per esercitare pressione sulla Russia affinché ponga davvero fine a questa guerra. Esse privano la Russia delle risorse finanziarie necessarie a finanziare questa guerra, ed è per questo che le applichiamo. Ora, nulla è cambiato su questo punto, è molto chiaro. Alcuni Stati membri hanno proposto di rimuovere alcune persone dall'elenco, ed è per questo che tali discussioni sono attualmente in corso. Sicuramente, abbiamo bisogno di garantire che le sanzioni rimangano in vigore più a lungo. Ecco perché stiamo anche lavorando a un nuovo pacchetto di sanzioni, poiché c'è chiaramente la volontà di introdurne altre quando si tratta del complesso militare-industriale russo, della flotta ombra e di tutte queste iniziative. Stiamo quindi facendo due cose contemporaneamente: da un lato il rinnovo di tutte le sanzioni attualmente in vigore, dall'altro l'introduzione di nuove sanzioni".
Droni di Kiev su Samara, colpita raffineria russa
Droni ucraini hanno attaccato la raffineria di petrolio di Kuibyshev nella regione russa di Samara la scorsa notte. Il raid, secondo quanto riportato da canali Telegram ucraini che citano testimoni oculari, ha provocato esplosioni un grave incendio nell'impianto già oggetto di altri attacchi in passato; l'ultimo,a giugno scorso, aveva costretto lo stabilimento a sospendere le attività. Il governatore di Samara Vyacheslav Fedorishchev ha dichiarato che l'attacco ucraino nella notte è stato respinto e ha riferito che sono stati danneggiati edifici e veicoli civili. La raffineria di petrolio di Kuibyshev è una delle più grandi imprese del settore petrolifero della regione. Si trova lungo il fiume Volga, nella Russia sud-occidentale, a circa 765 chilometri dal confine ucraino; lavora circa 3,7 milioni di tonnellate di petrolio all'anno e fornisce prodotti petroliferi utilizzati dal settore militare-industriale e dalle forze armate russe, secondo il Kyiv Independent.
Trump oggi interviene all'Onu e vede Zelensky
È in programma per le 13.15 locali, le 19.15 in Italia, l'incontro fra Donald Trump e Volodymyr Zelensky a margine dell'assemblea Onu a New York. Secondo l'agenda del presidente Usa, resa nota dalla Casa Bianca, il tycoon interverrà al Palazzo di Vetro alle 9.55 locali, mentre alle 10.40 è previsto un trilaterale con il premier danese e quello della Groenlandia. Seguirà un bilaterale con i premier britannico e giapponese. Alle 14.45 Trump parteciperà ad un incontro con il Consiglio di cooperazione del Golfo, poi si recherà alla Trump tower. Alle 19.15, al Lotte Palace Hotel, ospiterà un ricevimento per i leader presenti all'assemblea Onu, nel corso del quale avrà uno scambio con la presidente ad interim del Venezuela. In serata tornerà alla Casa Bianca.
L’Ucraina: “Due morti a Dnipro dopo un attacco russo”
Attacchi russi notturni hanno ucciso almeno due persone a Dnipro, nell'Ucraina orientale; lo hanno annunciato le autorità, mentre il presidente Volodymyr Zelensky si trova a New York per perorare la causa dell'Ucraina. "Il nemico ha attaccato quattro distretti della regione con missili, droni e artiglieria", ha scritto su Telegram Oleksandr Ganja, capo dell'amministrazione militare della regione di Dnipropetrovsk. "A Dnipro, magazzini e un'azienda hanno subito gravi danni. Due persone sono rimaste uccise", ha aggiunto, segnalando anche sei feriti. Secondo il funzionario, sono stati presi di mira anche siti industriali a Kryvyj Rih e Pavlohrad, due città della regione.
Macron: “Francia al fianco di Kiev per superare l’inverno”
"Gli attacchi della Russia alle infrastrutture energetiche ucraine minacciano di privare milioni di famiglie di riscaldamento ed elettricità. La Francia sarà al fianco dell'Ucraina per affrontare l'inverno, e anche il G7 Energy sarà mobilitato al suo fianco". Lo scrive su X il presidente francese, Emmanuel Macron dopo un incontro con il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky. "Stiamo rafforzando la sua difesa aerea con la firma di un contratto per la consegna dei radar, così come per la fornitura di intercettori - scrive ancora Macron -. Ho anche discusso di questo sostegno con il presidente Trump, così come della prospettiva di una tregua energetica e di una moratoria nel Mar Nero, che noi sosteniamo. Questa sarà una questione chiave nei negoziati che devono riprendere e che devono condurre a una pace giusta e duratura".
Zelensky a New York da Trump e dai leader europei: “Raggiungiamo la pace”
"Arrivati a New York con la first lady Olena Zelenska e la delegazione diplomatica ucraina per l'81esima sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite". Lo ha annunciato su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, spiegando che "sono previsti circa 20 incontri, tra cui quelli con il presidente degli Stati Uniti" Donald Trump, "i leader europei, i senatori e i membri della Camera dei rappresentanti statunitensi, i capi di organizzazioni internazionali, le principali aziende americane e i think tank. È inoltre in procinto di essere firmato un nuovo accordo sui droni". Naturalmente, evidenzia Zelensky nel post pubblicato su X, "la priorità assoluta dell'Ucraina è avvicinare la pace e proteggere la vita dei nostri cittadini. Esistono proposte concrete in materia di sicurezza e misure di de-escalation che potrebbero avvicinare la fine della guerra. Stiamo lavorando per rafforzare la difesa aerea e garantire finanziamenti sufficienti all'Ucraina. Come lo scorso anno, ospiteremo a New York il Vertice internazionale sulla Crimea. Ci sarà un'ampia rappresentanza di alto livello da diversi Paesi e apprezziamo il coinvolgimento di tutti i nostri partner e il loro sostegno alla nostra integrità territoriale e sovranità".
Macron: “Con Trump colloqui costruttivi sulle guerre”
Il colloquio con il presidente americano Donald Trump "è stato utile e costruttivo", ha detto il presidente francese Emmanuel Macron. Oggetto dell'incontro la situazione "nel Mar Rosso e in Ucraina". Per quanto riguarda Kiev, il presidente francese ha spiegato che "abbiamo avuto una lunga discussione su Ucraina e Russia e ho sottolineato la necessità di aiutare i nostri amici ucraini ancora più rapidamente e con maggiore forza in termini di intercettori".
Kallas: “I Paesi Ue mantengano le sanzioni contro la Russia”
La responsabile della diplomazia europea ha esortato i paesi membri dell'Ue a mantenere la politica di sanzioni contro la Russia, mentre proseguono le discussioni sulla possibilità di revocarne alcune nei confronti di due oligarchi russi. Le sanzioni contro la Russia rimangono "il fulcro" della politica europea volta a esercitare pressione su Mosca affinchè ponga fine alla guerra in Ucraina, ha detto Kaja Kallas durante una conferenza stampa a New York, a margine dell'Assemblea generale dell'Onu. "Alcuni Stati membri hanno chiesto che determinate persone vengano rimosse dalla lista; è per questo che tali discussioni sono attualmente in corso", ha sottolineato, auspicando che si concludano presto. "Abbiamo chiaramente bisogno di stabilità, ovvero che le sanzioni restino in vigore più a lungo. Ecco perché stiamo lavorando anche a un nuovo pacchetto di sanzioni".
Niente accordo nell’Ue, oggi nuovo incontro per le sanzioni individuali contro la Russia
I membri dell'Ue si riuniranno nuovamente stamattina per cercare di raggiungere un accordo sul rinnovo delle sanzioni individuali contro la Russia. Nella bozza dell'intesa a cui stanno lavorando i rappresentanti dei paesi dell'Ue è stata inserita l'esclusione dalla lista dei magnati Alisher Usmanov, richiesta dalla Francia, e di Mihail Fridman. Secondo quanto riporta Politico, che cita tre diplomatici a conoscenza dei colloqui, l'accordo prevederebbe il rinnovo delle sanzioni nei confronti di oltre 3000 persone per i prossimi 36 mesi, con l'esclusione di Usmanov e Fridman.
Media: “Incontro tra Zelensky e il direttore della Cia”
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha incontrato poche ore fa il direttore della Cia, John Ratcliffe, in Irlanda, secondo quanto riferito a Reuters da due fonti vicine alla vicenda. Una fonte ha affermato che l'incontro si è svolto oggi all'aeroporto di Shannon, nella contea di Clare. Un'altra fonte ha aggiunto che i due hanno parlato durante il rifornimento dei rispettivi aerei.