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Medicina, diffuse foto fatte durante i test. “Pronti ad annullare gli esami di chi le ha scattate”

L'esame del 2024 per entrare a Medicina a Torino

 (ansa)

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Oggi debuttava il nuovo sistema di accesso e hanno iniziato a circolare online e sui social immagini scattate nelle aule con i quesiti. Ministero e Crui: “Cercheremo i responsabili”
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Parte tra le polemiche e con addirittura la prospettiva dell’annullamento per alcuni candidati il nuovo esame per l’accesso a Medicina dopo il cosiddetto “semestre filtro” (che in realtà è durato poco più di due mesi). Subito dopo la conclusione degli esami per circa 53 mila studenti sono iniziate a circolare immagini sui social e nelle chat dei test scattate durante la prova, iniziata intorno alle 11 e finita tre ore dopo. “Tutte le immagini degli esami attualmente in circolazione saranno trasmesse dal ministero dell'Università agli atenei, per mezzo della Conferenza dei rettori, la Crui, affinché possano essere individuati i responsabili e ripristinato il pieno rispetto delle procedure previste, incluso l'annullamento della prova, come prevede il regolamento”, dicono dal ministero dell’Università. Chi ha scattato e diffuso le foto rischia di saltare la sessione. E anche la Crui interviene, dicendo che ci sarà “totale intransigenza verso chi diffonde e pubblica online o con qualsiasi…

Parte tra le polemiche e con addirittura la prospettiva dell’annullamento per alcuni candidati il nuovo esame per l’accesso a Medicina dopo il cosiddetto “semestre filtro” (che in realtà è durato poco più di due mesi). Subito dopo la conclusione degli esami per circa 53 mila studenti sono iniziate a circolare immagini sui social e nelle chat dei test scattate durante la prova, iniziata intorno alle 11 e finita tre ore dopo. “Tutte le immagini degli esami attualmente in circolazione saranno trasmesse dal ministero dell'Università agli atenei, per mezzo della Conferenza dei rettori, la Crui, affinché possano essere individuati i responsabili e ripristinato il pieno rispetto delle procedure previste, incluso l'annullamento della prova, come prevede il regolamento”, dicono dal ministero dell’Università. Chi ha scattato e diffuso le foto rischia di saltare la sessione. E anche la Crui interviene, dicendo che ci sarà “totale intransigenza verso chi diffonde e pubblica online o con qualsiasi mezzo le immagini degli esami”, come spiega la presidente Laura Ramacciotti. “Sono certa che tutti gli atenei adotteranno la massima fermezza nell'individuazione dei responsabili di questi atti per ripristinare il rispetto di tutte le procedure. In alcuni casi gli atenei sono già tempestivamente intervenuti ritardando e annullando i compiti. Le università vigileranno perché questi fatti non si ripetano”.

Il giorno del test

Oggi è stato il giorno della prima sessione di esami per l’accesso a Medicina e chirurgia e Odontoiatria e protesi dentaria in 44 sedi universitarie italiane. La riforma voluta dalla ministra Anna Maria Bernini arriva così al primo passaggio fondamentale. Gli studenti di tutta Italia che hanno affrontato quello che viene definito “semestre filtro”, ma con lezioni che di fatto sono durate meno di tre mesi, spesso in dad, sosterranno le prove.

Un’altra sessione è prevista per il 10 dicembre e a quel punto i giochi saranno fatti. Inizieranno le selezioni e su 61 mila iscritti ne resteranno pochi meno di 20 mila. Il numero chiuso, dunque, rimane. E per determinare chi riesce ad entrare si faranno sempre delle verifiche uniche, uguali cioè in tutto il paese. Sul nuovo sistema ci sono forti polemiche da parte dei rappresentati degli studenti e dei sindacati. Oggi ci saranno presidi davanti al ministero e a varie sedi universitarie di Udu, Unione degli universitari, e Cgil.

Le tre prove di oggi

Le prove di oggi inizieranno alle 11 e sono tre, su altrettante materie: chimica e propedeutica biochimica, fisica e biologia. Ciascuna prevede 31 domande delle quali 15 a risposta multipla e 16 a completamento e dura 45 minuti. Tra una e l’altra ci sarà un quarto d’ora di pausa. Il punteggio sarà attribuito così: 1 punto per ogni risposta corretta, 0 per ogni risposta omessa, -0,1 per ogni risposta sbagliata. La valutazione è in trentesimi e il voto minimo è 18, con arrotondamento all'unità solo in caso di superamento della soglia minima. È prevista la lode, quindi si potrà prendere al massimo 31 e lode (che vale come un punto). “E’ il vostro momento – si è rivolta agli studenti Bernini – Ora i protagonisti siete voi. È il primo passo dentro professioni che chiedono coraggio, studio, testa e cuore. E voi avete già dimostrato di averli”.

Gli iscritti

Gli studenti, fanno sapere dal ministero, potevano iscriversi anche a solo una delle materie. Sono stati 53.504 quelli prenotati per l’esame di biologia (l’87% di coloro che sono iscritti all’università), 53.433 per chimica (87%), mentre a fisica le iscrizioni hanno raggiunto quota 53.003 (86%). “Numeri molto elevati – dicono dal ministero – che confermano l’interesse verso il nuovo sistema e la forte partecipazione con cui gli studenti stanno affrontando questo nuovo percorso.

La sessione del 10 dicembre

Chi le ha fatte, potrà rinunciare entro 48 ore al voto di una o più prove di domani e ripresentarsi all’esame 10 dicembre. Alla sessione potranno partecipare anche coloro che non si sono iscritti a novembre. Alla fine si sommeranno i tre voti, che devono essere tutti superiori a 18.

Le graduatorie

Il 12 di gennaio sarà pubblicata la prima graduatoria. Gli studenti al momento dell’iscrizione hanno indicato le loro preferenze per la facoltà, dalla prima fino alla decima. Chi ha i voti più alti ovviamente avrà maggiori possibilità di entrare nella sede indicata per prima. Dal 21 gennaio al 23 gennaio coloro che non sono immatricolabili presso le sedi scelte secondo l’ordine di preferenza che avevano dato, potranno indicarne di diverse, dove ci sono posti disponibili. Successivamente si faranno le immatricolazioni. A quel punto scatterà ufficialmente il numero chiuso, circa 40 mila giovani resteranno fuori.

Le polemiche

L'Unione degli Universitari annuncia per oggi, a partire dalle 9:30, un presidio davanti al ministero dell'Università e della Ricerca e azioni in tutti gli Atenei. Si criticano vari aspetti, come gli obblighi di frequenza diversi tra atenei, le prove non uniformi, il rischio di annullamenti e di nuove limitazioni all'accesso. Secondo Ud e Cgil, “il governo sostiene di voler ampliare l'accesso, ma i numeri parlano chiaro: con l'attuale riforma sette candidati su dieci non proseguiranno il percorso. Non è un allargamento del diritto allo studio: è l'ennesima selezione mascherata che scarica costi, ansie e incertezze sulle spalle degli studenti. diremo alla ministra che il diritto allo studio si espande con investimenti, non con meccanismi escludenti e improvvisati”. L'Udu, infine, anticipa di essere pronta a un ricorso per tutelare gli studenti che affronteranno gli esami del semestre filtro e che vogliono contestare le irregolarità del nuovo sistema.

Studenti insoddisfatti

Secondo un’indagine di Skuola.net molti studenti sono insoddisfatti del loro sistema. Quasi 2 aspiranti camici bianchi su 3 considerano infatti il nuovo sistema addirittura peggiore rispetto alla precedente modalità di selezione. In molti hanno comunque dovuto integrare la preparazione offerta dall'università, comprare materiali, accessi a piattaforme o corsi propedeutici agli esami del semestre, con una spesa media di circa 460 euro a studente. Le matricole hanno parlato di aule sovraffollate, mancanza di comunicazioni chiare da parte degli atenei, strumenti di preparazione complementari.

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