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Femminicidio di Perugia, il figlio di Stefania Terrosi: “Lui l’ha uccisa per farmi soffrire”

Stefania Terrosi 

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Prima di sparare Antonio Iacobellis aveva inviato un messaggio in cui annunciava il delitto. Una lettera di cinque pagine è stata sequestrata dai carabinieri
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Un femminicidio premeditato da giorni, un odio covato per mesi, una lettera di cinque pagine piena di rancore e una pistola acquistata poco prima di uccidere. Per un intero giorno è rimasto il vuoto sul perché Antonio Iacobellis avesse ucciso la compagna Stefania Terrosi. Non c’è movente, di certo, che possa giustificare l’atrocità di un uomo che spara al petto, da breve distanza, alla donna che gli è stata accanto per 10 anni. Ma sconvolge fino a quale punto si sia spinto l’odio di Antonio Iacobellis nei confronti di Stefania Terrosi. Un rancore che trascinava con sé da tempo e che aveva manifestato anche al figlio Andrea, che la donna aveva avuto da un precedente matrimonio.

È proprio Andrea a raccontarlo a Repubblica con fatica. Ma lo fa solo perché la sua testimonianza potrebbe aiutare altre donne e altri figli a non dovere patire, come lui, il femminicidio della propria mamma. “I suoi ultimi messaggi erano contro di me. Mi scriveva che dovevo soffrire come stava soffrendo lui”, s…

Un femminicidio premeditato da giorni, un odio covato per mesi, una lettera di cinque pagine piena di rancore e una pistola acquistata poco prima di uccidere. Per un intero giorno è rimasto il vuoto sul perché Antonio Iacobellis avesse ucciso la compagna Stefania Terrosi. Non c’è movente, di certo, che possa giustificare l’atrocità di un uomo che spara al petto, da breve distanza, alla donna che gli è stata accanto per 10 anni. Ma sconvolge fino a quale punto si sia spinto l’odio di Antonio Iacobellis nei confronti di Stefania Terrosi. Un rancore che trascinava con sé da tempo e che aveva manifestato anche al figlio Andrea, che la donna aveva avuto da un precedente matrimonio.

È proprio Andrea a raccontarlo a Repubblica con fatica. Ma lo fa solo perché la sua testimonianza potrebbe aiutare altre donne e altri figli a non dovere patire, come lui, il femminicidio della propria mamma. “I suoi ultimi messaggi erano contro di me. Mi scriveva che dovevo soffrire come stava soffrendo lui”, spiega Andrea in un messaggio, rispondendo al nostro giornale. Da qualche mese Stefania Terrosi aveva deciso che quella storia non aveva più un futuro e aveva comunicato ad Antonio Iacobellis che voleva lasciarlo. Ma secondo Andrea tutto era precipitato nelle ultime due settimane. “Per lui ero la causa della loro rottura”, continua il figlio di Stefania. E l’ultima cattiveria che Iacobellis gli ha fatto è mandargli il messaggio in cui annunciava che uccideva sua mamma. Sapendo che, nonostante lui abitasse vicino alla donna, non avrebbe fatto in tempo ad arrivare. Andrea da poco tempo è anche diventato papà e il nipotino era diventato il centro della vita da nonna di Stefania Terrosi. Un altro motivo per odiare quel figlio?

“Mamma era preoccupata che lui potesse farci del male. A me, alla mia compagna e a nostro figlio”, riferisce Andrea. Che, per questo, voleva che “quell’uomo si allontanasse da mia mamma”. Andrea rivela poi che la casa che Stefania Terrosi stava cercando per un affitto non era per lei ma per Antonio Iacobellis. D’altronde la villetta di via Sardegna a Po’ Bandino, dove Stefania è stata uccisa e dove il suo compagno si è suicidato con una pistola semiautomatica regolarmente detenuta e acquistata pochi giorni fa, era di proprietà della donna.

Il nome di Andrea e quello che, secondo Iacobellis, era il suo ruolo nella rottura della coppia, è finito anche in una lettera di oltre cinque pagine scritta al computer, stampata e lasciata in casa dall’assassino. Uno scritto sequestrato ieri dai carabinieri e ora nelle mani della procura guidata da Raffaele Cantone. In quelle righe Iacobellis ricostruisce la storia della relazione, ma soprattutto lacerazioni, recriminazioni, gelosie. Tutte scuse che non lo assolvono, nemmeno da morto, dal male che ha provocato. “Mi viene difficile parlarne”, ripete Andrea nella conversazione. E chissà se già questo pomeriggio avrà la forza di partecipare alla fiaccolata organizzata dal sindaco Fausto Risini e dalla giunta comunale di Città della Pieve alle 18,30 a Po’ Bandino.

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