Tatiana, i dubbi della famiglia: “Dragos non dice la verità”
dalla nostra inviata Alessandra Ziniti«E chi l’ha detto che la storia finisce qui? Noi speriamo che i carabinieri facciano fino in fondo tutte le verifiche perché quello che è successo in quegli undici giorni in quella casa nessuno lo sa ancora. E francamente non siamo affatto convinti che mia sorella abbia organizzato tutto come leggiamo sui giornali».
Dalla casa, ancora assediata dalle troupe televisive, dove Tatiana Tramacere da 48 ore è blindata, in assoluto silenzio, è suo fratello Vladimir ad esprimere a Repubblica tutti i dubbi della famiglia sulla ricostruzione degli undici giorni in cui la ventisettenne è scomparsa fino al punto da far temere che fosse stata uccisa per poi essere ritrovata nascosta nel fondo di un armadio nell’abbaino di casa del trentenne Dragos Gheormescu, con il quale aveva da poco intrecciato una relazione. «Non ho fatto niente di male, ma non sono stata sequestrata, abbiamo fatto tutto insieme», le poche parole dette ai carabinieri in ospedale a conferma della spiegazione data dal ragazzo c…
«E chi l’ha detto che la storia finisce qui? Noi speriamo che i carabinieri facciano fino in fondo tutte le verifiche perché quello che è successo in quegli undici giorni in quella casa nessuno lo sa ancora. E francamente non siamo affatto convinti che mia sorella abbia organizzato tutto come leggiamo sui giornali».
Dalla casa, ancora assediata dalle troupe televisive, dove Tatiana Tramacere da 48 ore è blindata, in assoluto silenzio, è suo fratello Vladimir ad esprimere a Repubblica tutti i dubbi della famiglia sulla ricostruzione degli undici giorni in cui la ventisettenne è scomparsa fino al punto da far temere che fosse stata uccisa per poi essere ritrovata nascosta nel fondo di un armadio nell’abbaino di casa del trentenne Dragos Gheormescu, con il quale aveva da poco intrecciato una relazione. «Non ho fatto niente di male, ma non sono stata sequestrata, abbiamo fatto tutto insieme», le poche parole dette ai carabinieri in ospedale a conferma della spiegazione data dal ragazzo che si era visto arrivare i Ris in casa con un mandato di perquisizione per i reati di omicidio e occultamento di cadavere. Parole, le prime di una Tatiana tremante e confusa, ritenute sufficienti dagli inquirenti per chiudere il caso o, quantomeno, per far cadere le accuse nei confronti di Dragos.
Tatiana e Dragos camminano a braccetto verso casa del ragazzo: il video subito prima della scomparsa
Gli insulti sui social e le critiche del paese
Ma ora, dietro le persiane della casa in cui si sono stretti attorno a Tatiana, ai familiari è arrivata l’onda degli insulti e dei commenti malevoli sul profilo social della ragazza ma anche il fastidioso brusìo del paese, passato nel giro di poche ore dall’assalto alla casa di Dragos al pianto di felicità per il ritrovamento di Tatiana e ora alle critiche esplicite per la mancanza di scuse e spiegazioni.
Il fratello: “Le parole di Tatiana dette sotto stress in ospedale”
«Qui adesso attaccano persino me, dicendo che la colpa è mia perché nascondo mia sorella – si sfoga Vladimir – ma io non nascondo Tatiana, semplicemente la proteggo, come è giusto fare in questo momento. Cosa immaginate, che non siamo noi i primi a voler sapere esattamente cosa è successo, perché Tatiana è scomparsa, perché era in quella casa e non dava notizie? Ovviamente sì ma adesso la priorità è un’altra: mia sorella ha bisogno di riacquistare serenità e non essere pressata con domande a cui probabilmente non è ancora in grado di dare risposte. Così come crediamo che non possano essere considerate risposte quelle date, al momento del suo ritrovamento, quando si trovava in uno stato di stress tale che forse non ha capito neanche quello che le è stato chiesto». Risposte che, come conferma l’avvocato Tommaso Valente, non sono mai state prese a verbale in un momento successivo.
Il parrucchiere a casa e le visite dei cugini e dello zio
A casa Tramacere ieri è entrato un parrucchiere per fare la piega a Tatiana, lo zio Alessandro, qualche cugino. Abbracci e sorrisi, ma nessuna domanda. Fisicamente Tatiana sta bene, dicono, ma psicologicamente sta manifestando una fragilità di cui nessuno a casa si era accorto. Se non Dragos, della cui esistenza nella vita della ragazza nulla sapevano i suo familiari convinti che Tatiana fosse ancora invaghita del suo ex fidanzato, Mino il carabiniere, con cui avrebbe voluto riprendere la relazione tanto da comprare i biglietti del bus a andarlo a trovare a sorpresa a Brescia dove vive.
Dragos, sconosciuto alla famiglia
Ma su quell’autobus Tatiana non è mai salita e le telecamere del paese l’hanno ripresa avviarsi lentamente e sottobraccio a Dragos verso l’appartamentino dal quale poi non è più uscita per 11 giorni. Era lì, a soli 500 metri da casa sua, a guardare in tv l’appello in lacrime dei genitori e del fratello per le sue ricerche e anche l’intervista rilasciata a Chi l’ha visto con tanto di «ci manchi, spero solo che stia bene» di quel ragazzo, innamorato di lei, con il quale è rimasta fino al blitz dei carabinieri.
Dragos, lo sconosciuto. per i Tramacere. «Sì abbiamo sentito quello che ha detto, la sua versione dei fatti, è meglio che sto zitto…», il lapidario commento di Vladimir che a quella voglia di staccare di sua sorella e della sua scelta consapevole di farlo incurante dell’angoscia dei familiari non crede affatto.
Il sindaco ai cittadini di Nardò: “Basta giudicare”
Tatiana tace (e la sensazione è che resterà in silenzio a meno che gli inquirenti non la chiamino) ma a Nardò la gente mormora. Tanto che il sindaco Pippi Mellone fa appello ai suoi concittadini: «Fermiamoci alla felicità del suo ritrovamento. Non sta a noi giudicare».
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