Fabio Caressa, com’era da ragazzo? “Abbastanza timido, un po’ complessato. Con le ragazze un disastro”. Davvero? “Mi sentivo un po’ diverso, assorbito dalle mie curiosità. E poi tendevo a essere competitivo, volevo prendere il massimo, il che non ti rende sempre simpatico”. Non passava i compiti? “No, no, li passavo. Prova ne è che con alcuni compagni di liceo ci sentiamo ancora”. Come andava a s…