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Crans Montana, il golf, la scuola, il ballo: i sogni infranti dei ragazzi italiani dispersi

Chiara Costanzo 
Emanuele, Riccardo, Achille, Giovanni, Chiara. Ecco chi sono i dispersi nel disastro di Crans-Montana
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Emanuele, una vita per il golf tra Dubai e la Liguria

La vita a Dubai, i viaggi in Liguria e a Rapallo per giocare a golf con risultati più che lusinghieri. Di Emanuele Galeppini, 17 anni il prossimo gennaio, nell’inferno di Crans-Montana è stato trovato solo il cellulare. E così per il padre Edoardo, la madre Beatrice, lo zio Sebastiano, tutti genovesi, la tragedia nella tragedia è dover fare i conti con l’abisso del dolore e dell’incertezza. E confrontarsi con i messaggi di cordoglio che arrivano dalle istituzioni. Mentre la Federazione Italiana Golf ha pubblicato la sua foto in bianco e nero con parole commosse - «rimarrai per sempre nei nostri cuori» - lo zio ha chiarito: «Per il momento Emanuele è nella lista dei dispersi, stiamo aspettando il risultato del Dna».

Se è vero che la famiglia Galeppini da lustri è a Dubai, dove il padre lavora per un’azienda genovese specializzata nel trasporto degli yacht, è a Rapal…

Emanuele, una vita per il golf tra Dubai e la Liguria

La vita a Dubai, i viaggi in Liguria e a Rapallo per giocare a golf con risultati più che lusinghieri. Di Emanuele Galeppini, 17 anni il prossimo gennaio, nell’inferno di Crans-Montana è stato trovato solo il cellulare. E così per il padre Edoardo, la madre Beatrice, lo zio Sebastiano, tutti genovesi, la tragedia nella tragedia è dover fare i conti con l’abisso del dolore e dell’incertezza. E confrontarsi con i messaggi di cordoglio che arrivano dalle istituzioni. Mentre la Federazione Italiana Golf ha pubblicato la sua foto in bianco e nero con parole commosse - «rimarrai per sempre nei nostri cuori» - lo zio ha chiarito: «Per il momento Emanuele è nella lista dei dispersi, stiamo aspettando il risultato del Dna».

Se è vero che la famiglia Galeppini da lustri è a Dubai, dove il padre lavora per un’azienda genovese specializzata nel trasporto degli yacht, è a Rapallo che aspettano notizie con il cuore in gola. Lì dove Emanuele ha giocato tante volte al Circolo Golf e Tennis. Anche qui condividono i sentimenti dei familiari del giovane: il direttore Fabrizio Pagliettini dice che «io di lui parlo al presente, finché c’è speranza c’è preghiera».

Diversa la posizione delle più alte istituzioni locali: «Una giovane vita spezzata dall’assurdità di una tragedia che ha colpito tante famiglie», ha scritto la sindaca di Genova Silvia Salis. Mentre «la notizia della morte di Emanuele Galeppini, colpisce profondamente anche la nostra comunità», ha messo nero su bianco il presidente della Regione Liguria Marco Bucci.

Giovanni, liceale modello, da Bologna in vacanza con il papà

Sedici anni, studente modello, attivo in parrocchia, Giovanni Tamburi discende per parte della nonna paterna da una delle famiglie più in vista di Bologna: i Sassoli de’ Bianchi. A Crans-Montana era in vacanza con il padre Giuseppe Tamburi e una delle sorelle maggiori. È invece rimasta nel capoluogo emiliano - i genitori erano separati da tempo - la mamma Carla Masiello che ieri ha sfogato tutto il suo strazio: «Sto aspettando di sapere se mio figlio è vivo o morto, so che in queste ore stanno eseguendo il test del dna ma non so nemmeno dove potrebbe essere mio figlio, in quale ospedale. C’è un problema con le autorità elvetiche».

Giovanni Tamburi 

Fa un appello alla premier Giorgia Meloni perché intervenga. I suoi compagni di classe del liceo scientifico pubblico che frequenta insieme al suo prof di religione hanno organizzato per domani un momento di preghiera. Giovanni frequenta la terza liceo scientifico al Righi di Bologna con ottimi risultati e grande impegno anche nei confronti della sua classe di cui è quest’anno il rappresentante. <E’ un ragazzo con un grande senso di responsabilità«Sta pregando per lui anche l’arcivescovo Matteo Zuppi» fa sapere la chiesa.

Riccardo, amante del tennis e delle materie umanistiche

La passione per il tennis e per le materie umanistiche. Riccardo Minghetti, 16enne proveniente dal quartiere romano dell’Eur, era andato al bar Le Constellation insieme alla sorella Matilde per trascorrere la notte di Capodanno. Con loro c’era anche Manfredi Marcucci, l’amico di Roma, che avevano conosciuto proprio sulle montagne svizzere insieme alle rispettive famiglie. Per le autorità elvetiche Minghetti è disperso. «La nostra speranza è che venga trovato tra i feriti non identificati in qualche ospedale», raccontano persone vicino alla famiglia del giovane.

Riccardo Minghetti 

Sua sorella Matilde, che era uscita dal locale poco prima dell’incendio, è rimasta ustionata alle mani mentre aiutava i soccorritori a scavare subito dopo la tragedia. «Cercava il fratello, ma non l’ha trovato» spiega Giuseppina Tomei, la preside del liceo Cannizzaro frequentato dai Minghetti. «Riccardo è un ragazzo bravissimo, il nostro auspicio è che presto venga trovato. Noi siamo speranzosi. Ho ancora il suo volto impresso. Lo avevo incrociato nei corridoi proprio prima di Natale». Il 16enne è iscritto al prestigioso Sporting club dell’Eur, dove gioca a tennis. Fino a qualche anno, invece, si dilettava con il nuoto.

Achille, liceo artistico a Milano e le amicizie in Svizzera

Achille Barosi, tra i dispersi dopo l’incendio di Crans-Montana, ha 16 anni ed è uno studente milanese. Frequenta il liceo artistico dalle suore Orsoline e la sera di San Silvestro si trovava al pub Le Constellation assieme a un’altra giovane che non si trova da quella notte, Chiara Costanzo, anche lei milanese e amica di Achille. I genitori hanno una casa a Crans-Montana, avevano trascorso la giornata insieme. «Ha brindato a casa, poi è all’una di notte è andato al locale con Chiara e altri amici tutti della stessa età — racconta il cugino Edoardo Sparacino — Achille è stato visto l’ultima volta da un coetaneo che è scampato alla tragedia, intorno all’1,30 mentre rientrava nel pub per prendere giacca e telefono, quando le fiamme erano già divampate».

Achille Osvaldo Giovanni Barosi (ansa)

Il giovane aveva addosso due oggetti che potrebbero aiutare a identificarlo: una collanina con la Madonnina e un anello d’oro «con una B impressa che gli ha regalato nostra nonna — prosegue il cugino — Potrebbe essere ricoverato come paziente ignoto a Sion, Losanna o Zurigo». Alla famiglia di Achille, come a quelle degli altri giovani dispersi, nelle scorse ore è stato detto che ci sono tre ragazzi ancora non identificati. «La nostra speranza è che tra loro ci sia Achille — aggiunge Sparacino — siamo in attesa dei risultati dei test del Dna”. Edoardo ha postato la foto di Achille sulla pagina Instagram cransmontana.avisderecherche, l’account nato per aiutare nelle ricerche dei dispersi. “In queste ore — dice — mi scrivono in tanti, voglio riabbracciare mio cugino”.

Chiara, milanese che amava la scuola, danzare e viaggiare

Sedici anni. L’amore per i viaggi, il ballo e la scuola. Voti alti in tutte le materie al liceo Scientifico Moreschi di Milano. Il sogno dell’università, magari di una carriera all’estero. «Simpatica e generosa», la ricordano la famiglia e gli amici. Chiara Costanzo era nel bar Le Constellation la notte di Capodanno con le sue amiche. Dopo la trappola di fuoco nella quale si è trasformato il locale, è finita nell’elenco dei dispersi. Ieri i suoi genitori, che erano a Cras-Montana per le vacanze, sono tornati ieri sera a Milano. Anche se non c’è l’ufficialità, le loro speranze sono finite per una crudele questione di elenchi: Chiara non è in quello delle persone in ospedale ma non identificate ma, spiega il padre, in quello delle vittime. Servirà il test del Dna a confermarlo. E occorrerà altro tempo. «Una ragazza brillante. Molto brava a scuola, nello sport, amata dai suoi amici, dai professori, dagli allenatori. Una ragazza che si impegnava tanto in quello che faceva», il ricordo di chi le voleva bene.

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