L’ora del digiuno. Tiziano Scarparo: “Quello intermittentegiova a mente e fisico”
di Giulia BoeroDa Djokovic a Fiorello, negli ultimi anni il digiuno intermittente ha conquistato la vetta delle scelte alimentari, tra le più potenzialmente efficaci anche dopo Natale. «Non una dieta, ma uno stile di vita adattabile alle nostre esigenze» spiega Tiziano Scarparo, medico nutrizionista tra i maggiori esperti del tema in Italia e con un seguito, solo su TikTok, di oltre 1 milione e 100mila utenti. «Il consiglio che posso dare per il 2026? Provarlo, per capire il benessere fisico e mentale che può offrire».
Perché può essere utile dopo le feste?
«Le diete in questo periodo portano a restrizioni, sono controproducenti. Il digiuno intermittente è utile soprattutto per sfiammare il corpo, può prevenire malattie oncologiche e neurodegenerative. Non significa saltare un pasto, ma gestire bene il tempo; il dimagrimento è solo un effetto collaterale. L’ho imparato da mia nonna Tina, ha 95 anni e non cena mai: colazione, pranzo e merenda, ha delle analisi che fanno invidia a tutti».
Quali so…
Da Djokovic a Fiorello, negli ultimi anni il digiuno intermittente ha conquistato la vetta delle scelte alimentari, tra le più potenzialmente efficaci anche dopo Natale. «Non una dieta, ma uno stile di vita adattabile alle nostre esigenze» spiega Tiziano Scarparo, medico nutrizionista tra i maggiori esperti del tema in Italia e con un seguito, solo su TikTok, di oltre 1 milione e 100mila utenti. «Il consiglio che posso dare per il 2026? Provarlo, per capire il benessere fisico e mentale che può offrire».
Perché può essere utile dopo le feste?
«Le diete in questo periodo portano a restrizioni, sono controproducenti. Il digiuno intermittente è utile soprattutto per sfiammare il corpo, può prevenire malattie oncologiche e neurodegenerative. Non significa saltare un pasto, ma gestire bene il tempo; il dimagrimento è solo un effetto collaterale. L’ho imparato da mia nonna Tina, ha 95 anni e non cena mai: colazione, pranzo e merenda, ha delle analisi che fanno invidia a tutti».
Quali sono i principali benefici?
«Non ci sono privazioni, impariamo perfettamente a conoscere il nostro corpo. Sarà lui a dirci come, quando e soprattutto quanto mangiare. A molte persone è sparita la psoriasi, la dermatite e anche il reflusso. Per altri è stato utile contro patologie autoimmuni infiammatorie. Si può fare in tanti modi: quello che preferisco è il 16-8: 16 ore di digiuno e una finestra di otto ore per mangiare».
Cosa succede dopo 16 ore di digiuno?
«Il corpo inizia a trarre energia dal grasso in eccesso. Dopo la 14esima ora le cellule danneggiate, che hanno accumulato scorie, vengono distrutte e rigenerate: si chiama autofagia».
Ci sono regole specifiche da seguire?
«Tre. Bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, soprattutto nelle ore di digiuno, per eliminare le scorie che il nostro corpo sta purificando. La seconda, l’ordine con cui mangiamo: prima le verdure, poi le proteine e i grassi, per ultimi i carboidrati. Questo rallenta i picchi glicemici, quindi aiuta a non avere fame, ma stabilizza anche l’umore. Invertire l’ordine significherebbe portare il nostro corpo a non essere in grado di processare tutti gli zuccheri ingeriti. Infine, almeno 16 ore di digiuno e – se vogliamo potenziare i benefici – una camminata di massimo 30 minuti a digiuno».
E le calorie?
«Non le conto mai, mangio a sazietà, quello che importa è l’ordine degli alimenti. Di solito inizio sempre con una bella insalata prima del pasto».
È un approccio adatto a tutti?
«Sì, se seguito da un controllo medico. Le uniche due categorie che non possono scegliere il 16-8 sono i diabetici di tipo 1, per un problema di insulina, e le donne in gravidanza, che però possono fare il 12-12: cenare alle 20 e fare colazione alle 8».
Quanto tempo deve passare perché il corpo si abitui?
«Per alcuni basta un giorno, altri iniziano con un digiuno a 14 ore saltando la colazione e passando direttamente alla merenda di metà mattina. La cosa bella è che questo approccio permette di concederci qualche sfizietto in più, quelle che io chiamo coccole».
Ha scritto un libro in cui parla di digiuno intermittente “a modo mio”. Cosa vuol dire?
«È uno stile di vita conosciuto perché adottato da moltissime persone famose. Volevo che fosse accessibile a chiunque e soprattutto che fosse un modo per vedere il corpo come un antinfiammatorio capace di proteggere dalle malattie».