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Crans-Montana: arrestato per pericolo di fuga Moretti, il titolare del bar. La moglie ai domiciliari

Jessica Moretti in lacrime: “Una tragedia inimmaginabile, mi scuso con le vittime”. La donna non è in carcere perché ha un figlio di otto mesi: le hanno applicato anche la misura del braccialetto elettronico
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SION - Arrestato il titolare del pub Jacques Moretti. La procuratrice di Sion, Beatrice Pilloud, ha disposto una misura cautelare restrittiva nei confronti del titolare del Constellation, il locale della strage di Capodanno a Crans Montana. L'uomo, al termine dell'interrogatorio di oggi durato sei ore e mezza, è uscito dal palazzo di giustizia a bordo di un cellulare della polizia cantonale. La moglie Jessica Moretti è invece uscita dagli uffici della procura accompagnata dai suoi avvocati: anche lei arrestata, ma ai domiciliari. Ha un figlio di otto mesi. Le hanno applicato anche la misura del braccialetto elettronico.

La donna, in lacrime, ha rilasciato una dichiarazione ai giornalisti: “I miei pensieri vanno alle vittime e a coloro che lottano, è una tragedia inimmaginabile. Mai avremmo potuto immaginare questo. È successo nel nostro locale e io insisto per chiedere scusa", ha detto piangendo.

I gestori del Le Constellation erano arrivati questa mattina alle 8 mano nella mano e han…

SION - Arrestato il titolare del pub Jacques Moretti. La procuratrice di Sion, Beatrice Pilloud, ha disposto una misura cautelare restrittiva nei confronti del titolare del Constellation, il locale della strage di Capodanno a Crans Montana. L'uomo, al termine dell'interrogatorio di oggi durato sei ore e mezza, è uscito dal palazzo di giustizia a bordo di un cellulare della polizia cantonale. La moglie Jessica Moretti è invece uscita dagli uffici della procura accompagnata dai suoi avvocati: anche lei arrestata, ma ai domiciliari. Ha un figlio di otto mesi. Le hanno applicato anche la misura del braccialetto elettronico.

La donna, in lacrime, ha rilasciato una dichiarazione ai giornalisti: “I miei pensieri vanno alle vittime e a coloro che lottano, è una tragedia inimmaginabile. Mai avremmo potuto immaginare questo. È successo nel nostro locale e io insisto per chiedere scusa", ha detto piangendo.

I gestori del Le Constellation erano arrivati questa mattina alle 8 mano nella mano e hanno affrontato l’assalto di giornalisti, fotografi e telecamere. Lui con lo sguardo di pietra, lei a testa bassa sembrava commuoversi dietro gli occhiali da sole neri.

Crans-Montana, Jessica Moretti in lacrime: "Il mio pensiero costante alle vittime. Scusateci"

L’arrivo in procura

Erano accompagnati dai loro tre avvocati, tra cui Yaël Hayat, star del foro svizzero, poi Nicola Meier e Patrick Michod. Impiegano alcuni minuti prima di riuscire a entrare negli uffici della procura vallese, a Sion, dove sono attesi per il loro primo interrogatorio in qualità di indagati per la tragedia che ha provocato 40 morti e 116 feriti. Alla fine, aiutati dalla polizia che apre un varco, entrano dall’ingresso principale, travolti dai flash. Parleranno a turno davanti ai pm diretti dalla procuratrice generale Béatrice Pillloud.

La richiesta degli avvocati e i video scomparsi

Sono indagati per omicidio, lesioni e incendio colposi. In procura arrivano poco prima anche gli avvocati che rappresentano le vittime, Sebastien Fanti e Romain Jordan. Entrambi in questi giorni hanno chiesto l’arresto degli indagati. Principalmente per il pericolo di fuga: essendo cittadini francesi, hanno detto, se andassero in Francia non sarebbero estradati né processati in Svizzera. C’è chi evoca anche l’inquinamento probatorio: potrebbero aver cancellato o distrutto prove in questi giorni? Di certo, come emerso sin da subito, i loro profili social sono spariti dalle ore immediatamente successive alla tragedia. Com’è ovvio, potevano contenere foto e video potenzialmente compromettenti, visti gli enormi problemi di sicurezza emersi nel locale di Cras-Montana.

L’avvocato Fanti, in alternativa all’arresto, chiede almeno il blocco “dei conti, delle proprietà, di tutto”, dice a Repubblica. Proprio per scongiurare il pericolo di fuga. “Accertare la situazione personale degli imputati, in particolare dal punto di vista economico, è essenziale”, ha sottolineato Jordan.

Misure di sicurezza inesistenti

L’incendio al Le Constellation è scoppiato per via di candele pirotecniche accese sulle bottiglie di champagne e avvicinate al soffitto, rivestito però da una “schiuma fonoassorbente” altamente infiammabile che in pochi minuti ha devastato il locale e ha fatto diventare il seminterrato – dove decine di ragazzi brindavano al nuovo anno – in una trappola. L’uscita di sicurezza era bloccata e l’unica via di fuga era la scala verso il piano superiore: troppo poco. In tanti sono morti per le ustioni ma anche asfissiati. Il Comune di Cras-Montana ha ammesso di non aver fatto controlli e ispezioni nel locale per sei lunghi anni, dal 2020 al 2025. Anche l’amministrazione rischia di essere coinvolta e travolta dall’indagine.

“Legale unico per le vittime”

Le famiglie dei ragazzi italiani morti o feriti nella strage si stanno coordinando per avere un unico avvocato che li possa rappresentare. L'idea è di trovare un legale in Svizzera, "visto che il processo principale si terrà lì - ha spiegato Umberto Marcucci, il padre di Manfredi, il sedicenne ricoverato al Niguarda di Milano – ci stiamo coordinando con gli altri genitori e stiamo cercando un avvocato in Svizzera".

Le autopsie

Intanto la procura di Bologna ha disposto la riesumazione della salma di Giovanni Tamburi, il 16enne bolognese morto nell'incendio, per poter svolgere l'autopsia su delega della Procura di Roma che, sulla tragedia, ha aperto un fascicolo con le ipotesi di reato di omicidio e incendio colposi. Lo scopo dell'autopsia è stabilire le cause esatte della morte del giovane.

Mentre saranno eseguite la prossima settimana le autopsie sui corpi di Chiara Costanzo e Achille Barosi, i due 16enni morti a Capodanno nell'incendio di Crans-Montana. La Procura di Milano, delegata da quella di Roma, fisserà nelle prossime ore la data (non prima comunque della prossima settimana) per svolgere gli accertamenti autoptici sulle due vittime milanesi e poi trasmetterà gli esiti agli inquirenti della Capitale, titolari del fascicolo.

Sarà eseguita in tempi brevi anche l'autopsia su Emanuele Galeppini, il sedicenne campione di golf morto nella strage. La Procura di Genova fisserà nelle prossime ore la data per svolgere gli accertamenti autoptici sul ragazzo per chiarire le cause del decesso.

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