Candele scintillanti-pirotecniche: nel prossimo Cdm il decreto che le vieterà in Italia
di Gabriella Cerami , Lorenzo De CiccoROMA – Sì alle candele «laser», elettriche, no a quelle scintillanti-pirotecniche nei locali pubblici al chiuso. Per ridurre al minimo i rischi (ed evitare tragedie come a Le Constellation di Crans-Montana). Il governo prepara un decreto ad hoc. Potrebbe approdare già nel consiglio dei ministri di lunedì o in uno di quelli immediatamente successivi. Giorgia Meloni ha chiesto una relazione ai suoi uffici. E nella conferenza di ieri con la stampa parlamentare ha fatto intendere che potrebbe esserci un’iniziativa, presto: «Le nostre norme sono più rigide di quelle del cantone, ma dovremmo ragionare sulla possibilità di vietare l’uso di scintillii sulle bottiglie».
L’incendio di Campobasso
C’è stato un incendio simile, ma molto più limitato, qualche giorno fa in un locale a Campobasso. La questione insomma non va presa alla leggera. La ministra del Turismo, Daniela Santanchè, ha già fatto un appello agli esercenti, in attesa della norma: basta con le candele pirotecniche sui secchielli di…
ROMA – Sì alle candele «laser», elettriche, no a quelle scintillanti-pirotecniche nei locali pubblici al chiuso. Per ridurre al minimo i rischi (ed evitare tragedie come a Le Constellation di Crans-Montana). Il governo prepara un decreto ad hoc. Potrebbe approdare già nel consiglio dei ministri di lunedì o in uno di quelli immediatamente successivi. Giorgia Meloni ha chiesto una relazione ai suoi uffici. E nella conferenza di ieri con la stampa parlamentare ha fatto intendere che potrebbe esserci un’iniziativa, presto: «Le nostre norme sono più rigide di quelle del cantone, ma dovremmo ragionare sulla possibilità di vietare l’uso di scintillii sulle bottiglie».
L’incendio di Campobasso
C’è stato un incendio simile, ma molto più limitato, qualche giorno fa in un locale a Campobasso. La questione insomma non va presa alla leggera. La ministra del Turismo, Daniela Santanchè, ha già fatto un appello agli esercenti, in attesa della norma: basta con le candele pirotecniche sui secchielli di spumante (e nel suo “Camineto” a Cortina ha fatto prontamente acquistare quelle laser). I tecnici di Palazzo Chigi sono al lavoro. Nell’ordine del giorno del Cdm di dopodomani, spedito da Alfredo Mantovano, al momento il punto non c’è, ma potrebbe essere incluso all’ultimo, tra le «varie ed eventuali»: del resto manca anche il decreto per il referendum sulla giustizia, che sarà di certo fissato. Davanti ai cronisti, Meloni ha attaccato i gestori del locale in Svizzera: «A Crans-Montana non è stata una disgrazia, qualcuno pensava di fare soldi facili, bisogna essere implacabili».
La costituzione di parte civile
C’è un’altra mossa su cui sta ragionando il governo: la costituzione di parte civile. Lo confermano a Repubblica più fonti dell’esecutivo. E c’è un segnale che ieri, alla messa di commemorazione a Roma voluta da Meloni, non è passato inosservato. Finita la cerimonia nella chiesa dei santi Ambrogio e Carlo al Corso, la premier ha lasciato il suo banco e si è diretta verso l’avvocato generale dello Stato, Gabriella Palmieri Sandulli. L’ha presa sottobraccio e l’ha portata dai familiari dei ragazzi morti nel rogo: «Si occuperà di voi». Le mamme e i papà hanno chiesto alla dirigente come arrivare alla verità: «Ci aiuti, avvocato. Che dobbiamo fare adesso?». La legale ha già preso in mano il dossier, lo si capisce da come parla. Meloni ha consigliato di costituire un Comitato familiari della vittime. «Bisogna capire come sono stati fatti i controlli», dicono i genitori di Riccardo Minghetti. E per questo chiedono aiuto alla politica e alle istituzioni, presenti al completo nella chiesa in zona Parlamento, dove maggioranza e opposizione si sono sedute insieme nelle prime file del sagrato.
"Non vi lasceremo soli”
Carla Masiello, la mamma di Giovanni Tamburi, si è avvicinata a Matteo Salvini: «Non capiamo come sia potuto succedere». E il vicepremier leghista: «Potevamo aspettarcelo da chiunque, ma non dalla Svizzera». Attorno c’era il grosso della squadra di governo (con qualche assenza). Per FdI, in chiesa si sono visti pure Arianna Meloni e Giovanni Donzelli, a capo del partito. Anche il presidente del Senato Ignazio La Russa ha accostato i parenti: «Questa messa non servirà a far tornare in vita i vostri figli, ma forse riuscirà a farvi sentire che non siete soli». Il ministro degli Esteri Antonio Tajani si è fermato con i genitori di Sofia e Chiara: «Siamo a disposizione per qualsiasi cosa». Anche i leader del centrosinistra, Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, hanno provato a confortare i familiari delle vittime. La mamma di Achille Barosi si è rivolta alla segretaria del Pd: «Non litigate, vi tengo d’occhio. Dovete stare insieme, siamo un grande Paese». Meloni sul finire ha ringraziato tutti, soprattutto i leader del centrosinistra, che aveva invitato. E alle famiglie, come in conferenza stampa, ha promesso: «Non vi lasceremo soli».