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Stretta sugli integratori, dalla ricetta ai controlli più severi per autorizzarli: ecco cosa cambia

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Il ministero della Salute avvia un tavolo con un gruppo di esperti sui prodotti che hanno maggior successo di vendita nel settore sanitario
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Un tavolo al ministero alla Salute sugli integratori alimentari, ovvero i prodotti che hanno il maggior successo di vendita nel settore sanitario. Non sono medicinali, ma vengono venduti soprattutto in farmacia. Sulla loro efficacia ci sono forti dubbi da parte della comunità scientifica, ma il loro successo è innegabile. È stato il sottosegretario-farmacista alla Salute Marcello Gemmato a volere il tavolo. A guidare il gruppo di esperti, nominati da ministero, Regioni, Istituto superiore di sanità, rappresentanti di associazioni categoria, è Ugo Della Marta, direttore generale per l’igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione.

Cosa prevede il decreto?

Gemmato ha deciso di avviare il tavolo come “un luogo di confronto tra istituzioni, comunità scientifica, operatori e consumatori, per monitorare il mercato, rafforzare sicurezza e trasparenza e garantire un'applicazione uniforme delle regole”. Nelle premesse dell’atto istitutivo è scritto che quello degli integratori è “un set…

Un tavolo al ministero alla Salute sugli integratori alimentari, ovvero i prodotti che hanno il maggior successo di vendita nel settore sanitario. Non sono medicinali, ma vengono venduti soprattutto in farmacia. Sulla loro efficacia ci sono forti dubbi da parte della comunità scientifica, ma il loro successo è innegabile. È stato il sottosegretario-farmacista alla Salute Marcello Gemmato a volere il tavolo. A guidare il gruppo di esperti, nominati da ministero, Regioni, Istituto superiore di sanità, rappresentanti di associazioni categoria, è Ugo Della Marta, direttore generale per l’igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione.

Cosa prevede il decreto?

Gemmato ha deciso di avviare il tavolo come “un luogo di confronto tra istituzioni, comunità scientifica, operatori e consumatori, per monitorare il mercato, rafforzare sicurezza e trasparenza e garantire un'applicazione uniforme delle regole”. Nelle premesse dell’atto istitutivo è scritto che quello degli integratori è “un settore in costante crescita ed evoluzione”, è scritto nelle premesse.

Quanto vale il giro d’affari degli integratori in Italia?

I numeri sonio in continua crescita. Il settore non conosce crisi e in un anno arriva a totalizzare un fatturato di circa cinque miliardi, quattro dei quali per acquisti in farmacia e uno per acquisti online. Le confezioni vendute sono circa 200 milioni.

Quali sono i più venduti?

In testa ci sono i prodotti per l’apparato digerente, seguiti da “vitamine, minerali, tonici e stimolanti”, e poi dai prodotti per l’apparato respiratorio. Queste tre categorie hanno rappresentato il 65% dei volumi di acquisto.

Come entra sul mercato un nuovo integratore?

Ugo Della Marta spiega che non c’è bisogno di alcuna autorizzazione. “Sono da considerare alimenti a tutti gli effetti – dice – Le norme di riferimento sono europee ed affermano che la responsabilità dell’immissione sul mercato è del produttore”. In Italia, aggiunge Della Marta “si chiede anche una notifica al ministero della Salute al momento dell’immissione sul mercato. Vanno comunicati l’etichetta e gli ingredienti”. Basta così, non ci sono controlli sul prodotto.

Quali tipi di integratori esistono?

Ci sono quelli che contengono minerali e vitamine e quelli a base di erbe. “L’Italia – dice sempre il dirigente del ministero - nel 2018 fece una lista positiva degli estratti botanici che potevano essere usati negli integratori”.

Cosa va specificato al consumatore?

“Deve essere consapevole che non si tratta di farmaci ma di prodotti che supportano situazioni particolari, di chi ha bisogno di certi minerali o vitamine, ad esempio - dice ancora Della Marta – Ma bisogna ricordare che è una dieta equilibrata a garantire la corretta alimentazione e la buona salute”. Chi mangia correttamente non ha bisogno di “integrare”.

Quali precauzioni vanno osservate quando si assumono?

L’importante è rispettare i dosaggi. “Va seguito quanto consigliato in etichetta. Ad esempio, in un prodotto a base di erbe sono presenti sostanze che se utilizzate in modo inappropriato possono essere dannose per l’organismo. Come si diceva una volta, è la dose che fa il tossico. Quindi, i consumatori devono leggere bene foglio illustrativo ed etichetta, che sono stati controllati dal ministero”.

Quali sono gli obiettivi del tavolo del ministero?

In Italia si fa già un controllo preventivo degli stabilimenti di produzione degli integratori. Della Marta aggiunge però che “dobbiamo rafforzare le procedure per l’autorizzazione di questi stabilimenti. Serve ad alzare il livello qualitativo delle produzioni”. Il nostro Paese ha molti grandi produttori e in molti casi sono le stessi industrie farmaceutiche che si mettono a preparare anche integratori per aumentare il giro d’affari. Però ci sono anche i cosiddetti “sottoscalisti”, che producono appunto in condizioni più precarie. I controlli servono a intercettarli. Un altro tema è il controllo dei dosaggi dichiarati, sui quali già si presta attenzione, ma che richiedono comunque di essere sempre più rigorosi. “Ci sono prodotti che sotto una certa dose integratori, sopra diventano farmaci. Penso alla melatonina, ma anche a vitamine e minerali”, spiega Della Marta.

Si arriverà all’obbligo di ricetta per gli integratori?

Secondo il coordinatore del tavolo, non è prevista questa possibilità. “Anche se ormai sono tantissimi i medici che li usano e li indicano ai pazienti. Tanto che molti si accorgono solo in farmacia che si tratta di integratori. Però niente ricetta, nella loro natura c’è proprio il fatto di essere degli alimenti”.

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