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Prossima stazione Europa: i diciottenni italiani in fila per il Grand tour gratuito

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Per celebrare Schengen 40mila ticket Interrail regalati. Record di candidature dalla penisola: il doppio di quelle tedesche
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A 18 anni ha il sapore di una libertà tutta da conquistare, un rito di passaggio in cui scoprirsi già un po’ adulti. Lo zaino in spalla, le notti nel vagone di un treno e l’Europa a portata di un unico biglietto. Era il 2018 quando, grazie al progetto DiscoverEu dell’Unione europea, ai neomaggiorenni del nuovo millennio veniva regalato per la prima volta un pass Interrail: da allora le richieste per i 431.931 abbonamenti a disposizione sono state 1,9 milioni. Per i quarant’anni degli accordi di Schengen, il viaggio in treno più ambito torna per i cittadini e residenti europei nati nel 2007 con 40mila biglietti gratuiti.

Mai così tanti, eppure in Italia è stata una corsa serrata: 85.664 aspiranti-viaggiatori per 4.888 pass, quasi il doppio dei candidati tedeschi. A fare la differenza un quiz: cinque domande a risposta multipla su temi europei e sostenibilità, più una bonus per lo spareggio.

Ce l’ha fatta Nora Papini, dic…

A 18 anni ha il sapore di una libertà tutta da conquistare, un rito di passaggio in cui scoprirsi già un po’ adulti. Lo zaino in spalla, le notti nel vagone di un treno e l’Europa a portata di un unico biglietto. Era il 2018 quando, grazie al progetto DiscoverEu dell’Unione europea, ai neomaggiorenni del nuovo millennio veniva regalato per la prima volta un pass Interrail: da allora le richieste per i 431.931 abbonamenti a disposizione sono state 1,9 milioni. Per i quarant’anni degli accordi di Schengen, il viaggio in treno più ambito torna per i cittadini e residenti europei nati nel 2007 con 40mila biglietti gratuiti.

Mai così tanti, eppure in Italia è stata una corsa serrata: 85.664 aspiranti-viaggiatori per 4.888 pass, quasi il doppio dei candidati tedeschi. A fare la differenza un quiz: cinque domande a risposta multipla su temi europei e sostenibilità, più una bonus per lo spareggio.

Ce l’ha fatta Nora Papini, diciotto anni, studentessa milanese, ora alle prese con la pianificazione del suo primo vero viaggio. «Partiamo in due. Papà avrebbe preferito un gruppo più grande, così se succede qualcosa...». Ma a quest’età c’è poco spazio per i timori, solo eccitazione per un’avventura tutta nuova. «Nella mia vita non ho girato molto. Vorrei andare a Parigi, forse Berlino. Mi piacerebbe vedere la Finlandia, ma so che i posti in treno finiscono in fretta». I Paesi tra cui scegliere sono 33, un mese il tempo massimo, la partenza tra marzo e l’estate 2026. La maggior parte aspetterà la fine della maturità: «Per festeggiare. E prepararsi all’inizio dell’Università».

È un’organizzazione che si muove anche su Instagram e chat su WhatsApp, dove scambiarsi consigli e programmare incontri tra coetanei conosciuti virtualmente: «Qualcuno è a Vienna il 26 luglio? Vediamoci!». E poco importa la scomodità, «andrò a risparmio: — prevede Nora — ostelli, cuccette nei treni notturni. Al massimo 4 giorni per città, l’importante è scoprire realtà nuove».

Ma questo pass, che esordì nel 1972 inaugurando una forma di viaggio inconsueta e più flessibile, è in realtà diventato presto il sogno di tutte le generazioni. Non a caso trova la metà dei suoi seguaci più appassionati tra famiglie con bambini e over 60, attratti dalla possibilità di salire su qualsiasi treno per uno o tre mesi, con costi tra i 120 e i 700 euro. «Desideravo farlo da sempre, da quando a 7 anni mio zio mi regalò un mappamondo» racconta Pasquale Porzio, napoletano d’origine, da tempo in Toscana. A maggio dello scorso anno, 59 anni compiuti e ormai in pensione, ha comprato il suo primo pass per tre mesi.

«Sono appassionato di architettura sovietica, volevo vedere i Paesi Baltici», spiega ripercorrendo l’itinerario: da Milano alla Baviera, poi Cracovia, Varsavia, Vilnius, Riga e Tallinn. Anche Stoccolma: «La città più bella d’Europa». Alla fine 24 ore di viaggio per Narvik, il punto più a nord. «Mi hanno chiesto perché non l’ho fatto in macchina: a me piace parlare con la gente e detesto guidare. Così ho conosciuto persone nuove». Dopo una crisi negli anni Duemila, l’Interrail sembra in ottima forma: dai centomila biglietti venduti nel 2005, oggi si tocca il milione.

L’ha scelto anche Barbara Patetta, 30 anni, partita a ottobre scorso da Bari per attraversare l’Europa fino a Helsinki. Ne sente parlare la prima volta da un travel blogger, poi ovunque sui social, finché non arriva l’occasione giusta. «All’inizio pensavo di prendere un aereo e incontrare due amiche in Finlandia. Ma solo il volo costava 500 euro: con 450 ho girato decine di città». E una volta provato, il pensiero corre al prossimo viaggio: «Sto progettando un giro nel Regno Unito con il One Country Pass. La prima volta è stata un’avventura unica».

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