Cronaca

Possiamo evitare quattro tumori su dieci: ecco i trenta nemici da cui stare alla larga

Possiamo evitare quattro tumori su dieci: ecco i trenta nemici da cui stare alla larga

Rapporto dell’Oms e dello Iarc su “Nature”. Fumo e alcol, ma anche chili di troppo, infezioni, aria inquinata e mancanza di allattamento per le donne sono responsabili di 7 milioni di casi di cancro ogni anno nel mondo

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Le nostre scelte di vita possono evitare quattro casi di tumore su dieci. Da trenta comportamenti sbagliati dipendono 7,1 milioni di diagnosi di malattia, il 38% dei 18,7 milioni che ogni anno si contano nel mondo e che causano 9,7 milioni di vittime, rendendo il cancro la prima causa di mortalità al mondo.

L’ultimo rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e dello Iarc (International Agency for Research on Cancer), l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di oncologia, non fa sconti nell’indicare quali sono le nostre responsabilità di fronte ai tumori. Il testo completo è pubblicato su Nature Medicine.

I trenta nemici

Gli alleati del cancro sono i soliti noti. La novità dello studio sta nel farci capire quanto è grande il loro ruolo nel far insorgere la malattia. Il fumo ad esempio è un ben chiaro fattore di rischio. La ricerca di oggi ci informa che se non esistesse il mondo eviterebbe il 15% dei suoi tumori, cioè 3,3 milioni. La percentuale è sbilanciata fra i due sessi e raggiunge il 23% fra gli uomini.

Le infezioni, il secondo principale fattore di rischio, sono responsabili del 10% delle diagnosi (2,3 milioni di casi). Al terzo posto c’è l’alcol (3% dei casi, 700mila all’anno), che non da molto è emerso come un chiaro promotore della malattia, scatenando in alcuni paesi la polemica sull’opportunità di indicarne la pericolosità sulle etichette delle bottiglie.

I tumori evitabili

Non tutti i tumori possono essere evitati con la stessa facilità. Alcuni sono ineluttabili, ma per quanto riguarda polmone, stomaco e collo dell’utero gli stili di vita possono abbattere l’incidenza della metà.

Per la nostra salute, e per quella dei nostri sistemi sanitari, sarebbe una boccata d’aria pura. Come spiega lo studio infatti “nonostante decenni di passi avanti nelle terapie, il maggior contributo alla riduzione della mortalità da cancro è arrivato dalla prevenzione e dagli screening”.

Oltre a fumo e alcol, l’elenco dei fattori di rischio comprende nove tipi di infezioni. Le più diffuse sono l’Helicobacter pylori che colpisce lo stomaco, il Papillomavirus prevenibile con un vaccino meno gettonato di quanto ci si sarebbe aspettato, i virus delle epatiti e il virus di Epstein-Barr.

Le percentuali di tumori evitabili sono diverse fra uomini e donne. Fra queste ultime le infezioni sono responsabili dell’11% dei casi (soprattutto per colpa del papillomavirus che colpisce il collo dell’utero), il fumo del 6% e l’eccesso di peso del 3%. Le sigarette però hanno maggior peso fra le donne dei paesi industrializzati, dove provocano il 18-19% dei tumori. Per gli uomini i peggiori nemici sono il fumo, di gran lunga in prima posizione con il 23% dei casi, le infezioni (9%) e l’alcol (5%).

Il sesso maschile ha più possibilità di evitare il cancro attraverso i comportamenti corretti. Le diagnosi prevenibili fra gli uomini sono infatti 4,3 milioni: il 45% di quelle totale. Le donne possono invece schivare solo il 30% delle loro malattie, pari a 2,7 milioni di tumori.

Gli stili di vita anti-cancro

Altri complici dei tumori sono il sovrappeso e l’obesità, oltre all’insufficiente attività fisica (lo Iarc consiglia almeno 150 minuti di esercizio a settimana). Non allattare vuol dire perdere uno scudo contro il tumore del seno. Le radiazioni ultraviolette possono causare il melanoma. L’inquinamento dell’aria è un nemico invisibile e subdolo per chi vive in città.

Cibi come la noce di areca non sono diffuse nei paesi occidentali, ma giocano il loro ruolo nocivo in alcuni paesi in via di sviluppo. L’elenco si chiude con 13 sostanze chimiche che vanno dall’arsenico all’amianto, passando per benzene, berillio, cadmio, cromo, fumi di combustione dei motori Diesel, formaldeide, nichel, acido solforico, alcuni tipi di idrocarburi e di silicati.

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