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Crans-Montana, incendio al memoriale delle vittime: la causa potrebbe essere una candela accesa

La polizia vallese non crede ci sia stato dolo
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Un incendio è scoppiato questa mattina alle 6 al memoriale per le vittime della strage di Crans-Montana, che si trova a poche centinaia di metri dal Le Constellation.

"I vigili del fuoco sono riusciti a domare rapidamente l'incendio. È stata avviata un'indagine per accertare la causa. Ulteriori informazioni seguiranno", lo stringato comunicato della polizia vallese. Sul posto è intervenuta la polizia scientifica. Secondo i primi riscontri, l'incendio sarebbe scoppiato per una candela. Non ci sarebbero segni di dolo.Tutt'ora, anche nel nuovo improvvisato memoriale, ci sono candele accese.

L’innesco una candela accesa

"Poco prima delle 6:00, la centrale operativa della Polizia Cantonale del Vallese è stata avvisata dell'incendio. Oltre alla Polizia Cantonale, sono stati immediatamente inviati sul posto anche i vigili del fuoco del Servizio Vigili del Fuoco e Soccorso (CSI) di Crans-Montana. Grazie al rapido intervento dei soccorsi, l'incendio è stato domato in tempi rapidi. Nessuno è ri…

Un incendio è scoppiato questa mattina alle 6 al memoriale per le vittime della strage di Crans-Montana, che si trova a poche centinaia di metri dal Le Constellation.

"I vigili del fuoco sono riusciti a domare rapidamente l'incendio. È stata avviata un'indagine per accertare la causa. Ulteriori informazioni seguiranno", lo stringato comunicato della polizia vallese. Sul posto è intervenuta la polizia scientifica. Secondo i primi riscontri, l'incendio sarebbe scoppiato per una candela. Non ci sarebbero segni di dolo.Tutt'ora, anche nel nuovo improvvisato memoriale, ci sono candele accese.

L’innesco una candela accesa

"Poco prima delle 6:00, la centrale operativa della Polizia Cantonale del Vallese è stata avvisata dell'incendio. Oltre alla Polizia Cantonale, sono stati immediatamente inviati sul posto anche i vigili del fuoco del Servizio Vigili del Fuoco e Soccorso (CSI) di Crans-Montana. Grazie al rapido intervento dei soccorsi, l'incendio è stato domato in tempi rapidi. Nessuno è rimasto ferito. Diversi oggetti commemorativi sono stati danneggiati dalle fiamme. Il libro delle condoglianze è stato salvato. Secondo i primi accertamenti, l'incendio è divampato vicino alle candele poste su un tavolo al centro del monumento. Al momento, si esclude l'ipotesi di un incendio doloso. Il monumento è attualmente in fase di ricostruzione", si legge in una comunicato della polizia vallesana.

Fiori, biglietti, lumini, qualche candela. E un grande librone delle firme. L'igloo in Rue Centrale da tempo è meta di pellegrinaggio: prima si trovava davanti al Constellation, dove il primo gennaio sono morte 41 persone e 115 sono rimaste ferite. Poi è stato spostato davanti alla chiesa, un trasferimento per ragioni di "sicurezza" che però ha destato anche accuse di voler rimuovere troppo in fretta quello che è successo.

Addetti comunali e vigili del fuoco hanno svuotato il memoriale. Fiori, candele e ricordi lasciati dalle persone in visita in questo mese e mezzo sono stati caricati su un mezzo del municipio. Quello che si è salvato è stato riposto in un gazebo accanto. S'intravedono altri fiori e peluche. Non molto di più perché la polizia cerca in ogni modo di coprire la scena con dei pannelli bianchi.

Un nuovo imbarazzo

Alla fine, del memoriale non resta che un triste scheletro, nuova fonte d'imbarazzo per un Comune già nel mirino dei pm che indagano sulla strage. L'attuale responsabile della sicurezza è indagato e due giorni fa ha ammesso che in paese si facevano pochi controlli per via della mancanza di personale e di un cambio del software che gestiva le ispezioni.

Domani, lunedì 9 febbraio, toccherà al suo predecessore, pure lui indagato, che nel 2018 e 2019 partecipò ai controlli al Constellation senza rilevare particolari anomalie.

Il locale della strage non ha subito ispezioni per sei lunghi anni, dal 2020 al 2025. In quattro, per ora, sono indagati per la tragedia che ha causato 41 morti e 115 feriti: i gestori Jacques e Jessica Moretti e, appunto, due esponenti del Comune. Ma le responsabilità non sembrano esaurirsi con questi 4 nomi.

"Non c'è pace per le vittime", dice una signora italiana che guarda quello che è rimasto. Una ragazza sistema ciò che si è salvato e piange. Nel gazebo rimane il librone con le firme, dove tutti scrivono un pensiero: le ultime sono di ieri, 7 febbraio. Ci sono i distintivi degli addetti alla sicurezza che erano al Constellation quella notte: Stefan, uno dei vigilantes, è morto per salvare i ragazzi.

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