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Chiara Petrolini, le psichiatre della Corte: “Preferisce il web alle persone”

(ansa)

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Mentre con gli altri ha una modalità di relazione definita “vendicativa”
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Chiara Petrolini preferisce “dialogare col web” e il suo “interlocutore preferenziale” è internet. Una condizione di solitudine che si è creata attorno forse anche per “sfuggire alla vergogna”. Sono queste le parole delle due psichiatre nominate dalla Corte d’assise di Parma che hanno sottoposto alcuni test alla ragazza di Traversetolo accusata di avere ucciso e seppellito nel giardino di casa i suoi due bambini appena nati, nel 2023 e nel 2024. Sono state ascoltate in aula dopo la deposizione della perizia.

La solitudine

Chiara Petrolini, 22 anni, agli arresti domiciliari dal settembre del 2024, oggi non era in aula come sempre. Forse ha preferito non ascoltare la disamina sulla sua personalità offerta dalle psichiatre Marina Carla Verga e Laura Ghiringhelli. Nel loro esame davanti alla Corte hanno aggiunto: "Chiara versa in una sorta di condizione di solitudine, preferisce comunicare col web, che ha una funzione suppletiva che consente di avere le risposte anche più disparate, che l…

Chiara Petrolini preferisce “dialogare col web” e il suo “interlocutore preferenziale” è internet. Una condizione di solitudine che si è creata attorno forse anche per “sfuggire alla vergogna”. Sono queste le parole delle due psichiatre nominate dalla Corte d’assise di Parma che hanno sottoposto alcuni test alla ragazza di Traversetolo accusata di avere ucciso e seppellito nel giardino di casa i suoi due bambini appena nati, nel 2023 e nel 2024. Sono state ascoltate in aula dopo la deposizione della perizia.

La solitudine

Chiara Petrolini, 22 anni, agli arresti domiciliari dal settembre del 2024, oggi non era in aula come sempre. Forse ha preferito non ascoltare la disamina sulla sua personalità offerta dalle psichiatre Marina Carla Verga e Laura Ghiringhelli. Nel loro esame davanti alla Corte hanno aggiunto: "Chiara versa in una sorta di condizione di solitudine, preferisce comunicare col web, che ha una funzione suppletiva che consente di avere le risposte anche più disparate, che la proteggono, la salvaguardano dal senso di vergogna". L’analisi sulla studentessa è arrivata alla conclusione che Chiara Petrolini ha avuto “una piena capacità di intendere e volere, al momento dei fatti”. Così come aveva concluso anche la perizia su Chiara disposta dalla procura.

Immatura e fragile

L'imputata è stata da loro definita soggetto “immaturo e fragile”, meritevole di un trattamento e percorso di cura non così differente da quelli dedicati per i minori. "Pur avendo un'età adulta presenta fragilità. Non ha un deficit, ha delle tappe evolutive in ritardo rispetto alla sua età anagrafica", ha spiegato la perita Marina Carla Verga. Ma questa immaturità, hanno chiarito le psichiatre, non rileva in termini di imputabilità. Che hanno aggiunto: "Per noi Chiara è immatura quando ha una mancata assunzione di responsabilità, fa fatica a gestire alcune emozioni, preferisce parlare col web che con le persone, dipende molto dal giudizio altrui e tollera male, ha una ipersensibilità alla critica, al giudizio". Tutto questo, hanno ribadito, non influisce sulla valutazione della capacità.

Vendicativa

La modalità di relazione di Chiara con gli altri, poi, viene definita "vendicativa" dalle psichiatre. Sul punto, rispondendo alle domande delle parti in aula durante il processo, le due perite Marina Carla Verga e Laura Ghiringhelli, hanno spiegato: "Non è vendicativa del tipo 'ti buco le gomme' - hanno detto - ma tende a rendere l'altro responsabile di qualcosa. Lo ha fatto anche con noi. Come se fosse il suo modo di mettere in difficoltà l'altro, per riportare equilibrio dentro se stessa".

La paraplegia psichica

La Corte ha sentito anche il consulente della difesa, Pietro Pietrini, psichiatra designato dall'avvocato Nicola Tria, che ha paragonato la ragazza ad una adolescente, "Quale intervento potrà restituire alla società una Chiara diversa? - ha domandato rivolgendosi a chi era presente in aula - È una persona malata, immatura. Nel senso di non maturo nella fisiologia. Siamo nella patologia. Ha una criticità patologica sull'intelligenza emotiva e sociale". Il motivo per cui la ragazza, come è stato notato nella perizia, non ha raccolto l'invito ad aprirsi nei colloqui, per Pietrini è "perché è come se fosse una paraplegica psichica. L'invito non è arrivato ai suoi neuroni", ha detto. "Speriamo che questa paraplegia psichica possa essere recuperabile", ha aggiunto lo psichiatra. Parole forti.

Tra un mese la prossima udienza

Dopo aver ascoltato periti e consulenti, la Corte ha dichiarato chiusa l'istruttoria dibattimentale. La prossima udienza è stata fissata fra un mese, il 13 marzo. Chiara Petrolini, prima dell'inizio della requisitoria della procura, potrebbe fare dichiarazioni spontanee. Un momento atteso da almeno tre udienze.

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