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Ex giornalista, convertita anni fa a Medjugorje: chi è la vicedirettrice della sala stampa vaticana

Vatican Media 

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Leone XIV ha nominato Nina Krapic, ex giornalista in passato impegnata a fianco di donne vittime di violenza domestica, che succederà alla brasiliana Cristiane Murray. Tre anni fa i voti e il trasferimento a Roma
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È una religiosa croata di 36 anni, giornalista radiofonica fino a meno di tre anni fa, quando, dopo un pellegrinaggio a Medjugorje, ha deciso di prendere il velo, la nuova vicedirettrice della sala stampa vaticana.

Cambio di guardia

Papa Leone XIV ha nominato suor Nina Benedikta Krapic a partire dal prossimo primo marzo. Succede a Cristiane Murray, giornalista brasiliana laica, che era stata nominata da papa Francesco a luglio del 2019.

Dalla radio al santuario

A raccontare la sua conversione è stata lei stessa: laureata in Giurisprudenza all’università di Rijeka (Fiume) nel 2015, un gruppo di colleghi della radio dove lavorava le proposero di unirsi a loro per un pellegrinaggio al noto santuario mariano che si trova in Bosnia Herzegovina, e lei accetto per curiosità, non essendo più una cattolica praticante. Giunta a Medjugorje, “ho chiesto alla Madonna il dono della maternità”, ha raccontato anni dopo Nina Krapic. E invece in poche ore le crebbe un’inquietudine interiore: “Ho incont…

È una religiosa croata di 36 anni, giornalista radiofonica fino a meno di tre anni fa, quando, dopo un pellegrinaggio a Medjugorje, ha deciso di prendere il velo, la nuova vicedirettrice della sala stampa vaticana.

Cambio di guardia

Papa Leone XIV ha nominato suor Nina Benedikta Krapic a partire dal prossimo primo marzo. Succede a Cristiane Murray, giornalista brasiliana laica, che era stata nominata da papa Francesco a luglio del 2019.

Dalla radio al santuario

A raccontare la sua conversione è stata lei stessa: laureata in Giurisprudenza all’università di Rijeka (Fiume) nel 2015, un gruppo di colleghi della radio dove lavorava le proposero di unirsi a loro per un pellegrinaggio al noto santuario mariano che si trova in Bosnia Herzegovina, e lei accetto per curiosità, non essendo più una cattolica praticante. Giunta a Medjugorje, “ho chiesto alla Madonna il dono della maternità”, ha raccontato anni dopo Nina Krapic. E invece in poche ore le crebbe un’inquietudine interiore: “Ho incontrato una suora, poi un'altra, poi una terza, e così via. Sono arrivata alla Cappella delle Suore della Carità. Sono entrata nella cappella e, quando sono entrata... era finita. Questo è il tuo posto. Questa è casa tua”. Era l’inizio della conversione e della decisione, realizzata nel 2023, di prendere i voti. Nel 2023, Nina Krapic si è specializzata in Pubbliche Relazioni all’Università degli Studi di Zagabria ed ha emesso i voti nella congregazione delle Suore di Carità di San Vincenzo De’ Paoli.

Con le donne vittima di violenza

La religiosa croata, che, ricorda Vatican News, ha lavorato anche come “consulente legale per le donne vittime di violenza domestica e per altre persone marginalizzate”, è giunta a Roma nello stesso 2023, iniziando a lavorare nella sezione inglese della Radio vaticana e presso la direzione teologica-pastorale del dicastero vaticano per la Comunicazione. Sta anche studiando per ottenere un dottorato in Scienze sociali presso il Collegium Maximum della Pontificia Università Gregoriana di Roma.

Numero due

Suor Krapic sarà dal primo marzo la numero due della sala stampa della Santa Sede guidata da Matteo Bruni, struttura che ricade sotto la responsabilità del dicastero per la Comunicazione presieduto da Paolo Ruffini. Succede a Cristiane Murray, giornalista brasiliana che ha ricoperto il ruolo con competenza e cordialità, discreto quanto efficace punto di riferimento per i giornalisti che in questi anni hanno coperto l’attualità del Vaticano, anche nel delicato periodo della malattia e morte di papa Francesco, del Conclave e dell’elezione di Leone XIV, che proprio oggi l’ha ricevuta per un’udienza di congedo. “Ringrazio di cuore Cristiane Murray – ha dichiarato da parte sua il prefetto del dicastero per la Comunicazione, Paolo Ruffini – per la dedizione e la professionalità con cui ha svolto il suo servizio. Faccio nello stesso spirito tanti auguri di buon lavoro a suor Nina Benedikta Krapić contando sulle sue grandi doti professionali e umane”.

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