Niente preghiere, niente burqini, niente bici, niente panchine. Niente cricket, niente moschee e persino niente gradini del porticciolo. Nella Monfalcone da anni divenuta casa di un’ampia comunità musulmana, per lo più bengalesi impiegati in Fincantieri e nel suo indotto, anche festeggiare il Ramadan è un problema. Ma a tendere una mano è arrivata la Chiesa. Orfana di un centro di preghiera dopo …