TROPEA – «Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio». È un monito duro, un appello indignato, un’orazione affranta quella arrivata ieri dai vescovi di Calabria e Sicilia, dove nelle ultime settimane le onde hanno restituito i corpi di almeno quindici vittime di naufragio. «Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica m…