Molto presto, forse, parlare con un agente di viaggio in carne e ossa sembrerà quasi un gesto d’altri tempi. Più di quanto già non lo sia per la Gen Z, abituata a chiedere a ChatGPT itinerari su misura, non senza effetti collaterali. Seguendo la traiettoria dell’iper-personalizzazione, il futuro del turismo sembrano essere gli agenti virtuali, capaci non solo di suggerire una meta, ma di prenotar…