Oltretevere c’è chi lo ha ribattezzato “gatto di marmo”. Una sfinge. Papa Leone XIV è imperscrutabile, e lui stesso ci scherza sopra: “Spesso mi diverto a vedere come i giornalisti interpretano le mie espressioni”, ha detto ai cronisti che lo hanno accompagnato sul volo di ritorno da Beirut a Roma, “pensate di poter leggere la mia mente o il mio volto e non è così — non avete sempre ragione”. Di …