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Artemis in volo verso la Luna. Partita la corsa tra Usa e Cina

Un selfie di Orion con una falce di Luna sullo sfondo. Immagine Nasa 

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Decollata la missione Nasa che dopo 54 anni riporterà astronauti in orbita intorno al satellite. Risolti due piccoli problemi tecnici
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Quattro astronauti sono in viaggio verso la Luna. È la prima volta dalla fine del programma Apollo, nel 1972, che una navicella spaziale abitata punta verso il satellite. Tre americani e un canadese, i protagonisti della missione Artemis II, sono decollati da Cape Canaveral mercoledì notte. Torneranno fra dieci giorni.

Ieri hanno trascorso la giornata nell’orbita terrestre per controllare il funzionamento della navicella Orion, al primo volo con un equipaggio. I problemi emersi sono stati di tipo più che altro domestico: un guasto alla toilette e il freddo a bordo. L’aiuto via radio dei tecnici Nasa ha aiutato a risolvere anche disguidi così terra terra.

Quattro astronauti sono in viaggio verso la Luna. È la prima volta dalla fine del programma Apollo, nel 1972, che una navicella spaziale abitata punta verso il satellite. Tre americani e un canadese, i protagonisti della missione Artemis II, sono decollati da Cape Canaveral mercoledì notte. Torneranno fra dieci giorni.

Ieri hanno trascorso la giornata nell’orbita terrestre per controllare il funzionamento della navicella Orion, al primo volo con un equipaggio. I problemi emersi sono stati di tipo più che altro domestico: un guasto alla toilette e il freddo a bordo. L’aiuto via radio dei tecnici Nasa ha aiutato a risolvere anche disguidi così terra terra.

Lunedì Orion raggiungerà la Luna e sorvolerà il suo lato nascosto. Gli astronauti di Artemis II saranno i primi esseri umani, a eccezione dei colleghi dell’Apollo 13, a osservare con i propri occhi il volto segreto del satellite.

A 400mila chilometri dalla Terra, saranno anche gli astronauti che più si sono allontanati dal loro pianeta. «Dopo una breve interruzione di 54 anni, la Nasa ha ripreso a inviare astronauti verso la Luna» ha dichiarato ieri Jared Isaacman, l’amministratore dell’agenzia spaziale americana.

Artemis II lambirà la Luna, ma non scenderà sulla sua superficie. Il ritorno sul suolo grigio è previsto per una missione successiva (Artemis III) nel 2028. Nel decennio successivo la Nasa prevede di spendere 20 miliardi di dollari per costruire una base permanente sul satellite, probabilmente al Polo Sud dove è stata rilevata la presenza di acqua sotto forma di ghiaccio.

La Nasa ha fretta di completare il programma Artemis (la dea sorella di Apollo) per precedere la Cina, che ha annunciato un allunaggio sempre al Polo Sud entro il 2030.

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