Tra le pieghe delle vite patinate dei super ricchi – divise tra yacht, lusso inimmaginabile e agende che somigliano più a tabelle di volo che a routine familiari – è lì che si muovono le nanny. Le tate estremamente formate e discrete, a cui è consentito accedere a esistenze blindate e impararne abitudini, riti e capricci, senza poterli mai raccontare. Non del tutto, perlomeno. “Inutile chiederlo,…