Dal 10 al 25 luglio 2026 torna a muoversi, come un filo teso tra ferite ancora aperte, la Carovana nelle Terre Mutate: non solo un’iniziativa, ma un attraversamento vivo di memoria, territorio e impegno condiviso. Quattordici tappe, passo dopo passo, lungo la faglia appenninica — quella stessa linea invisibile e crudele che ha spezzato case, comunità, esistenze — per restituire voce a luoghi che resistono. Il cammino partirà da Fabriano e si concluderà a L’Aquila, seguendo da vicino, quasi a toccarle, le cicatrici della terra. Un percorso che non si limita ad attraversare lo spazio, ma entra dentro le crepe della storia recente, trasformandole in presenza, incontro e testimonianza.
L’itinerario
Il cammino si sviluppa lungo un itinerario che attraversa Marche, Umbria e Abruzz…
Dal 10 al 25 luglio 2026 torna a muoversi, come un filo teso tra ferite ancora aperte, la Carovana nelle Terre Mutate: non solo un’iniziativa, ma un attraversamento vivo di memoria, territorio e impegno condiviso. Quattordici tappe, passo dopo passo, lungo la faglia appenninica — quella stessa linea invisibile e crudele che ha spezzato case, comunità, esistenze — per restituire voce a luoghi che resistono. Il cammino partirà da Fabriano e si concluderà a L’Aquila, seguendo da vicino, quasi a toccarle, le cicatrici della terra. Un percorso che non si limita ad attraversare lo spazio, ma entra dentro le crepe della storia recente, trasformandole in presenza, incontro e testimonianza.
L’itinerario
Il cammino si sviluppa lungo un itinerario che attraversa Marche, Umbria e Abruzzo, toccando alcuni dei paesaggi più rappresentativi dell’Appennino centrale. Dai rilievi umbro-marchigiani agli altipiani abruzzesi, i partecipanti passeranno per luoghi come il Lago di Fiastra e il Lago di Campotosto, attraversando anche due parchi nazionali di grande valore naturalistico: i Monti Sibillini e il Gran Sasso e Monti della Laga. Ogni tappa sarà accompagnata da guide locali professioniste ed esperti del territorio, con l’obiettivo di offrire una lettura approfondita dei luoghi attraversati, sia dal punto di vista ambientale sia da quello sociale.
Un’esperienza delle comunità
La Carovana nelle Terre Mutate non è solo un trekking, ma un’esperienza di incontro e confronto. Al termine di ogni tappa, le giornate proseguiranno con momenti dedicati al dialogo con le comunità locali, incontri con associazioni e realtà impegnate nei territori, oltre a occasioni conviviali e degustazioni. L’intento è quello di favorire una relazione diretta tra chi partecipa al cammino e chi vive quotidianamente questi luoghi, creando uno spazio di ascolto e condivisione.
Il significato del cammino
Secondo gli organizzatori, l’iniziativa nasce per chi desidera mettersi in cammino con spirito di adattamento e partecipazione, attraversando territori segnati dal sisma per comprendere cosa è accaduto nel corso dell’ultimo decennio. Il cammino diventa così uno strumento per avvicinarsi alle comunità e alle progettualità attive nella ricostruzione del tessuto sociale, offrendo uno sguardo diretto sui cambiamenti, le difficoltà e le prospettive future.
Dal terremoto alla sequenza sismica
Il percorso della Carovana si lega a una memoria ancora recente. Nel 2009 il terremoto dell’Aquila causò oltre 300 vittime e devastò il centro storico della città, segnando profondamente l’intero territorio abruzzese. Tra il 2016 e il 2017, una nuova e lunga sequenza sismica colpì il Centro Italia, interessando in particolare le aree tra Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo, con epicentri tra Amatrice, Accumoli e Norcia. A distanza di anni, molte di queste zone sono ancora impegnate in un processo complesso di ricostruzione, che riguarda non solo gli edifici ma anche la vita sociale ed economica delle comunità.
Iscrizioni aperte fino al 24 maggio
Le iscrizioni alla Carovana nelle Terre Mutate 2026 sono aperte fino al 24 maggio. La partecipazione è a numero chiuso, una scelta legata alla volontà di garantire la qualità dell’esperienza e il rispetto dei territori attraversati. L’iniziativa è promossa dall’organizzazione di volontariato Cammino nelle Terre Mutate, con il supporto di ActionAid Italia e in collaborazione con Movimento Tellurico, Federtrek, APE Roma, Università del Camminare e le realtà locali coinvolte lungo il percorso.
Un viaggio tra memoria, territorio e futuro
A dieci anni dai terremoti, la Carovana rappresenta un’occasione per tornare a guardare questi territori con attenzione, mettendo al centro le persone e le loro storie. Un cammino lento che invita non solo a osservare, ma soprattutto ad ascoltare e comprendere.