Cibo, roditori, vasche idromassaggio. Così la nave diventa il luogo ideale per le epidemie
di Elena DusiL’Hantavirus a bordo della Hondius da aprile, il norovirus sulla nave da crociera inglese Ambition ieri, il tragico thriller della Diamond Princess nel 2020, con 3.700 persone a bordo e uno scomodo clandestino: il virus del Covid allora emergente.
“Le navi da crociera, con i loro spazi semichiusi, l’alta densità di persone, la condivisione di acqua e cibo e il rapido avvicendarsi di passeggeri provenienti da diverse regioni geografiche, sono contesti ben noti per la trasmissione delle infezioni”. Al rischio del viaggiare in mare, e alle maggiori precauzioni che sarebbe necessario prendere è dedicato uno studio appena uscito su Travel Medicine and Infectious Diseases, pubblicato sulla scia dell’epidemia della Hondius e scritto fra gli altri da Giuseppe Ippolito, l’infettivologo che ha diretto per vent’anni l’Istituto Spallanzani di Roma.
L’Hantavirus a bordo della Hondius da aprile, il norovirus sulla nave da crociera inglese Ambition ieri, il tragico thriller della Diamond Princess nel 2020, con 3.700 persone a bordo e uno scomodo clandestino: il virus del Covid allora emergente.
“Le navi da crociera, con i loro spazi semichiusi, l’alta densità di persone, la condivisione di acqua e cibo e il rapido avvicendarsi di passeggeri provenienti da diverse regioni geografiche, sono contesti ben noti per la trasmissione delle infezioni”. Al rischio del viaggiare in mare, e alle maggiori precauzioni che sarebbe necessario prendere è dedicato uno studio appena uscito su Travel Medicine and Infectious Diseases, pubblicato sulla scia dell’epidemia della Hondius e scritto fra gli altri da Giuseppe Ippolito, l’infettivologo che ha diretto per vent’anni l’Istituto Spallanzani di Roma.
Sei epidemie su navi da crociera nel 2026
Dall’inizio del 2026 – escluse la Hondius e la Ambition – sono state quattro le navi da crociera colpite da epidemie, secondo il Vessel Sanitation Program dei Cdc americani. In due casi a diffondersi era stato il norovirus, in due l’Escherichia coli. Entrambi causano gastroenteriti serie. Sulla Ambition domenica si è registrata una vittima: un uomo di 92 anni che potrebbe essere morto per cause diverse dal virus. Cinquanta dei 1.700 passeggeri hanno comunque mostrato i sintomi seri legati all’infezione.
Anche l’epidemia di peste del medio evo arrivò in Europa a bordo di una nave infestata dai topi. All’epoca le imbarcazioni colpite da contagi dovevano issare una bandiera gialla per evitare che altri si avvicinassero.
Oggi le comunicazioni sono molto più raffinate, ma ugualmente la Hondius è rimasta in mare venti giorni con i sintomi di hantavirus fra i passeggeri e due cadaveri a bordo prima che l’infezione fosse notificata all’Organizzazione Mondiale della Sanità il 2 maggio. “Rafforzare la capacità di diagnosi dei medici a bordo e migliorare il controllo dei roditori sono senz’altro delle priorità”, scrivono Ippolito e i suoi colleghi.
Il focolaio di Covid e il divieto di sbarco
Se dalla Hondius i passeggeri sono stati sbarcati domenica – nonostante il periodo di incubazione non fosse esaurito – per la Ambition si è presa una decisione diversa: tenere tutti a bordo fino all’esaurimento dell’epidemia. Lo stesso avvenne per la Diamond Princess, rimasta ancorata al porto di Yokohama 23 giorni con il divieto assoluto di sbarco, nonostante la cerchia dei contagi all’interno della nave si allargasse di ora in ora.
Il nuovo coronavirus, portato a bordo a fine gennaio 2020 da un passeggero imbarcato a Hong Kong, causò alla fine sei vittime e 619 contagi. Il ritmo di trasmissione sulla nave all’inizio era 4 volte superiore a quello di Wuhan, poi è stato abbassato con il divieto tassativo per i passeggeri di uscire dalle cabine se non per un’ora d’aria al giorno.
Legionella dalle vasche a idromassaggio
Batteri trasmessi dal cibo come la salmonella o da una vasca a idromassaggio come la malattia del legionario (è accaduto in almeno due casi, nel 1994 e nel 2004, su due navi da crociera), ma anche infezioni contagiose come il morbillo e la varicella sono fra le altre cause di epidemie in mare, secondo lo studio di Ippolito e dei suoi colleghi inglesi, senegalesi, sauditi e peruviani.
Oltre alle navi da crociera, anche quelle militari vengono spesso colpite: è capitato con il Covid nel 2020 alla portaerei nucleare francese Charles De Gaulle e a quella americana Roosevelt.
Una nave straniera e contaminata poi è spesso accolta con ostilità dai paesi verso i quali è diretta. Lo abbiamo visto domenica con la Hondius, salutata a Tenerife da manifestazioni di protesta degli abitanti e da scioperi dei portuali. Ma se ne era accorta anche la nave da crociera Zaandam, che a febbraio del 2020, anche lei con il Covid a bordo e quattro vittime, fu rifiutata da tutti i paesi del Sudamerica e fu costretta a raggiungere la Florida prima di ottenere un permesso di attracco.