In cosa consisteva la crociera scientifica? Perché i sub si sono immersi ad Alimathà?
Si tratta di un’iniziativa privata della docente Monica Montefalcone con il sostegno logistico del tour operator Albatros Top Boat. La crociera si tiene ogni anno e ha lo scopo di formare giovani scienziati subacquei e raccogliere dati scientifici. Studenti, ricercatori e accompagnatori possono partecipare pagando una quota. Il gruppo dei più esperti aveva deciso di esplorare una nuova zona di Alimathà.
A che profondità potevano arrivare i sub? Cosa dicono le leggi?
Le leggi delle Maldive impongono come profondità massima 30 metri per chi entra nel Paese con un visto turistico e vuole fare immersione ricreativa. Se si entra con un visto da ricercatore o legato a spedizioni scientifiche si possono richiedere e ottenere permessi e requisiti specifici per immersioni oltre quella soglia.
Che brevetto serve per le immersioni in profondità?
I livelli dei brevetti sono l’open (massimo 18 metri), l’advanced…
In cosa consisteva la crociera scientifica? Perché i sub si sono immersi ad Alimathà?
Si tratta di un’iniziativa privata della docente Monica Montefalcone con il sostegno logistico del tour operator Albatros Top Boat. La crociera si tiene ogni anno e ha lo scopo di formare giovani scienziati subacquei e raccogliere dati scientifici. Studenti, ricercatori e accompagnatori possono partecipare pagando una quota. Il gruppo dei più esperti aveva deciso di esplorare una nuova zona di Alimathà.
A che profondità potevano arrivare i sub? Cosa dicono le leggi?
Le leggi delle Maldive impongono come profondità massima 30 metri per chi entra nel Paese con un visto turistico e vuole fare immersione ricreativa. Se si entra con un visto da ricercatore o legato a spedizioni scientifiche si possono richiedere e ottenere permessi e requisiti specifici per immersioni oltre quella soglia.
Che brevetto serve per le immersioni in profondità?
I livelli dei brevetti sono l’open (massimo 18 metri), l’advanced (30 metri) e il deep diver che può arrivare al limite di 40 metri. Per andare oltre questa soglia, considerata ricreativa in Italia (alle Maldive 30), servono brevetti “subacquei tecnici”.
E in grotta?
Anche per una immersione nelle grotte serve un brevetto apposito chiamato al primo livello Cavern Diver e in quello avanzato Cave diver.
Che bombole servono per immersioni a 50 metri?
La classica bombola ad aria (21% ossigeno e 78% nitrogeno) è quella che, si crede, stavano utilizzando i cinque sub. Oltre i 40 metri, e soprattutto intorno ai 60, è usato spesso anche il “trimix”: miscela di azoto, ossigeno ed elio. Per la risalita è utile anche una ulteriore bombola “nitrox” (con più ossigeno rispetto a quella classica) di cui sembra che i divers fossero dotati.
Cosa può comportare una miscela sbagliata?
In casi estremi di eventuali problemi c’è il rischio di contaminazione se i compressori introducono monossido di carbonio o anidride carbonica nelle bombole. Nel caso del monossido ci sono stati episodi anche legati alla respirazione dello scarico dei motori delle barche.
Cosa sono tossicità da ossigeno e narcosi da azoto?
La “tossicità da ossigeno” è una condizione che può verificarsi con un’esposizione prolungata o ad alta pressione a elevate concentrazioni di ossigeno. Può colpire il sistema nervoso con convulsioni ed effetti neurologici. La narcosi da azoto è un fenomeno, oltre i 40 metri, per cui l’azoto presente nella miscela respiratoria può alterare la lucidità provocando confusione mentale.
Quanto tempo può durare una immersione del genere?
Secondo sub esperti difficilmente un’immersione a 50 metri può durare oltre i 50 minuti tra discesa, permanenza, decompressione e risalita. Nelle grotte si ipotizza non più di 15 minuti.
Che cos’è il filo d’Arianna?
Nelle grotte è obbligatorio l’uso del filo di Arianna, una corda — con marcature e frecce direzionali ogni 5 metri — che aiuta a ritrovare entrata o uscita in caso di scarsa visibilità. In determinate caverne può già essere presente e posizionato da subacquei in precedenza.
Come possono aver perso l’orientamento?
A 50 metri di profondità in grotte con più “camere” in caso di scarsa visibilità o di sedimenti alzati dal passaggio dei sub anche i divers più esperti possono rimanere intrappolati. Non va escluso un incidente legato a sub incastrati o per attacchi di panico.
Può aver influito il meteo? E le correnti?
All’esterno c’era sereno ma sott’acqua potrebbero esserci state diverse correnti in grado di spingere verso il basso i subacquei. In questa zona delle Maldive le forti correnti sono uno degli inconvenienti che si possono incontrare: non è da escludere nemmeno che i divers abbiano usato la grotta come rifugio per poi non riuscire ad emergere.
Quali sono gli altri rischi che si possono incontrare nelle grotte?
Spazi stretti, oscurità, scarsa visibilità e sedimenti sospesi aumentano le difficoltà di manovra. Il consiglio è sempre essere fuori dalla grotta quando si è consumato un terzo di tutta l’aria disponibile.