Morto un sommozzatore che partecipava alla squadra di recupero, insieme ad altri sette soldati maldiviani. Si è sentito male ed è stato trasportato in ospedale dove è deceduto. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha disposto l’invio di altro personale alle Maldive per affiancare l’ambasciata e assistere le famiglie delle vittime.
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- “Si sono persi nella grotta”, cresce l’ipotesi incidente
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Professore italiano sulla Duke of York: “stiamo bene ma stanchi”
"Stanno tutti bene, il clima è sereno anche se siamo tutti molto provati e stanchi". Lo ha affermato Stefano Vanin, padovano, professore associato professore associato di Zoologia presso l'Università di Genova, che si trovava sulla Duke of York, la nave della spedizione alle Maldive sulla quale hanno viaggiato anche i cinque italiani morti durante un'immersione.
I legali di Gualtieri: “E’ improbabile che abbia commesso imprudenze, pronti a fare denuncia alla procura di Verbania”
"Riteniamo altamente improbabile che Federico Gualtieri abbia commesso imprudenze o negligenze. Lo escludiamo". Ad affermarlo, l'avvocato Antonello Riccio, il legale che insieme al collega Gianluigi Dell'Acqua assiste la famiglia del trentenne di Omegna (Verbano-Cusio-Ossola) morto durante l'immersione alle Maldive. "Federico, così come gli altri quattro sub - sottolinea - era molto esperto. Avevano i brevetti, conoscevano la località per essere già stati alle Maldive. Erano troppo esperti per commettere imprudenze. Non avrebbero mai operato in contrasto con i regolamenti. C'è un'indagine e porterà ad appurare la verità dei fatti".
I due legali, amici di famiglia ed ex compagni di liceo del papà di Federico, Gianluca Gualtieri, non sono ancora riusciti ad accertare se sia stato effettivamente aperto un fascicolo di indagine sulla vicenda presso la Procura di Roma. "Se non fosse così - spiega il legale - presenteremo noi una denuncia querela alla procura di Verbania".
In arrivo un team specializzato mandato dalla compagnia Dan Europe per recuperare i corpi
"Abbiamo saputo dall'ambasciata di Colombo, che si è messa in contatto diretto con la famiglia Gualtieri, che domani arriverà sul posto un team altamente specializzato inviato in collaborazione con Dan Europe, la compagnia assicurativa specializzata in attività subacquee con la quale anche lo stesso Federico aveva una polizza assicurativa". Lo riferisce l'avvocato Antonello Riccio, legale che insieme al collega Gianluigi Dell'Acqua assiste la famiglia del trentenne di Omegna (Verbano-Cusio-Ossola) morto durante l'immersione alle Maldive. Il team finlandese specializzato in recuperi subacquei arriverà domani alle Maldive, sul posto dell'incidente costato la vita a cinque italiani.
Condoglianze del ministro Tajani al ministro degli Esteri delle Maldive per il decesso del sergente maggiore Mohammed Mahdi
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha appena presentato le sue condoglianze al ministro degli Esteri delle Maldive Iruthisham Adam per il decesso del sergente maggiore Mohammed Mahdi, scomparso dopo l'immersione per il recupero dei 4 sub italiani coinvolti nell’incidente di giovedì scorso. Il Ministro Tajani ha ringraziato le autorità maldiviane, in particolare la Guardia Costiera, le Forze di Difesa Nazionale, la polizia e la Mezzaluna Rossa locale per la generosa assistenza che hanno offerto per le operazioni di recupero e che stanno garantendo agli altri turisti che sono sulla nave utilizzata come base per le immersioni.
"Questi giorni di dolore per l'Italia sono aggravati dalla notizia che un vostro coraggioso militare, il sergente maggiore Mohammed Mahdi, è deceduto a seguito del tentativo di raggiungere in immersione i corpi dei nostri connazionali", ha detto Tajani. "Il nostro Governo, io personalmente e l'Italia tutta presentano le più sentite condoglianze alla famiglia del militare, alle Forze armate e al Governo delle Maldive. Questa sciagura unisce Italia e Maldive nel dolore e nel rispetto per le vittime".
L’avvocato di Albatros: “Il tour operator non sapeva dell’immersione oltre i 30 metri”
Il tour operator verbanese Albatros Top Boat "non sapeva" dell'immersione a una profondità di oltre trenta metri, limite massimo posto dalle autorità delle Maldive oltre il quale serve una specifica autorizzazione. In ogni caso, "non l'avrebbe mai consentita". Lo afferma in un'intervista l'avvocata Orietta Stella, legale dell'agenzia di viaggi. L'immersione a quella profondità "non era prevista" fa sapere la legale, secondo cui le "crociere scientifiche erano dedicate al campionamento dei coralli" e "non c'era nulla che facesse pensare a immersioni a 50-60 metri o a una penetrazione in grotta". L'avvocata sottolinea inoltre che Albatros Top Boat "commercializzava la crociera" ma "non è l'armatore e non aveva dipendenti a bordo". Neppure Gianluca Benedetti, l'operation manager, ma che "formalmente era assunto da una società maldiviana, come tutto il personale a bordo".
La mappa per orientarsi
Il portavoce presidenziale Mohammed Hussain Sharif ha dichiarato che gli otto sommozzatori di oggi, ieri erano scesi a coppie nella grotta per disegnare una mappa per orientarsi nelle operazioni odierne. E poi, ha aggiunto il portavoce Sharif, altri esperti si uniranno alle operazioni.
Esplode sui social il dolore condiviso
Un enorme mazzo di fiori appoggiato alla porta dello studio di Monica Montefalcone, la docente dell'Università di Genova morta con sua figlia Giorgia Sommacal, altri due ricercatori genovesi e un altro sub in una delle grotte a -60 metri di profondità di un atollo maldiviano. L'hanno portato i suoi studenti che oggi piangono quella prof così amata. L'università oggi è chiusa ma la bandiera a lutto è rimasta lì. Sui social il dolore sotto forma di parole condivise è unanime. Come quello di Simona Saba, ex insegnante di pianoforte di Giorgia Sommacal che posta una foto insieme. "Ricordo quanto eri felice quando la tua mamma ti portava con sé durante le immersioni, quanto eravate legate, ricordo i vostri bellissimi sorrisi. 23 anni di vita stroncata via in un attimo in quel mare che tanto amavi", scrive Saba, "un pezzo di me se ne è andato con te". Cordoglio e dolore anche da parte dell'International school for Scientific diving (Issd) di cui Montefalcone era consigliera: "Il nostro silenzio sino ad ora è legato all'incredulità, allo sconforto ed al dolore a seguito di una notizia che mai ci saremmo aspettati di ricevere". E dolore anche dagli ex compagni del Liceo Mazzini di Genova che Giorgia Sommacal aveva frequentato prima di iscriversi all'università: "Ciao Giorgia, indimenticabile e brillante studentessa del nostro Liceo. Riposa in pace insieme alla tua mamma". Un ricordo di Monica Montefalcone anche dalla Stazione Zoologica Anton Dohrn: "Chiunque l'abbia incontrata ricorderà il suo sorriso: autentico, accogliente, presente in ogni momento, nei laboratori, durante le attività in mare, nei convegni e nella vita quotidiana - si legge nel post -. Il suo esempio continuerà a vivere nel lavoro, nei valori e nelle persone che ha formato e ispirato”.
Il presidente delle Maldive: “Il soccorritore morto è un martire”
Il presidente delle Maldive Mohamed Muizzu ha espresso su X il cordoglio per la morte del sub impegnato nel recupero dei quattro sommozzatori italiani morti in una grotta. "La morte di un sommozzatore delle Forze di Difesa Nazionali delle Maldive, impegnato nelle ricerche dei turisti dispersi, è per me e per ogni cittadino di Dhvehi una notizia profondamente triste e sconvolgente. Prego per la famiglia del defunto ed esprimo le mie condoglianze alla famiglia e alle Forze di Difesa Nazionali. Che Allah conceda il rango di martire al coraggioso sommozzatore, il sergente Mohammed Mahdi, deceduto improvvisamente in servizio. Che Allah gli conceda il rango di martire. Amen. Amen".
“Il soldato morto per Dcs”
Il soldato maldiviano Mohamed Mahudhee sarebbe morto per Dcs che è l'acronimo di Decompression Sickness, che in italiano significa malattia da decompressione. Si tratta di una grave patologia che colpisce i subacquei in seguito a una risalita troppo rapida o a un tempo di permanenza sul fondo eccessivo. Lo scrive su X il giornalista maldiviano Unaish Ahmed.
Aperta un’indagine: le autorità vogliono capire perché era stato superato il limite dei 30 metri
Le autorità maldiviane hanno avviato un'indagine per capire perché il gruppo dei 5 italiani sia sceso oltre il limite consentito di 30 metri per le immersioni alle Maldive. Lo scrive il sito locale Edition.
Chi era il soldato morto
La vittima è il sergente maggiore Mohamed Mahudhee della Guardia Costiera, come ha spiegato l’esercito delle Maldive su 'X'. Mahudi ha perso la vita durante le operazioni di recupero delle vittime italiane nell'atollo di Vaavu, prosegue il post. "Il sergente maggiore delle Forze di Difesa Nazionali delle Maldive (Mndf), Mohamed Mahudhee, è deceduto a seguito di un'immersione nell'ambito di un'operazione di ricerca e salvataggio condotta dalle Mndf”.
“Il suo coraggio, il suo sacrificio e il suo servizio alla nazione saranno sempre ricordati. Le nostre più sentite condoglianze alla famiglia e ai colleghi", si legge nella nota. Le operazioni di ricerca dei corpi dei nostri connazionali erano state sospese ieri per le avverse condizioni meteo. I sommozzatori sono tornati a immergersi oggi, con un piano basato sui progressi compiuti nella precedente esplorazione della grotta dove si ritiene gli italiani siano morti, come ha spiegato il portavoce presidenziale delle Maldive, Mohammed Hussain Shareef.
Sommozzatore morto in ospedale
Un soldato sommozzatore, Mohamed Mahudhee, che si è immerso nelle operazioni di ricerca e soccorso per ritrovare quattro subacquei italiani dispersi nella provincia è stato trasportato all'ospedale Adk dove poi è deceduto. Lo scrive il sito dhuvas.mv.
L’assistenza psicologica ai connazionali a bordo della Duke of York
È stata disposta l'assistenza alle famiglie degli scomparsi e ai connazionali che adesso dovranno rientrare in Italia. Su richiesta dell'Italia, la polizia maldiviana metterà a disposizione un team predisposto per il supporto psicologico per i connazionali coinvolti. Il 'Duke of York', lo yacht su cui erano ospitati i 25 turisti italiani fra i quali i 5 sub scomparsi, ha raggiunto la capitale Malé.
In mare otto sommozzatori
In mare al momento otto sommozzatori maldiviani si alternano nelle operazioni. I due primi operatori si sono già immersi per individuare e segnalare con precisione il punto di ingresso della serie di caverne in cui sono scomparsi i sub italiani. Altri 6 sommozzatori si immergeranno successivamente, in vari turni, per provare a individuare i corpi e riportarli in superficie.
La Duke of York
Secondo il portale del ministero, la Duke of York è di proprietà di Abdul Muhsin Musa ed è gestita da Island Cruises Pvt Ltd, società di proprietà di Muhsin e Ibrahim Rashid. Il Ministero del Turismo ha affermato che è responsabilità di tutti coloro che lavorano nel settore turistico mantenerele Maldive una destinazione sicura. Pertanto, il Ministero ha esortato il pubblico a rispettare le norme. L'agenzia ha inoltre assicurato che adotterà tutte le misure necessarie per mantenere tali standard. Lo scrive il quotidiano delle Maldive Mihaaru.
Ambasciatore e console con la guardia costiera. La Duke of York a Malé
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani è in contatto con l'ambasciatore d'Italia a Colombo Damiano Francovigh, competente per le Maldive, e la console onoraria a Malè Giorgia Marazzi che sono imbarcati sulla unità di appoggio 'Ghazee' della guardia costiera per seguire le operazioni di recupero. Tajani ha dato disposizioni alla Farnesina di seguire il recupero dei corpi ma anche di offrire assistenza alle famiglie degli scomparsi e ai connazionali che adesso dovranno rientrare in Italia. Su sua richiesta, la polizia maldiviana metterà a disposizione un team predisposto per il supporto psicologico per i connazionali coinvolti. Il Duke of York, lo yacht su cui erano ospitati i 25 turisti italiani fra i quali i 5 sub scomparsi, ha appena raggiunto la capitale Malé.
“Immersione a una profondità superiore a quella consentita”
"Le normative maldiviane consentono le immersioni ricreative fino a una profondità di 30 metri" ed è per questo che verrà condotta una indagine sulla morte dei cinque sub italiani per accertare come mai si siano immersi in una grotta a una profondità di circa 60 metri, ovvero "superiore a quella consentita". Lo scrive il quotidiano delle Maldive Mihaaru.
Ricominciate le immersioni per il recupero dei corpi
I sommozzatori della guardia costiera delle Maldive hanno iniziato le immersioni per il recupero dei corpi degli ultimi 4 sub italiani scomparsi nell'incidente di giovedì. Lo confermano fonti italiane a Male dove sta rientrando la barca Durk of York su cui erano imbarcati i 25 turisti italiani che partecipavano alla escursione
La testimonianza di Stefano Vanin: “Il mare era calmo, non sono risaliti”
Parla l’entomologo forense dei casi Yara e Cecchettin, Stefano Vanin, che si trova sulla Duke of York: “Quando i sub hanno iniziato a non risalire si è diffusa una certa tensione a bordo e abbiamo dato l’allarme”.
Governo Maldive: “Sospesa la licenza alla nave degli italiani morti”
Il ministero del Turismo delle Maldive ha dichiarato oggi che la licenza di esercizio della 'MV Duke of York', la safari boat dei cinque sub italiani morti durante una immersione, è stata sospesa in seguito all'incidente avvenuto nella provincia. Lo rende noto la stampa locale. Il Ministero ha affermato che la licenza è stata revocata a tempo indeterminato e sospesa a causa della gravità dell'incidente. Il ministero ha espresso le proprie condoglianze alle famiglie dei turisti e ha ringraziato coloro che si sono impegnati nelle ricerche. Ha affermato inoltre che le autorità sono impegnate nelle continue ricerche degli altri quattro corpi non ancora recuperati.
Recuperato finora solo un corpo
Per ora è uno solo il corpo recuperato: si tratta dell’istruttore ritrovato da solo, all’ingresso della camera sommersa, con le bombole completamente scariche