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Dalla Provenza all’Île-de-France: in Francia il caldo fa strage di bambini

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L’ultimo caso a Marsiglia: un bimbo di 18 mesi trovato in stato di ipertermia in un parcheggio ospedaliero
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Cinque bambini morti in meno di una settimana. È il bilancio della canicule, l’ondata di calore che ha travolto la Francia: intensa, eccezionale, che ha trasformato automobili e onde del mare in trappole mortali.

Il primo caso risale a lunedì 22 giugno, a Carpentras, nel Vaucluse, dove le temperature avevano toccato i 39 gradi. Due fratelli di due e quattro anni sono stati trovati privi di sensi nell’auto di famiglia parcheggiata nel garage di casa, nel quartiere Bois de l’Ubac. Secondo le prime ricostruzioni, i bambini sarebbero saliti a bordo all'insaputa della madre 33enne. I vigili del fuoco li hanno trovati entrambi in arresto cardiaco e i tentativi di rianimazione non sono bastati. «Le cause del decesso non sono ancora state accertate, ma l’ondata di calore è la principale pista investigativa», ha dichiarato la procuratrice di Carpentras Hélène Mourges.

Cinque bambini morti in meno di una settimana. È il bilancio della canicule, l’ondata di calore che ha travolto la Francia: intensa, eccezionale, che ha trasformato automobili e onde del mare in trappole mortali.

Il primo caso risale a lunedì 22 giugno, a Carpentras, nel Vaucluse, dove le temperature avevano toccato i 39 gradi. Due fratelli di due e quattro anni sono stati trovati privi di sensi nell’auto di famiglia parcheggiata nel garage di casa, nel quartiere Bois de l’Ubac. Secondo le prime ricostruzioni, i bambini sarebbero saliti a bordo all'insaputa della madre 33enne. I vigili del fuoco li hanno trovati entrambi in arresto cardiaco e i tentativi di rianimazione non sono bastati. «Le cause del decesso non sono ancora state accertate, ma l’ondata di calore è la principale pista investigativa», ha dichiarato la procuratrice di Carpentras Hélène Mourges.

Mercoledì 24 giugno, a Saint-Gratien nella Val-d'Oise, è toccato invece a un bambino di tre anni. La madre stava riposando con un secondo figlio, mentre il padre lavorava in giardino. Il piccolo, sfuggito per 45 minuti alla sorveglianza dei genitori, si sarebbe infilato nell’auto rimasta aperta. Non è riuscito a uscire per via del dispositivo di sicurezza per bambini e «si sarebbe chiuso dentro, trovandosi poi intrappolato nel veicolo, prima del ritrovamento dei genitori», come spiegato dal procuratore di Pontoise, Guirec Le Bras. La madre, in stato di shock, è stata ricoverata in ospedale. Mentre la procura di Enghien-Les-Bains ha aperto un fascicolo per omicidio colposo.

La quarta vittima è un bambino di 18 mesi, trovato in stato di ipertermia nel parcheggio del campus universitario dell’ospedale La Timone di Marsiglia. Probabilmente dimenticato nell’auto posteggiata nei pressi della facoltà di medicina, secondo il quotidiano La Provence. Trasportato d’urgenza al pronto soccorso pediatrico, è morto il giorno dopo, martedì 24 giugno.

Non solo auto però. A Bègles, nella Gironda, un bambino di sei anni che si era allontanato dalla supervisione dei genitori la sera del 23 giugno, è stato poi ripescato tra le onde, morendo poco più tardi in ospedale.

Storie individuali, sintomi di un fenomeno collettivo che ha travolto l’intero Paese. Mercoledì la Francia ha registrato la giornata più calda dall'inizio delle rilevazioni nel 1947, con una temperatura media di 30°C. A Parigi il termometro è salito fino a 40,3°C, superando la soglia dei 40° per la quarta volta in 150 anni. Settantadue dipartimenti sono in allerta rossa, altri 17 in arancione. Lo scarto rispetto alle medie stagionali raggiunge +8,1°C, un numero superiore al picco di luglio 2019. I servizi meteorologici avvertono che l’ondata potrebbe essere paragonabile al 2003, quando morirono quasi 15.000 persone.

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