✕

Caldo, arriva la prima tregua. Sul conteggio delle vittime Oms smentita dal ministero

(lapresse)

Ascolta l'audio

Altri due morti legati all’ondata di calore. Scende il numero delle città da bollino rosso, domani saranno soltanto un paio
2 minuti di lettura

Il grande caldo dà una tregua, lascia il passo ai temporali e alla grandine. Pochi giorni che però serviranno a riprendere fiato. Una perturbazione dal nord Europa porterà forti piogge da oggi, con un calo delle temperature. Già in Toscana, lunedì notte, un acquazzone ha causato diversi danni. Ma è un saliscendi perché nel fine settimana si potrebbe ritornare a boccheggiare.

Cala anche il numero delle città roventi, quelle contrassegnate dal ministero della Salute col bollino rosso. Ieri erano 25, oggi 22. Mentre domani ci sarà un picco verso il basso e, dopo quasi due settimane di canicola, le città in rosso saranno solo due: Reggio Calabria e Catania.

Ma l’afa continua ad uccidere. Nel solo giorno di ieri sono state cinque le vittime, stroncate per malore, secondo quanto registrato dall’Organizzazione mondiale della Sanità. Anche per questo il direttore regionale dell’Oms per l’Europa, Hans Henri P. Kluge, annuncia che lunedì 6 luglio convocherà i referenti nazionali per le emerge…

Il grande caldo dà una tregua, lascia il passo ai temporali e alla grandine. Pochi giorni che però serviranno a riprendere fiato. Una perturbazione dal nord Europa porterà forti piogge da oggi, con un calo delle temperature. Già in Toscana, lunedì notte, un acquazzone ha causato diversi danni. Ma è un saliscendi perché nel fine settimana si potrebbe ritornare a boccheggiare.

Cala anche il numero delle città roventi, quelle contrassegnate dal ministero della Salute col bollino rosso. Ieri erano 25, oggi 22. Mentre domani ci sarà un picco verso il basso e, dopo quasi due settimane di canicola, le città in rosso saranno solo due: Reggio Calabria e Catania.

Ma l’afa continua ad uccidere. Nel solo giorno di ieri sono state cinque le vittime, stroncate per malore, secondo quanto registrato dall’Organizzazione mondiale della Sanità. Anche per questo il direttore regionale dell’Oms per l’Europa, Hans Henri P. Kluge, annuncia che lunedì 6 luglio convocherà i referenti nazionali per le emergenze, l’ambiente e i cambiamenti climatici di tutti gli Stati europei per un incontro di verifica sull’emergenza. Nel frattempo, il ministero della Salute ribatte all’Oms sul dato dei morti in Italia attraverso Maria Rosaria Campitiello, a capo del dipartimento della Prevenzione: «A noi attualmente non risultano questi decessi. Come già ho più volte detto, i nostri dati sono just in time, partono da dati reali che ci vengono comunicati dai Comuni e ad oggi non abbiamo ancora nessun picco da evidenziare. Agiamo sui dati reali, l’Oms fa una conta in proiezione statistica». Per Angelo Bonelli, deputato di Alleanza verdi e sinistra, «il governo continua a negare la realtà». I fatti, però, raccontano che un operaio di 60 anni è morto nel pomeriggio di ieri per un malore, al termine del suo turno alla Smurfit Kappa Italia di Ponte della Priula, in provincia di Treviso. Un altro lavoratore non ce l’ha fatta a Borgocarbonara, nel Mantovano. Aveva 55 anni, è stremato al suolo mentre stava raccogliendo le angurie insieme ad altri colleghi.

Intanto, in Europa, i pronto soccorso si stanno riempiendo. I servizi di ambulanza stanno registrando livelli record. In Francia, le chiamate di emergenza medica sono aumentate fino al 50 per cento in alcune città. A Londra, la scorsa settimana c’è stato il numero più alto di chiamate di emergenza per pericolo di vita mai registrato in un solo giorno. Il sistema di monitoraggio della mortalità spagnolo ha già stimato oltre 300 decessi in eccesso legati al caldo in pochi giorni.

Il grande caldo non si ferma certo in Europa, presto raggiungerà anche l’America. Ed è prevista a Philadelphia una finale dei mondiali, il 19 luglio, davvero infuocata. Non solo per le squadre in campo. Si toccheranno i 37 gradi, ma quelli percepiti saranno 43.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Leggi i commenti