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Caldo, operaio muore in strada a fine turno. Oms: 5 decessi in 24 ore. Il ministero smentisce

Torino
Torino (lapresse)
Oggi 25 città da bollino rosso, domani 22 in allerta, giovedì soltanto 2. In arrivo temporali. In Europa 35 gradi per almeno 130 milioni di persone
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Aumentano le città da bollino rosso per l'emergenza caldo. Ieri 22, oggi 25 e domani di nuovo 22. L’Oms afferma: «Nelle ultime 24 ore cinque morti in Italia». Ma arriva la smentita del ministero della Salute. Nel trevigiano un uomo di sessant’anni è deceduto per arresto cardiocircolatorio al termine del lavoro in fabbrica: «Difficile non collegare al caldo l’ennesima morte sul lavoro», dicono i sindacati. In Europa 35 gradi per almeno 130 milioni di persone. Dato in calo rispetto ai 190 milioni di domenica. In Italia non c'è stato nessun picco di mortalità negli ultimi giorni di giugno. Da oggi in arrivo i temporali.

Anziana muore a Stintino mentre fa il bagno

Un’altra vittima in Sardegna probabilmente a causa del gran caldo. Una donna umbra di 84 anni è morta nel pomeriggio nella spiaggia Le Tonnare, a Stintino (Ss). L'anziana, residente a Perugia, stava facendo il bagno in compagnia di altre persone, arrivate con lei nell'Isola con un viaggio organizzato per una vacanza, quando improvvisamente ha accusato un malore. Immediatamente soccorsa dai presenti e dal bagnino, che l'hanno portata a riva, dove le sono state praticate le prime manovre di rianimazione in attesa dell'ambulanza medicalizzata del 118. Giunto sul posto il medico ha tentato per diversi minuti di rianimarla, e nel frattempo è decollato l'elisoccorso per trasportarla a Sassari, ma purtroppo invano. Sul posto anche la Guardia Costiera di Porto Torres per gli adempimenti di rito. La salma è stata restituita ai familiari.

Anziano muore in spiaggia nel Chietino

Malore fatale questa mattina per un uomo sulla spiaggia di San Salvo (Chieti). La vittima, un 77enne residente a San Salvo, si è accasciato al suolo nei pressi della battigia nella zona del Biotopo Costiero. Immediati sono partiti i soccorsi con i successivi tentativi di rianimazione da parte dei sanitari ma per il 77enne non c'è stato nulla da fare. Sul posto sono arrivati anche gli agenti della Polizia Locale e la Guardia Costiera.

Bonelli (Avs): “Governo nega emergenza climatica”

«Il governo continua a negare la realtà. Di fronte ai dati dell'Organizzazione mondiale della sanità, che parla di 5 morti in 24 ore in Italia per il caldo, il ministero della salute sceglie di minimizzare e mettere in discussione un organismo scientifico internazionale. È Lo stesso schema visto durante il Covid: quando la scienza contraddice la propaganda, la si delegittima. La crisi climatica non è una teoria: entra nelle fabbriche, nelle case, nelle città, e colpisce soprattutto le persone più fragili e chi lavora. Oggi, al convegno di Avs "energia, democrazia e pace", abbiamo messo a confronto il premio Nobel, Giorgio Parisi, e l'ex amministratore delegato di Enel, Francesco Starace. Entrambi hanno indicato con chiarezza la strada: il futuro è nelle rinnovabili, non nel nucleare usato dal governo come arma di distrazione di massa per coprire la propria inazione. Servono subito misure nazionali contro il caldo estremo nei luoghi di lavoro, più controlli, stop alle attività nelle ore più pericolose quando necessario e una vera accelerazione sulle rinnovabili. La crisi climatica produce morti, danni economici e diseguaglianze. Chi governa e continua a negarla si assume una responsabilità gravissima davanti al paese». Così Angelo Bonelli, deputato di Alleanza verdi e sinistra e co-portavoce di Europa verde.

Giovedì al ministero della Salute nuova cabina di regia sul caldo

«Giovedì 2 luglio, si riunirà una nuova cabina di regia sull'emergenza caldo, alla quale sarà presente il ministro della Salute, Orazio Schillaci». Lo ha annunciato Maria Rosaria Campitiello, capo del dipartimento della Prevenzione, Ricerca e Emergenze Sanitarie del Ministero della Salute, parlando con l'Ansa a margine di un convegno al Senato. "All'incontro - ha aggiunto Campitiello - abbiamo invitato anche rappresentanti del mondo sanitario come quelli dell'emergenza urgenza, quindi la Simeu, Federsanità, la Fiaso e credo anche la Simg, la società scientifica dei medici di medicina generale, che riempiranno le case di comunità e che potrebbero essere coinvolti laddove si dovesse sviluppare una vera e propria emergenza». Durante la cabina di regia, «si rileverà anche se c'è una crescita degli accessi ai pronto soccorso», ha spiegato Campitiello.

Il ministero della Salute smentisce l’Oms: “Non ci risultano i 5 decessi per caldo”

«Per quanto riguarda le dichiarazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità» che ha diffuso il dato dei 5 morti in 24 ore in Italia per il caldo, «a noi attualmente non risultano questi decessi. Come già ho più volte detto, i nostri dati sono 'just in time', partono da dati reali che ci vengono comunicati dai Comuni e ad oggi non abbiamo ancora nessun picco da evidenziare». Lo fa sapere Maria Rosaria Campitiello, capo del dipartimento della Prevenzione del ministero della Salute, a margine di un convegno al Senato. «Noi agiamo sui dati reali, l'Oms fa una conta in proiezione statistica», ha detto.

Malore dopo il turno di lavoro, muore un operaio nel trevigiano

È morto in strada, collassato dopo il proprio turno di lavoro. Un uomo di circa 60 anni, dipendente della azienda degli imballaggi Smurfit Kappa Italia, di Susegana (Treviso) è stato trovato steso a terra privo di sensi da alcuni passanti all'esterno della fabbrica. Nonostante i soccorsi immediati, l’operaio è morto. Quando è arrivato il Suem 118 e i tecnici dello Spisal dell'azienda sanitaria, non si è potuto far altro che constatare il decesso immediato per arresto cardiocircolatorio. L'operaio stava rincasando dopo aver concluso il turno negli ambienti di produzione. "Sicuramente non vogliamo creare psicosi e non abbiamo certezze o informazioni in più rispetto a quello che dice la stampa: ma è difficile non collegare l'ennesima morte sul lavoro in Veneto, a Susegana, all'eccezionale situazione climatica", dichiara in una nota il segretario generale di Uil Veneto Roberto Toigo. "Sono testimone di molti casi - prosegue Toigo - in cui le aziende stanno rimodulando gli orari di lavoro, con turni che cominciano alle 5 del mattino, per sfuggire alla morsa delle ore più calde. Ma tanto, troppo sfugge alle ordinanze e al buon senso. Il prezzo da pagare però sta diventando altissimo e intollerabile. Ci stringiamo ai familiari e ai colleghi dell'operaio scomparso", conclude.

Francia, almeno 300 morti in più per temperature record a maggio

Ci sono stati "almeno 300 morti in più", rispetto al normale in Francia, a causa dell'ondata di caldo che, per cinque giorni a maggio, ha colpito il Paese. Lo hanno riferito le autorità sanitarie francesi ricordando che a maggio di quest'anno si sono registrate temperature record, mai così alte in Francia per quel mese. "Abbiamo registrato 300 decessi in più, con un aumento di quasi il 14%", ha dichiarato Caroline Semaille, direttrice generale della Sanità pubblica francese, aggiungendo che i decessi sono dovuti a cause combinate e "non sono necessariamente collegati alle temperature elevate". L'ondata di calore insolitamente intensa per il mese di maggio ha colpito 17 dipartimenti in Francia, di cui sei classificati come zone "a rischio ondata di calore", dal 24 al 28 del mese scorso.


A Trieste caldo da bollino rosso ma da domani allerta gialla per temporali

Caldo da bollino rosso oggi e domani a Trieste. E mentre in città si fanno i conti con afa e temperature record, la Protezione civile del Friuli Venezia Giulia ha diramato una allerta gialla per criticità idrogeologica dovuta ai temporali sparsi previsti nelle prossime ore su tutta la regione. L'avviso meteo sarà valido dalle 12 di domani alle 6 di giovedì 2 luglio. Secondo le previsioni, l'anticiclone subtropicale si sta ritirando, lasciando spazio a una depressione che porterà un fronte sulla regione. Sono previsti rovesci e temporali sparsi dal pomeriggio di domani fino a notte inoltrata, con possibili raffiche di vento da nord. Questi eventi possono causare criticità nella rete idrografica minore, instabilità dei pendii e interruzioni della viabilità. La Protezione civile Fvg raccomanda vigilanza, specialmente in aree campeggio - in questi giorni affollate - e durante manifestazioni all'aperto.

Enea: le foreste intorno a città aiutano a ridurre mortalità da temperature estreme

Le foreste attorno alle città possono aiutare a ridurre la mortalità urbana, in particolare quella legata a temperature estreme (caldo e freddo), e, in misura minore, agli effetti dell'inquinamento atmosferico. La loro efficacia dipende però dalla scelta delle specie di alberi piantate. E’ quanto emerge dallo studio pubblicato sulla rivista Communications Earth & Environment del gruppo Nature, realizzato e coordinato da Enea, in collaborazione con Università di Milano-Bicocca, Cnr e Istituto Acri-S, Sophia-Antipolis (France). Nello studio sono stati presi in esame diversi scenari di piantumazione di alberi nelle aree attorno a Firenze e ad altre due città europee - Zagabria (Croazia) e Aix-en-Provence (Francia) - valutando il loro impatto su isole di calore, qualità dell'aria e mortalità e quantificando i costi sanitari associati. "Il verde urbano è efficace solo se progettato con cura e scegliendo le specie più adatte al contesto urbano, considerando che alcuni alberi emettono numerosi composti organici volatili che contribuiscono alla formazione di inquinanti atmosferici secondari, peggiorando così la qualità dell'aria", spiega il ricercatore Alessandro Anav del Laboratorio Enea Modelli e servizi climatici, autore dello studio insieme alle colleghe del Dipartimento Sostenibilità Alessandra De Marco, Ilaria D'Elia e Beatrice Sorrentino.

Da giovedì rimangono solo due città bollino rosso: Catania e Reggio Calabria

Migliora da domani l'ondata di calore che si è abbattuta negli ultimi giorni in Italia. Secondo il bollettino diramato dal ministero della Salute, le città da bollino rosso diminuiranno da 25 a 21. Ancora un bollino arancione e 5 gialli. Da giovedì rimarranno solo due bollini rossi (Catania e Reggio Calabria) e uno arancione (Messina), mentre tutte le altre città passeranno al bollino giallo.

Oms: estati a venire saranno sempre più difficili

"Lunedì 6 luglio convocherò i referenti nazionali per le emergenze, l'ambiente e i cambiamenti climatici di tutti gli Stati parte dell'Oms nella Regione europea per un incontro di verifica sull'emergenza. Un quesito sarà all'ordine del giorno: cosa abbiamo imparato da questa ondata di calore, siamo pronti per la prossima e come può l'Oms/Europa fornire un maggiore supporto? Questa ondata di calore è solo una prova generale. Le estati a venire saranno più difficili. Più della metà dei Paesi europei non dispone ancora di un piano d'azione sanitario completo per affrontare il caldo. Questa situazione deve cambiare “le nuove linee guida aggiornate” dell'Oms/Europa forniscono a ogni Paese, regione e città gli strumenti per agire subito". Lo ha affermato il direttore regionale dell'OMS per l'Europa, dottor Hans Henri P. Kluge.

Oms: In Europa 60% ricoveri over 75, molti evitabili

In Europa "circa il 60% dei ricoveri ospedalieri a seguito di accessi al pronto soccorso durante questa ondata di calore ha riguardato persone di età pari o superiore a 75 anni. Molti di questi ricoveri erano evitabili". Lo ha affermato il direttore regionale dell'OMS per l'Europa, dottor Hans Henri P. Kluge.

I suoli biodinamici trattengono 20 volte più acqua

I suoli biodinamici trattengono 20 volte più acqua di quelli poveri di sostanza organica. A dirlo è Demeter Italia, associazione privata di produttori, trasformatori e distributori di prodotti agricoli e alimentari biodinamici, a commento dell'ondata di calore di questo ultimo periodo con temperature record e allarmi lanciati dal mondo agricolo per i danni alle colture. Demeter Italia rilancia in particolare il valore e la resilienza dell'agricoltura biodinamica come risposta concreta e scientificamente fondata alla sfida climatica. "Un terreno gestito - spiega l'associazione - con il metodo biodinamico, attraverso l'uso di compost, sovesci multispecie e preparati da spruzzo come il 500, sviluppa nel tempo una struttura ricca di humus capace di assorbire e trattenere acqua in quantità fino a venti volte superiore rispetto a un terreno povero di sostanza organica. Un terreno biodinamico, in altri termini - aggiunge Demeter - si comporta come una spugna, assorbe l'acqua quando è disponibile, la immagazzina nella sua struttura e la rende progressivamente accessibile alle colture nei periodi più asciutti".

Si accascia durante una passeggiata in acqua al mare, morta 83enne a Lido Fermo

Una donna di 83 anni è deceduta questa mattina sulla spiaggia di Lido di Fermo. Erano circa le 10 quando è partita la richiesta di soccorso al 118: stando alle prime informazioni, la donna si trovava in mare, per fare una passeggiata quando si è accasciata; non è ancora chiaro se a causa di un principio di annegamento o di un malore magari dovuto anche al caldo. E' stata subito soccorsa e trasportata sulla battigia; lì sono arrivati i militari della guardia costiera dell'Ufficio marittimo di Porto San Giorgio. I sanitari le hanno praticato il massaggio cardiaco, risultato vano, perché la donna è deceduta. La vittima si chiamava Iolanda Lembo 83 anni, nata a Vasto e residente a Bologna. Viveva da sola in un appartamentino a Lido Tre Archi.

Oms: “Il 6 luglio riunione d'emergenza sul caldo con Stati della Ue”

"Lunedì 6 luglio convocherò i responsabili nazionali per le emergenze, l'ambiente e il cambiamento climatico di tutti gli Stati membri dell'OMS nella Regione europea per una riunione di verifica d'emergenza. L'ordine del giorno prevede un unico quesito: cosa abbiamo imparato da questa ondata di calore, siamo pronti per la prossima e in che modo l'Oms/Europa può offrire un maggiore sostegno?". Lo annuncia in una nota il direttore regionale dell'Oms per l'Europa, Hans Henri P. Kluge. "Questa ondata di calore è una prova generale. Le estati future saranno più difficili", avverte.

Calabria nella morsa del caldo

La morsa di calore continua ad attanagliare la Calabria, con Reggio indicata oggi con bollino arancione per rischio caldo, anche se le situazioni più bollenti si sono registrati sulla fascia ionica tra le province di Catanzaro e Crotone, e a Castrovillari, sul Pollino. A Reggio la colonnina del termometro è arrivata a 30 gradi, ma per effetto dell'umidità quella percepita è superiore. A far boccheggiare i reggini, tuttavia, è stata la notte tropicale, con 27 gradi costanti nelle ore notturne. Criticità tuttavia, non se ne registrano. La temperatura più alta, 40 gradi, secondo i dati di Arpacal, tuttavia si è registrata a Botricello, sulla fascia ionica catanzarese, con 25 gradi notturni. Temperature analoghe, tra i 37 ed i 39 gradi, sono stati registrati a Soverato, sempre nel catanzarese, e a Isola Capo Rizzuto e Roccabernarda, nel crotonese. A Castrovillari, sui rilievi del Pollino, segnalati 37,3 gradi e 25 di notte.

Bari vara piano per fragili, anziani e senza dimora

Spazi climatizzati, kit anticaldo, telefonate agli anziani soli, consegna di farmaci e beni di prima necessità, mense e unità di strada rafforzate. Il Comune di Bari ha presentato il Piano Caldo 2026, il programma di interventi promosso dall'assessorato al Welfare per prevenire e contrastare gli effetti delle ondate di calore sulle persone più fragili. Il piano sarà operativo per tutta l'estate e mette in rete Comune, Asl Bari, Protezione civile, medici di medicina generale, Terzo settore, volontariato, Università di Bari, biblioteche, Acquedotto Pugliese, farmacie, esercenti commerciali e partner pubblici e privati. L'obiettivo è raggiungere anziani soli, persone senza dimora, cittadini con disabilità, donne in gravidanza, famiglie in difficoltà e persone prive di una rete familiare o sociale.

Ministero della Salute: “Domani nuovo punto tecnico su emergenza caldo”

"Un nuovo punto tecnico sulla situazione legata all'emergenza caldo verrà fatto domani, mercoledì". Così Maria Rosaria Campitiello, capo dipartimento Prevenzione Ministero della Salute, a margine di un convegno. Successivamente, "faremo di nuovo una cabina di regia - ha detto - e stiamo valutando anche di coinvolgere rappresentanti della società di medicina d'emergenza urgenza per la gestione dei Pronto soccorso, Simeu, e anche altre personalità, come ad esempio Federsanità o Fiaso, ma questa è una valutazione che farà il ministro Schillaci, molto attento a questo aspetto". "Ricordo che il ministero sulle ondate di calore è attivo già da 2 anni".

Veneto, domani doppia allerta gialla: per temporali e per caldo

Oggi pomeriggio e stasera sul Veneto si verificheranno condizioni di instabilità con possibili rovesci e temporali sulle zone montane e su quelle pedemontane, possibili ma più locali sulla pianura specie occidentale. Sarà contenuta la possibilità di fenomeni localmente intensi (rovesci, forti raffiche e locali grandinate). Domani, mercoledì, i temporali interesseranno maggiormente anche la pianura specie dal pomeriggio, con probabilità media di fenomeni intensi. Permane, poi, la condizione di disagio fisico prevalentemente intenso su tutte le zone fino a martedì ed in progressiva diminuzione mercoledì a partire dalle zone montane e pedemontane. Giovedì 2 e venerdì 3 luglio il disagio fisico da calore sarà in diminuzione e generalmente debole o moderato. A partire dal mattino di giovedì assenza o probabilità molto bassa di fenomeni significativi. Alla luce di queste previsioni, la protezione civile del Veneto ha dichiarato per domani l'allerta gialla per temporali (fase di attenzione) su tutto il territorio regionale. Sarà gialla anche l'allerta per calore sulle zone di pianura e sulla costa.

L'allerta cala da rossa ad arancione in Emilia-Romagna

Cala l'allerta per il caldo in Emilia-Romagna: per la giornata di domani, secondo l'ultimo bollettino Arpae-Protezione civile, si passa dal bollino rosso degli ultimi giorni a quello arancione. Dopo i picchi di 40 gradi le massime si aggireranno comunque intorno a 36 gradi, in particolare in pianura e collina. Domani sono attesi anche temporali intensi e localizzati, col rischio quindi di piene dei corsi d'acqua minori e frane. Il disagio bioclimatico è ancora "forte", da bollino rosso secondo l'indice di Thom per oggi e domani in tutti i centri urbani capoluogo di provincia e nelle pianure orientali. Anche sulla costa ferrarese e ravennate. Si torna a "respirare" giovedì 2 luglio, con un bollino finalmente verde. Resterà del disagio debole (giallo) in città a Ravenna e Rimini

Mozione in regione Veneto: fondi per comprare condizionatori

Per aiutare le persone più in difficoltà alle prese con il super-caldo, la regione Veneto "dovrebbe valutare una misura ad hoc; un contributo economico per le persone più fragili al fine di acquistare dispositivi di raffreddamento. Alcune famiglie, purtroppo, si trovano nella indesiderata situazione finanziaria di non potersi permettere acquisto o manutenzione di queste tecnologie". La proposta è contenuta in una mozione di Sonia Brescacin, consigliera regionale di maggioranza (siede nel gruppo misto). In particolare, pensa a un fondo regionale per agevolare anziani e fragili nell'acquisto di condizionatori. "Chiederò quindi alla giunta di muoversi in questo senso, con una iniziativa semplice che affronta una situazione ormai standard a tutela delle categorie più fragili, socialmente ed economicamente", dice Brescacin.

Domani 21 città da "bollino rosso", solo 2 giovedì

L'ultimo aggiornamento del bollettino delle ondate di calore curato dal ministero della Salute conferma l'attesa, imminente prima tregua del grande caldo che sta interessando l'Italia: le città da "bollino rosso" (Allerta di livello 3, il più alto) che oggi sono 25, scenderanno a 21 domani (Ancona, Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Trieste, Venezia e Verona) e ad appena 2 dopodomani, giovedì 2 luglio (Catania e Reggio Calabria). "Bollino arancione" (allerta di livello 2) domani a Reggio Calabria e dopodomani a Messina.

Oms Europa: “Numeri record per i servizi di emergenza: in Italia 5 morti in 24 ore”

La super ondata di calore che prosegue da giorni sta mettendo sotto pressione i sistemi sanitari europei. "In tutta Europa i pronto soccorso si stanno riempiendo" e "i servizi di ambulanza stanno registrando numeri record. In Francia le chiamate di emergenza medica sono aumentate fino al 50% in alcune città. A Londra la scorsa settimana si è registrato il numero più alto di chiamate di emergenza per pericolo di vita mai registrato in un solo giorno dal servizio di ambulanza. Il sistema di monitoraggio della mortalità spagnolo ha già stimato oltre 300 decessi in eccesso correlati al caldo in pochi giorni. L'Italia ha segnalato 5 decessi in 24 ore". Questa l'istantanea scattata da Hans Kluge, direttore dell'Ufficio regionale europeo dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), in un nota sull'emergenza caldo. "Anche gli ospedali sono sottoposti a un'enorme pressione. Non solo per l'aumento dei pazienti, ma anche per il caldo stesso", avverte Kluge che segnala "sistemi di raffreddamento in avaria; apparecchiature mediche malfunzionanti; personale privato del sonno perché le temperature notturne non si abbassano; reparti ospedalieri ritenuti inadeguati" a gestire temperature estreme come quelle che in questi giorni hanno investito l'Europa.

L'ondata di calore di giugno 2026 sarebbe stata impossibile 50 anni fa

L'ondata di calore che ha investito l'Europa occidentale a giugno 2026 sarebbe stata praticamente impossibile solo 50 anni fa, nel 1976, e altamente improbabile anche in qualsiasi altro periodo dell'anno. Anche nel 2003, quando si è verificata la prima grande ondata di calore del XXI secolo, temperature diurne simili a quelle raggiunte ora sarebbero state circa 10 volte meno probabili, e temperature notturne di pari entità oltre 100 volte meno probabili. È quanto emerge dallo studio condotto dall'organizzazione meteorologica World Weather Attribution, pubblicato sul suo sito, che individua il responsabile principale di questo rapidissimo cambiamento nel riscaldamento globale causato dalle attività umane. L'analisi guidata da Theodore Keeping dell'Imperial College di Londra mostra che, nell'area oggetto di studio, questa ondata di calore è la più intensa mai registrata, nonostante i fenomeni atmosferici alla base siano essenzialmente uguali a quelli di altri casi simili avvenuti in passato. Il riscaldamento del clima, tuttavia, determina oggi temperature significativamente più elevate rispetto alla metà del XX secolo. In gran parte dell'Europa occidentale, giugno si sta riscaldando più rapidamente di qualsiasi altro mese. Sia le temperature giornaliere che notturne stanno crescendo a un ritmo molto più sostenuto di quello tenuto dal riscaldamento globale: le temperature massime diurne registrate a giugno aumentano a un ritmo triplo, mentre quelle notturne a un ritmo circa doppio. Inoltre, per molte città, questo non è stato solo il giugno più caldo, ma il periodo più caldo in assoluto dal 1950.

Dall’Oms alert su radiazioni Uv

L'aumento dei casi di cancro della pelle registrato negli ultimi decenni è strettamente legato a una maggiore esposizione al sole durante le attività all'aperto e all'uso di fonti artificiali di radiazioni Uv, come lampade e lettini abbronzanti. L'eccessiva esposizione è inoltre la causa di effetti dannosi per gli occhi e il sistema immunitario. Adottare alcune semplici precauzioni può ridurre notevolmente il rischio di queste problematiche, secondo un focus dell'Oms che suggerisce alcuni comportamenti. Limitare l'esposizione al sole nelle ore centrali della giornata (dalle 10 alle 16), in particolare quando l'indice Uv è elevato. Quando i raggi Uv sono più intensi ed è necessario stare all'aperto, cercare l'ombra e indossare indumenti protettivi, compreso un cappello a tesa larga che protegga dal sole la testa, il viso e il collo. Utilizzare una protezione solare ad ampio spettro con un Spf di almeno 15 (preferibilmente superiore) e riapplicarla ogni 2 ore.

Caldo e sovraffollamento mix esplosivo per le carcerì

"Quello del calore in estate è un vecchio tema, ma oggi è molto più grave perché tutti stiamo soffrendo un evento climatico molto forte. Nelle carceri sovraffollate tutto viene amplificato nel peggio, non solo per i detenuti ma anche per il personale". A lanciare l'allarme è il garante regionale delle persone private della libertà, Roberto Cavalieri. "L'indulto resterebbe la misura più incisiva", ha detto, pur riconoscendo che l'attuale quadro politico non lascia intravedere prospettive in questa direzione. "Quello che proponiamo è di puntare sull'accoglienza, potenziando in Emilia-Romagna la rete che già esiste e che è poco conosciuta. Ci sono realtà capaci di prendere in carico persone che escono dal carcere e che affrontano problemi legati al lavoro, all'istruzione, ai documenti e all'inclusione sociale. È una rete che opera già oggi in silenzio e che meriterebbe di essere sostenuta e finanziata maggiormente".

A Cagliari Allerta Rossa per le ondate di calore fino a domani

Con un nuovo bollettino, il Ministero della Salute ha classificato la zona di Cagliari, per le giornate di oggi, martedì 30 giugno e domani mercoledì 1 luglio 2026, con il livello 3 - Allerta Rossa per l'allarme relativo agli effetti sulla salute delle ondate di calore. Il codice di allerta di livello 3, caratterizzato dal colore Rosso, è scattato per le temperature che andranno dai 26 ai 35 gradi, con una temperature massima percepita che arriverà a 36 gradi. Il sistema di allarme del Ministero è finalizzato alla prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute della popolazione. Con l'Allerta al livello 3 (colore Rosso) le condizioni sono ad elevato rischio e persistono per 3 o più giorni consecutivi. I servizi sanitari e sociali sono in fase di Allerta. Allo stato attuale, la situazione passerà da Allerta di livello 3 ad Allerta di livello 1 (Gialla) giovedì 2 luglio.

Anticipata la raccolta delle barbabietole da zucchero

Il Consiglio di amministrazione di Coprob Italia Zuccheri, per "contrastare quanto più possibile l'incidenza degli effetti più dannosi del clima torrido che ha caratterizzato l'inizio della stagione estiva", ha deciso di anticipare di una settimana - in via cautelativa - l'avvio della campagna bieticolo-saccarifera di raccolta, conferimento e trasformazione del 2026. "Dopo un inizio anno positivo sotto il profilo idro-meteo-climatico, che ha consentito una buona maturazione della coltura, le recenti ondate di calore potrebbero complicare lo scenario colturale", così Coprob motiva la decisione di anticipare alla prima settimana di luglio la campagna. Dal 9 luglio lo stabilimento Coprob Italia Zuccheri di Minerbio (Bologna) "lavorerà a ritmo serrato full time: partendo dalle bietole biologiche e continuando poi con le convenzionali, le imprese agricole del comprensorio provvederanno a raccolta ed estirpo della barbabietola; i quantitativi saranno poi conferiti allo zuccherificio bolognese dalle diverse aree produttive spalmate su più regioni italiane".

Domato un rogo nel Palermitano, la "rabbia" del Comune

Sotto controllo il vasto incendio che è divampato nel territorio di Altavilla Milicia, nel Palermitano, divorando ettari di vegetazione. Lo rende noto lo stesso Comune dopo ore di apprensione. "Il territorio è in sicurezza. Un enorme grazie al personale dei vigili del Fuoco, del Corpo forestale e della Protezione civile. Adesso la conta dei danni. E la rabbia", afferma l'amministrazione comunale, suggerendo che vi possano essere mani criminali dietro le fiamme, favorite dal forte caldo di questi giorni.

Danni nel Pisano, interventi Vvf per dissesti statici

Danni nel Pisano dopo il passaggio dei temporali della notte. I vigili del fuoco stanno intervenendo per dissesti statici, alberi e rami caduti, oggetti pericolanti a Pisa, San Giuliano Terme e Vicopisano. A San Giuliano è caduto un muro di contenimento. Circa 30 gli interventi affrontati finora, con anche un rinforzo da parte di una squadra dal comando di Massa Carrara. Il vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo riporta che stanotte per il "forte temporale su Pisa", "la stazione meteo di Pisa Agraria ha registrato 49,1 mm di pioggia caduti in poche ore”.

“Il colpo di calore è un’emergenza medica”

"Il colpo di calore è un'emergenza medica che si verifica quando il corpo non riesce più a regolare la propria temperatura, superando i 40 gradi. È causato da un'esposizione prolungata ad alte temperature, forte umidità e scarsa ventilazione, che impediscono la dispersione del calore. Con il caldo non si scherza. E pensare che c'è ancora qualche idiota che ne nega l'esistenza”. Così su X l'infettivologo Matteo Bassetti commentando il decesso al Policlinico San Martino di Genova di due anziani vittime dell'ondata di calore. "L'uomo era stato ricoverato due giorni fa con la febbre altissima, fino a 42 gradi e un forte stato di disidratazione. Era stato ricoverato in condizioni critiche ed è deceduto oggi. La donna è stata ricoverata già in arresto cardiaco, con 43 gradi di febbre e gravemente ipertermica", ha ricordato il medico.


Tromba d'aria a Mantova, cede il tetto di una casa

Una tromba d'aria, questa notte, ha colpito la città di Mantova. Nella strada Fossamana si è registrato il cedimento del tetto di una casa. Crollati anche parte dei muri. Sul posto i carabinieri e i vigili del fuoco. Non si registrano feriti.

In arrivo temporali

Ultimo giorno di giugno che vede ancora una bolla d'aria calda sui Balcani dove le anomalie positive di temperatura superano anche i 10 gradi. Alta pressione comunque che si indebolisce tra Europa e Mediterraneo con una saccatura in arrivo sui settori centro-orientali del continente. Condizioni meteo che nella giornata di oggi, saranno prevalentemente stabili sull'Italia ma con acquazzoni e temporali in formazione nel pomeriggio soprattutto su Alpi e zone interne del Centro-Sud.

Bracciante muore nei campi del Mantovano, ipotesi malore per il caldo

Un bracciante agricolo di 55 anni, Haddad Taher, di nazionalità marocchina, è morto nel pomeriggio di ieri a Borgocarbonara, nel Mantovano, mentre stava raccogliendo angurie nei campi di un'azienda agricola di Magnacavallo. Tra le ipotesi al vaglio c'è quella di un malore legato alle alte temperature. L'uomo si è improvvisamente accasciato a terra durante il lavoro. I colleghi, presenti nei campi, hanno dato l'allarme al 118. Sul posto sono intervenuti un'ambulanza di Soccorso Azzurro e l'elisoccorso arrivato da Parma, ma i tentativi di rianimarlo sono stati inutili. Sono in corso gli accertamenti dei carabinieri della stazione di Gonzaga e dei tecnici della struttura di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro di Ats Val Padana, intervenuti per ricostruire con precisione l'accaduto.

La cooling poverty di Legambiente fa tappa a Milano

Oggi alle 10.30 in piazza Pietro Frattini la tappa milanese della campagna "Che caldo che fa" di Legambiente, quest'anno dedicata alla cooling poverty nel quartiere Giambellino, con rilevazione dati climatici del quartiere sovrapposti ai dati Istat sul reddito e i parametri socio-economici.

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