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Ansiolitici e gas esilaranti ecco quando il farmaco si trasforma in una droga

Sequestro di fentanyl (afp)

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Sono diversi i casi di medicine che diventano sostanze stupefacenti. Oppioidi, anestetici e antidepressivi: “L’abuso senza prescrizione è in aumento”
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Uso improprio. Sta tutta in questa espressione la differenza tra la cura e l’abuso. Tra l’utilizzo di un farmaco per lenire il dolore, affrontare un problema psichiatrico, dormire un sonno profondo durante un intervento chirurgico e lo sballo, la ricerca del divertimento, dell’alienazione o dell’oblio. Non c’è solo il fentanyl, sono tanti i medicinali usati fuori dalle indicazioni terapeutiche e reperiti attraverso canali clandestini, oppure falsificando timbri e ricette o ancora rubando, come è successo a fine giugno all’Israelitico di Roma.

Sarah Vecchio dirige il Giornale italiano di tossicologia, è nel consiglio della Società italiana patologie da dipendenza (Sipad) e guida il Ser.D di Novara, che segue chi ha una dipendenza da sostanze legali o illegali o da comportamenti patologici. «L’abuso di farmaci al di fuori della prescrizione medica è in aumento», spiega. Ci sono più categorie di sostanze usate come droghe.

Uso improprio. Sta tutta in questa espressione la differenza tra la cura e l’abuso. Tra l’utilizzo di un farmaco per lenire il dolore, affrontare un problema psichiatrico, dormire un sonno profondo durante un intervento chirurgico e lo sballo, la ricerca del divertimento, dell’alienazione o dell’oblio. Non c’è solo il fentanyl, sono tanti i medicinali usati fuori dalle indicazioni terapeutiche e reperiti attraverso canali clandestini, oppure falsificando timbri e ricette o ancora rubando, come è successo a fine giugno all’Israelitico di Roma.

Sarah Vecchio dirige il Giornale italiano di tossicologia, è nel consiglio della Società italiana patologie da dipendenza (Sipad) e guida il Ser.D di Novara, che segue chi ha una dipendenza da sostanze legali o illegali o da comportamenti patologici. «L’abuso di farmaci al di fuori della prescrizione medica è in aumento», spiega. Ci sono più categorie di sostanze usate come droghe.

Il fentanyl

Al gruppo degli oppioidi appartiene proprio il potentissimo fentanyl. Si tratta di antidolorifici fondamentali per chi soffre di gravi patologie, ma anche di anestetici. «Oltre al fentanyl va ricordato l’ossicodone — dice Vecchio — Ha un mercato illecito importante, è più potente dell’eroina e ha grande capacità di provocare dipendenza». L’ossicodone è prodotto anche clandestinamente. «Circola pure da noi. Come tutti gli oppioidi e la stessa eroina è un sedativo, che dà una sensazione di estremo benessere a chi lo assume».

La ketamina

Anche la ketamina è un anestetico e, nella forma esketamina, è stata approvata da poco per il trattamento della depressione resistente. «La ketamina — spiega Vecchio — ha un effetto dissociativo, stimolante e empatogeno», cioè stimola empatia e apertura emotiva. «È molto diffusa, tanto che sempre più Servizi per le dipendenze la stanno inserendo tra le sostanze di screening, in particolare per poli assuntori, insieme a cocaina ed eroina. Viene acquistata tramite i comuni canali di spaccio».

Le benzodiazepine

Ci sono poi le benzodiazepine, usate da decenni come ansiolitici e ipnotici, per dormire o placare l’ansia. Sono presenti in tante case perché vengono molto prescritti e questo li porta ad essere facilmente reperibili per chi ne vuole abusare. «Si assumono spesso con sostanze come alcol e cannabis — spiega la tossicologa — L’effetto ricercato, soprattutto in caso di poliassunzione, è lo spegnimento dell’emozione». Qui entra in gioco una evoluzione interessante del rapporto tra giovani e sostanze. «In tanti non cercano solo lo sballo. C’è anche il tentativo di curare da sé e disagi problemi personali». L’abuso, in questo senso, riguarda anche gli psicofarmaci, come antidepressivi o antipsicotici. «Ma quei prodotti non inducono dipendenza. A preoccupare da quel punto di vista è il consumo di pregabalin, molto diffuso in tutta Europa, e gabapentin. Si tratta di medicinali usati contro il dolore neuropatico, che possono avere effetto euforizzante. È usato in questo senso soprattutto il primo».

Il Ghb e il Gbl

Hanno una storia particolare i cosiddetti Ghb e Gbl, sedativi liquidi detti anche “droghe dello stupro”. Non sono farmaci ma sono composti dalla stessa molecola di un medicinale, il sodio oxibato, che viene usato contro la dipendenza da alcol e la narcolessia. L’effetto, a basse concentrazioni, è euforizzante.

Il protossido di azoto

Molto diffuso tra i giovani è il protossido di azoto, il “gas esilarante”. È un altro anestetico. «La sostanza è facilmente reperibile — dice Vecchio — anche in modo legale, visto che è usata per gonfiare i palloncini. Dà senso di rilassatezza, alterazioni della percezione. Chi ne abusa rischia effetti neurologici».

La cannabis terapeutica

Infine, c’è la cannabis terapeutica, sostanza a lungo vietata che poi è stata ammessa come farmaco nel sistema sanitario, per combattere, sindromi dolorose, nausea e altri problemi. Per altri usi la cannabis, la sostanza stupefacente più consumata nel nostro Paese, resta illegale.

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