Resort di lusso a Tavolara: spari e razzi contro Cala Finanza
di Giacomo TalignaniSpari, razzi, violenze. Nonostante il passo indietro sul mega resort di Tavolara in Sardegna nella zona di Loiri Porto San Paolo si respira un aria di alta tensione legata al progetto di Cala Finanza. L’opera di lusso per ora, non si farà: in piedi resta infatti solo attualmente il verdetto del Tar che, lo scorso 8 luglio, ha rimandato le udienze al 17 febbraio anche dopo lo stop del Governo.
Spari, razzi, violenze. Nonostante il passo indietro sul mega resort di Tavolara in Sardegna nella zona di Loiri Porto San Paolo si respira un aria di alta tensione legata al progetto di Cala Finanza. L’opera di lusso per ora, non si farà: in piedi resta infatti solo attualmente il verdetto del Tar che, lo scorso 8 luglio, ha rimandato le udienze al 17 febbraio anche dopo lo stop del Governo.
Sull’episodio indagano i carabinieri che dovranno anche comprendere la natura di alcuni razzi di segnalazione che, intorno alle tre del mattino, sono stati lanciati nell’area (e sono poi finiti in mare). Atti di violenza, li definiscono gli investitori, che preoccupano visto il clima di costante tensione per la questione Cala Finanza.
Se nell’area rimane un piccolo presidio permanente di persone che si oppongono al progetto e intendono vigilare su una possibile ripresa dei lavori, la società ricorda però che c'è ben poco da protestare e vigilare perché al momento è “tutto fermo”. “Stiamo seguendo e riferendo alle autorità municipali, regionali e statali il crescente stato di violenza che si sta sviluppando intorno a Cala Finanza; una violenza che è culminata in recenti episodi che hanno messo a rischio la sicurezza dei lavoratori, molti dei quali sardi.
Tavolara Bay SRL ha sempre agito in conformità alla legge, in tutte le fasi del processo di approvazione del progetto, e continuerà a farlo con attenzione e apertura al dialogo con gli organi amministrativi e giudiziari. Cogliamo questa occasione per chiarire che non è in corso alcun tipo di costruzione o intervento nell'area di Cala Finanza (Villa Joy e dintorni). Negli ultimi giorni sono stati utilizzati dei mezzi meccanici solo per collocare delle piante in vaso e mettere a dimora esemplari di vegetazione preesistente” spiega la società. Società che fa anche sapere di aver sospeso i lavori per la ristrutturazione e conversione in glamping di alcune strutture.
“In ossequio alla legge e ai processi amministrativi e legali, nelle scorse settimane la società aveva avviato gli interventi di conversione della Villa preesistente in un ristorante, senza alcuna modifica esterna e in conformità all’autorizzazione unica 74/2026 rilasciata dalla ZES; al tempo stesso, per rispetto dei Giudici e degli enti pubblici coinvolti, e in attesa delle decisioni del TAR, Tavolara Bay ha deciso di sospendere l'implementazione di 7 glamping amovibili, nonostante fossero stati approvati. A oggi, Villa Joy è utilizzata come residenza privata. La società ribadisce che non intende realizzare un hotel, ville e campo da golf a Cala Finanza e in aree entro i 300 metri dal mare. Tavolara Bay Srl conferma la sua disponibilità a incoraggiare una discussione costruttiva e pacifica, basata sulla conoscenza dei fatti, con i cittadini e con le istituzioni locali e regionali” chiosa.
Nonostante ciò per Cala Finanza non c’è pace dopo che nelle scorse settimane c’erano stati anche motivi di scontro tra vigilantes e manifestanti, per fortuna più che altro solo attacchi verbali. Nel frattempo una delle associazioni che sta monitorando da vicino la vicenda ed è contraria al mega resort - SOS Cala Finanza - scrive sui social di ribadire “con fermezza la propria totale estraneità a qualsiasi atto di violenza o intimidazione.
Fin dal primo giorno la nostra presenza sul territorio si è basata esclusivamente su strumenti di partecipazione democratica: il dialogo con cittadini e istituzioni, l’informazione, la presenza pacifica e la tutela del bene comune. Chiunque abbia partecipato al presidio sa che i principi della non violenza, del rispetto reciproco e della legalità hanno sempre guidato ogni nostra iniziativa. Condanniamo ogni gesto che possa alimentare tensioni o compromettere un confronto civile. Episodi come quelli riportati non rappresentano il nostro modo di agire né i valori che ci hanno portato a difendere Cala Finanza” fanno sapere dando notizia anche che “il presidio continuerà il proprio percorso con serenità, trasparenza e determinazione, nel rispetto delle leggi e delle persone, convinto che la tutela del territorio debba passare attraverso il confronto, la partecipazione e il dialogo, mai attraverso la violenza”.
Al momento, dopo la revoca dell'autorizzazione unica Zes (zona economica speciale) di Tavolara Bay Srl, il futuro di questo paradiso naturale sembra dunque al sicuro da possibili nuove costruzioni ma, ricorda il Gruppo di Intervento Giuridico, associazione che per prima si è occupata del caso, non è detto che la questione sia totalmente conclusa dato che la società proponente, dopo aver investito a lungo, "potrebbe impugnare atti o fare ricorsi" nella speranza di poter riavviare prima o poi i cantieri.