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Leone XIV: “I miei nonni erano immigrati, l’integrazione una ricchezza per l’America”

NBC Nightly News 

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Il Papa in un’intervista a Nbc da Castel Gandolfo: “Mi considero innanzitutto il Papa, che per caso è americano”. Un ritorno negli Stati Uniti? “Spero presto, sto esaminando il calendario per i prossimi due anni”
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Sullo sfondo delle restrittive politiche migratorie dell’amministrazione Trump, papa Leone XIV ha elogiato il fatto che gli Stati Uniti hanno “invitato per generazioni gente da tutto il mondo a far parte dell’America” in un’intervista concessa al canale televisivo statunitense Nbc, sottolineando di avere egli stesso dei nonni immigrati e degli schiavi tra gli antenati.

“Una delle maggiori ricchezze”

Intervistato da Tom Llamas nei giardini di Castel Gandolfo per la trasmissione Nbc Nightly News, Robert Francis Prevost ha detto che ama “molte cose” dell’America, e, più specificamente, “parlando di principi, ciò che l’America rappresenta: il senso di libertà, il senso di opportunità, il senso di avere invitato per generazioni gente da tutto il mondo a far parte dell’America. Io”, ha proseguito il Papa, “vengo da una famiglia dove i nonni erano immigrati, dalla parte di mia madre abbiamo sia persone che erano schiavi che persone che erano schiavisti: c’è una storia di crescere in un tipo …

Sullo sfondo delle restrittive politiche migratorie dell’amministrazione Trump, papa Leone XIV ha elogiato il fatto che gli Stati Uniti hanno “invitato per generazioni gente da tutto il mondo a far parte dell’America” in un’intervista concessa al canale televisivo statunitense Nbc, sottolineando di avere egli stesso dei nonni immigrati e degli schiavi tra gli antenati.

“Una delle maggiori ricchezze”

Intervistato da Tom Llamas nei giardini di Castel Gandolfo per la trasmissione Nbc Nightly News, Robert Francis Prevost ha detto che ama “molte cose” dell’America, e, più specificamente, “parlando di principi, ciò che l’America rappresenta: il senso di libertà, il senso di opportunità, il senso di avere invitato per generazioni gente da tutto il mondo a far parte dell’America. Io”, ha proseguito il Papa, “vengo da una famiglia dove i nonni erano immigrati, dalla parte di mia madre abbiamo sia persone che erano schiavi che persone che erano schiavisti: c’è una storia di crescere in un tipo di esperienza che mi aiuta a riconoscere in me una delle maggiori ricchezze degli Stati Uniti. E continuo a sostenere i principi che sono stati parte dell’essere americano e penso che continueranno ad esserlo”.

Un Papa americano

Al giornalista che gli domandava cosa significhi essere il primo Pontefice americano, Leone XIV ha precisato: “Mi considero innanzitutto il Papa, che per caso è americano. Non voglio sminuire cosa significhi essere americano: sono nato negli Stati Uniti e la mia famiglia vive ancora lì, nutro un grande amore per l'America. Tuttavia, comprendo la mia missione – una missione molto importante, in quanto pastore di una Chiesa universale che ha voce e opportunità di rivolgersi alle persone di tutto il mondo – e quindi stabilisco questo ordine di priorità. Allo stesso tempo, riconosco – sia per me stesso che per il popolo statunitense, a giudicare dalla risposta osservata dall'8 maggio dello scorso anno – che l'essere il primo Papa americano riveste un grande significato”.

Ritorno in patria “presto”

Quando Tom Llamas gli ha chiesto quando gli statunitensi vedranno Leone XIV visitare la sua patria, Leone XIV ha risposto: “Mi vedranno. Per coincidenza, proprio oggi stavamo guardando il calendario per i prossimi due anni. Non c’è ancora nulla di definitivo, ma spero di andarci presto”.

Con Andrea Bocelli

Il Papa ha risposto alle domande del giornalista di Nbc a margine di un concerto al quale ha assistito a Castel Gandolfo, dove ha da poco trascorso le sue vacanze, con Andrea Bocelli e ragazzi provenienti da paesi in guerra come la Palestina. L’esibizione, organizzata dal Borgo Laudato si’ del cardinale Fabio Baggio e dalla Andrea Bocelli Foundation, era dedicata al tema della pace. “È stato bello ascoltare bambini da tutto il mondo cantare insieme”, ha detto il Papa, “avevo già sentito cantare Andrea Bocelli, questi bambini hanno per così dire la benedizione di Andrea Bocelli e della sua voce, con la sua fondazione”. “Prego che la pace possa regnare nelle vostre case”, ha detto loro il Papa, “e in tutti quei luoghi nel mondo che continuano a soffrire a causa della violenza”.

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