Isabella Tovaglieri: “Ho congelato gli ovociti, è ora che la Lega superi i dubbi”
di Maria Novella De Luca“L’ho fatto anch’io. Due mesi fa, all’Humanitas di Milano. A 38 anni. Già grande, purtroppo, ma come tante donne in Italia il social freezing non lo conoscevo. Per questo ho deciso di parlare: le ragazze devono sapere. Più si è giovani meglio è».
Ci ha pensato bene Isabella Tovaglieri, europarlamentare della Lega, prima di raccontare un fatto così privato, rispetto al quale, dice «nel mio partito ci sono sensibilità diverse e non tutte favorevoli alla crioconservazione degli ovociti». Poi, però, è arrivato il video di Alexandria Ocasio-Cortez.
Quindi lei ha visto Ocasio-Cortez che si faceva le iniezioni di ormoni e ha deciso di raccontare la sua storia? Lei e Alexandria siete politicamente lontane come il giorno e la notte.
«Esattamente. Ma la fertilità femminile non ha colori politici. Come Alexandria volevo dimostrare che il social freezing è un percorso semplice, non doloroso, anche se hai 38 anni. Pensi che anche a me è capitato di dovermi iniettare gli ormoni in camerino prima di…
“L’ho fatto anch’io. Due mesi fa, all’Humanitas di Milano. A 38 anni. Già grande, purtroppo, ma come tante donne in Italia il social freezing non lo conoscevo. Per questo ho deciso di parlare: le ragazze devono sapere. Più si è giovani meglio è».
Ci ha pensato bene Isabella Tovaglieri, europarlamentare della Lega, prima di raccontare un fatto così privato, rispetto al quale, dice «nel mio partito ci sono sensibilità diverse e non tutte favorevoli alla crioconservazione degli ovociti». Poi, però, è arrivato il video di Alexandria Ocasio-Cortez.
Quindi lei ha visto Ocasio-Cortez che si faceva le iniezioni di ormoni e ha deciso di raccontare la sua storia? Lei e Alexandria siete politicamente lontane come il giorno e la notte.
«Esattamente. Ma la fertilità femminile non ha colori politici. Come Alexandria volevo dimostrare che il social freezing è un percorso semplice, non doloroso, anche se hai 38 anni. Pensi che anche a me è capitato di dovermi iniettare gli ormoni in camerino prima di una trasmissione tv».
Torniamo indietro e poi parliamo di politica. Cosa l’ha spinta a congelare i suoi ovociti?
«Ho sempre voluto un figlio ma a 38 anni la mia storia d’amore è entrata in crisi. Confidai a un’amica la mia paura di non riuscire - anche se le cose si fossero ricomposte con il mio compagno - a diventare madre, visto che si avvicinano i 40 anni. E lei mi ha fatto scoprire il social freezing».
Quanto ha pagato tra farmaci, prelievo degli ovociti, custodia?
«Quasi cinquemila euro».
Una cifra notevole. Soprattutto se pensiamo alle giovani».
«Infatti sono convinta che la crioconservazione preventiva degli ovociti debba essere sostenuta dallo Stato con dei tetti di Isee. E il ministero della Salute dovrebbe fare campagne informative».
La pensa come Matteo Renzi e la sinistra.
«Lo ripeto. La fertilità delle donne non è un tema divisivo. Sarei pronta a fare una battaglia bipartisan. Anzi: parliamone a scuola durante l’ora di educazione civica».
Non sarebbe meglio durante la l’ora di educazione affettiva e sessuale che però la Lega ha così duramente contestato?
Tovaglieri glissa: «Educazione civica va benissimo».
Lei è stata attaccata da diversi gruppi cattolici.
«Avevo pubblicamente appoggiato un ordine del giorno del mio partito che in consiglio regionale proponeva sostegni proprio al social freezing. Mi hanno attaccato frange molto tradizionaliste e mi chiedo perché: questa tecnica aiuta la maternità, è un incentivo. a fare figli. Sono cattolica praticante e mi sono confrontata anche con il prete che mi segue. Era d’accordissimo. Del resto non è che le mie amiche, tutte molto credenti, abbiano fatto chissà quanti bambini. La Chiesa non può che approvare».
Con Salvini ha parlato di social freezing?
«Sì, conosce il mio punto di vista e lo rispetta».
Userà i suoi ovuli congelati a breve?
«Spero di non averne bisogno, ma nel caso so di averli».
Sarebbe disposta anche a diventare madre da sola, portando i suoi ovociti all’estero, perché in Italia la Pma non è consentita alle donne single? Trova giusto questo divieto?».
«Personalmente non lo farei, perché credo che un bambino abbia diritto a un padre e una madre. Però, nello stesso tempo, ritengo ingiusto limitare l’utilizzo degli ovociti soltanto alle donne che hanno un partner. Si deve rispettare la libertà di scelta».